Uffici comunali in affanno per sistemare i conti

Ancora in fase di accertamento i residui attivi e passivi dei vari assessorati. Verifiche indispensabili per il rendiconto 2014 a sua volta propedeutico al bilancio di previsione per il 2015, ancora da approvare

 

Si sta procedendo in questi giorni alla pubblicazione all’albo pretorio del comune di Siracusa delle determine dirigenziali dei vari settori aventi per oggetto l’approvazione del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi in base a quanto stabilito dal Dlgs 118 del 2011.

Si tratta di uno degli adempimenti della riforma contabile che mira a rendere più trasparenti e ‘realistici’ i bilanci degli enti locali eliminando, in maniera totale o parziale, quei residui attivi e passivi riconosciuti come inesigibili.

I residui attivi sono quelle entrate accertate ma non ancora riscosse e rappresentano quindi dei crediti dell’ente nei confronti di terzi mentre i residui passivi rappresentano i debiti da parte dell’ente essendo l’espressione di spese già impegnate ma non ancora ordinate.

Alla fine di questa operazione i residui attivi dovrebbero costituire i crediti effettivamente esigibili, così come i residui passivi dovrebbero rappresentare debiti effettivi ed esigibili dell’ente, costituendo così il punto di partenza della nuova programmazione finanziaria. Per questo, l’approvazione dei riaccertamenti straordinari dovrebbe avvenire contestualmente all’approvazione del rendiconto 2014.

I riaccertamenti effettuati dai dirigenti del comune di Siracusa, invece, devono ancora essere approvati dalla giunta per poi ritornare in consiglio comunale, dove i consiglieri potrebbero chiedere conto e ragione dei passivi e degli attivi dichiarati economia/insussistenti.

Per esempio, nella determina dirigenziale n. 810 dell’8 ottobre del settore centro storico si legge che, su 8 milioni e 86mila euro di residui attivi riportati dalla vecchia contabilità, circa 957mila euro sono dichiarati insussistenti/economia, mentre ammontano a 480mila euro i residui passivi che saranno cancellati su quasi 7milioni e mezzo di passivi riportati dalla vecchia contabilità.

Dei quasi 5 milioni di euro di attivi riportati dall’esercizio precedente del settore polizia municipale, invece, 434mila sono dichiarati insussistenti/economia mentre più di tre milioni di euro sono gli attivi segnalati di dubbia esigibilità, ‘riducendo’ ad un milione e 300mila euro i residui attivi effettivi.

Se da un lato la riforma dovrebbe servire a garantire maggiore trasparenza e a stabilire la responsabilità di chi effettua le operazioni di cancellazione, che devono essere rendicontate alla procura della corte dei conti, dall’altro ha allungato i tempi già pachidermici dell’approvazione del bilancio consuntivo 2014.

E il rendiconto 2014 costituisce un allegato necessario al bilancio di previsione 2015 che deve essere ancora approvato.

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