L’assessore Rosalba Scorpo traccia i programmi futuri lasciandosi alle spalle le polemiche che hanno investito l’assessorato per le precedenti gestioni: si lavora su inclusione sociale, dispersione scolastica e responsabilità familiare
Riprendiamo da dove avevamo sospeso: con l’assessora Rosalba Scorpo che, come un fiume in piena, propone progetti interessanti e validi per il nostro territorio. Le politiche sociali rappresentano un segmento importante e fondamentale di crescita, benessere e sostegno a grandi e piccoli soprattutto per chi ha più bisogno, come i portatori di handicap.
“Tra i progetti di nuova istituzione – spiega la Scorpo – è passato in giunta quello relativo a 20 bambini disabili che verranno impegnati in attività che consentiranno loro di inserirsi all’interno dell’ambiente sociale. In questo momento siamo in fase di istituzione della gara. Accompagnati dagli educatori (che apparterranno alla cooperativa o associazione che si aggiudicherà l’appalto e che dovrà essere accreditata con il comune di Siracusa) i bambini saranno aiutati attraverso progetti di inserimento sociale a rispondere ai problemi concreti e reali. I minori, segnalati da neuropsichiatria infantile, impareranno ad essere maggiormente autonomi e ciò consentirà loro di rispondere meglio alle istanze del territorio e supporterà le famiglie”.
Ma l’assessora non si ferma qui: “Sulla base del Peg (Piano esecutivo di gestione) e dunque delle reali risorse economiche stiamo progettando un macro-intervento su tre aree: inclusione sociale, dispersione scolastica e responsabilità familiare”.
La Scorpo non vuole entrare troppo nel merito del progetto, vuole essere certa che i fondi ci siano ma di certo dal termine inclusione sociale comprendiamo che si opererà su soggetti in difficoltà che saranno probabilmente aiutati ad inserirsi meglio nella realtà territoriale. Più dettagliata sul tema dell’evasione scolastica. “Il comune intende intervenire per limitare il fenomeno seguendo i singoli casi. Anche su questo, come su tutte le scelte che riguardano il settore delle politiche sociali, si procederà per bando e la cooperativa o associazione aggiudicatrice dovrà, attraverso un interscambio con l’amministrazione e l’assessorato, intervenire seguendo i casi segnalati (dalla scuola dell’obbligo) fino al reinserimento del minore nell’ambiente scolastico”. Un tema spinoso quella della dispersione, soprattutto in Sicilia e purtroppo ancora presente.
“Infine, ma non per ultimo – aggiunge l’assessora – stiamo predisponendo progetti per la responsabilità familiare per supportare le famiglie presso le quali è presente un disabile attraverso personale specializzato. In questo caso i progetti sono rivolti a giovani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, i quali, attraverso l’ausilio di un educatore, si responsabilizzeranno e diverranno autonomi. Ciò consentirà di aiutare concretamente le famiglie che spesso lamentano di trovarsi sole nelle situazioni più difficili”. L’assessora non vuole entrare però nel merito ulteriore dei progetti perché saranno i fondi a dettare legge e dunque bisogna aspettare anche perché tutti i fondi sui progetti sono comunali. Intanto nasce un nuovo tavolo di concertazione. “Ho istituito su delega del sindaco – precisa l’assessora Scorpo – il tavolo provinciale di concertazione tra comuni, Anci e sigle sindacali. Voluto fortemente dal vicepresidente Anci Paolo Amenta e sigle sindacali sulla base del decreto regionale 672 del 30/3/2015 Protocollo d’intesa Anci e sindacati. Il tavolo ha come obiettivo affrontare le questioni relative alle problematiche sociali dell’infanzia ed anziani, Pac e povertà. Tutto al fine di costituire un protocollo d’intesa provinciale per migliorare l’erogazione dei servizi sociali in tutta la provincia. Fare rete, creare interconnessione di modo che tutti gli attori apportino il proprio contributo in modo costruttivo”.
Insomma meno critiche più concertazione dovrebbe rendere di fatto tutti più attivi. Ma l’assessora preme sui disabili: “attraverso il piano di zona L. 328 stiamo attivando la Casa Sollievo per disabili. Le strutture convenzionate ed accreditate con il comune potranno essere d’aiuto ai nuclei familiari che hanno in casa un disabile consentendo il ricovero temporaneo in qualsiasi periodo dell’anno per supportare le famiglie in difficoltà”. Un sollievo che può giovare ai nuclei familiari che spesso si sentono soli ed abbandonati dinnanzi ad una difficoltà tanto importante.
“A breve partirà il bando per l’erogazione di un contributo a sostegno delle famiglie per gli alloggi. Coloro i quali sono indietro nel pagamento dell’affitto potranno partecipare al bando richiedendo il contributo al fine di pagare il canone (una o due rate). Ogni cittadino in difficoltà potrà presentare istanza presso gli uffici e quartieri correlando il tutto con la documentazione prevista. Tutto questo perché l’emergenza abitativa sta raggiungendo livelli altissimi e sempre più famiglie si trovano sfrattate e senza tetto. L’assessorato sta tentando di trovare una soluzione valutando anche la possibilità di trovare una struttura che possa accogliere i nuclei familiari per intero. Strutture che il comune non possiede visto che al momento riusciamo a venire incontro alle istanze in modo parziale”. Purtroppo non avendo il comune una struttura idonea deve allocare i membri presso istituti diversi e separare il nucleo familiare. E questo l’assessora vorrebbe proprio evitarlo.
“Stiamo infine espletando la graduatoria definitiva relativa al bando per l’assegno civico. I soggetti che hanno presentato domanda potranno svolgere lavori a vantaggio della P.A. con una retribuzione (400/500 euro)”. Ma non ci si dimentica neppure dei futuri genitori. “Stiamo organizzando il corso per aspiranti genitori all’adozione. Partirà il 25 novembre e vedrà la presenza di esperti del settore quali specialisti della neuropsichiatria infantile, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali e esponenti del tribunale dei minori. Lo scopo è sensibilizzare le famiglie all’adozione chiarendo le varie fasi del percorso, informarle sulle normative di riferimento in materia di adozione nazionale ed internazionale, chiarire la differenza tra affido ed adozione e avremo testimonianze dirette di famiglie adottive”.

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