644.100 euro di fondi europei destinati alla cultura, produzione artistica e riqualificazione urbana. L’assessore alla Cultura, Francesco Italia: “Polemiche immotivate, i soldi potevano essere spesi solo così”
E’ stato presentato alla stampa il progetto “Rebuilding The future – spunti di arte contemporanea per trapassare il futuro” – che si concluderà a dicembre 2015.
“A causa dei ritardi e del malfunzionamento dell’amministrazione regionale – fa sapere l’assessore alle Politiche culturali Francesco Italia -, solo alla fine del mese di agosto l’amministrazione comunale ha ricevuto la comunicazione ufficiale sugli importi definitivi e sui dettagli del finanziamento e si è corso il serio rischio di perderlo. Si tratta di 644.100 euro di fondi europei della linea d’intervento 3.1.3.3 PO FESR 2007 – 2013 destinati alla cultura, produzione artistica e riqualificazione urbana, con i quali saranno realizzate 10 installazioni d’arte contemporanea (di altrettanti artisti di fama nazionale e internazionale) lungo la pista ciclabile. Un progetto a cui ha lavorato da tempo l’architetto Pippo Di Guardo con i suoi collaboratori che, per raggiungere l’obiettivo, si sono spesi con entusiasmo, ben oltre l’orario di lavoro: una sinergia davvero apprezzabile.
Il progetto prevede una serie di azioni propedeutiche e collaterali a supporto, a partire dalla nomina del direttore artistico del progetto. Tutto, la scelta del direttore, come di tutte le altre figure professionali, gli affidamenti di servizi e i lavori, è stato fatto attraverso atti ad evidenza pubblica: bandi o gare pubblicate sul sito del comune.
Massima trasparenza, dunque, e massima soddisfazione nel sentire qualcuno dei partecipanti alle gare dirci di non aver mai ricevuto prima un invito dall’amministrazione dopo trent’anni di attività!
Attraverso il primo bando di concorso è stato selezionato, in qualità di direttore artistico, Marco Pierini, figura di spicco dell’arte contemporanea internazionale, recentemente nominato dal Ministro Franceschini tra i 20 direttori di musei nazionali. Si tratta di una nomina che ha dato e darà grande respiro a tutto il progetto proprio perché a lui è demandata la scelta degli artisti, autori delle istallazioni e delle altre attività culturali e artistiche, alcune già programmate per la settimana inaugurale. Seguiranno 5 workshop tra fine ottobre e novembre, un concorso di architettura, l’installazione delle opere e la produzione dei cataloghi e le attività della settimana conclusiva del progetto, durante il mese di dicembre.
Oltre alle installazioni, che rappresentano la parte più consistente e, soprattutto, permanente del progetto, anche le attività collaterali si svolgeranno nelle zone limitrofe alla pista ciclabile proprio per il forte valore di riqualificazione culturale e sociale del progetto.
Non mancheranno di certo le critiche e sono già in atto tentativi di strumentalizzazione relativi ai costi del progetto, eppure dovrebbe essere di tutta evidenza che, come ho già chiarito, non si tratta di fondi comunali ma europei che tra l’altro non potevano essere spesi diversamente o ridestinati, né c’era la possibilità di identificare somme da destinare all’interno dell’amministrazione come qualcuno ha prospettato. Il Comune di Siracusa è stato tra i pochi in Sicilia a ottenere questo finanziamento, risorse comunitarie finalizzate esclusivamente allo sviluppo di servizi culturali per il territorio e alla produzione artistica, e questo dovrebbe essere motivo di soddisfazione non come spesso accade nella nostra città occasione di polemica”.

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