Le indagini della Procura, in seguito a un’inchiesta della Civetta, sfociarono in avvisi di garanzia a sindaco, assessori e dirigenti municipali. Il 10 dicembre l’udienza dinanzi al Gip. Mozione della minoranza per tutelare la città dal possibile danno patrimoniale, ma il Consiglio fa lo gnorri
Partito dalla dettagliata inchiesta giornalistica de La civetta di Minerva, il caso fotovoltaico è diventato qualcosa di più. Siamo alla vigilia dell’udienza preliminare in cui la posizione di diverse persone, tra cui il sindaco di Avola Luca Cannata, verrà giudicata dal GIP in vista di un eventuale proscioglimento o di un rinvio a giudizio.
Già in questa fase il comune di Avola può, se vuole, tutelare i propri interessi costituendosi parte civile nel procedimento per truffa e turbativa d’asta.Non essendoci stata una iniziativa in tal senso da parte dell’amministrazione attiva, sette consiglieri di opposizione hanno presentato la mozione di indirizzo partendo da alcuni dati inequivocabili che ripercorrono quanto accaduto negli ultimi due anni, riprendendo le fila dall’inchiesta del nostro giornale (così come sottolineato dagli stessi nella loro mozione) e chiedendo che il Comune adotti rapidamente gli atti necessari e funzionali alla richiesta di costituzione di parte civile nel richiamato procedimento penale, al fine di far valere le ragioni della comunità avolese che potrebbe subire pesanti pregiudizi di natura patrimoniale e d’immagine.
La Procura della Repubblica di Siracusa ha aperto in merito già a metà anno un’inchiesta a carico di otto persone, fra cui il sindaco del Comune di Avola, dott. Giovanni Luca Cannata, per le quali il Pubblico Ministero, dott. Giuseppe Campisi, ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Adesso, il 10 dicembre 2015, è fissata l’udienza preliminare nella quale si costituiranno le parti in giudizio innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Michele Consiglio.
Ora che tutti i quotidiani riprendono la notizia commentandola, ciò che invece colpisce noi de La Civetta è che la mozione della minoranza non è ancora stata messa all’odg in consiglio comunale e finora a costituirsi parte civile l’amministrazione nemmeno ci pensa. Una situazione singolare che ovviamente dovrebbe spingere Cannata a costituirsi parte civile contro se stesso…..

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