Un’iniziativa dell’avvocato Corrado Giuliano che coinvolge il decano del Foro aretuseo, l’avvocato Corrado Piccione, e l’avvocato Piero Romano, ex presidente dell’Ordine, per raccogliere e conservare documenti e testimonianze della nostra storia forense
La macchina che lo ha accompagnato si è fermata proprio davanti al portone dell’antico convento di San Francesco d’Assisi, sede storica del vecchio Tribunale. L’avvocato Corrado Piccione è sceso lentamente e lentamente ha varcato la soglia facendo attenzione a non inciampare, poi ha alzato lo sguardo e ha detto con voce chiara ma tradendo una forte emozione: “Sono 65 anni che non metto più piede qui dentro”. Proprio nel giorno in cui il sindaco Garozzo ha, con un comunicato, avvertito la popolazione dell’allarme della protezione civile di non uscire nelle ore più calde, a 40°, con passo malfermo ma intenzionato a non farsi vincere da un sole infuocato, l’avvocato Piccione, novantatreenne, ha percorso il cortile dell’edificio fermandosi ogni tanto, incurante dell’aria torrida, a commentare, a ricordare dove erano allocati i diversi uffici giudiziari, ad indicare con il dito ora da una parte ora dall’altra, correggendo qualche ricordo confuso di altri. Un’impresa in parte difficile dal momento che un’ala dell’edificio, di fattura neoclassica, è stata abbattuta per riportare la struttura alla più antica conformazione e soprattutto liberare dalle successive costruzioni il chiostro originale, una parte del quale ancora resta inglobata nella sacrestia della vicina chiesa dell’Immacolata.
Una piccola delegazione (gli avvocati Giovanni Randazzo, Paolo Magnano, Giuseppe Storaci, Emma Signorino, Lef Foster grande avvocato penalista del foro di Parigi che ha scelto Siracusa quale sua città d’adozione, e il professore Pippo Ansaldi, presidente di Legambiente), guidata dall’avv. Corrado Giuliano, promotore dell’iniziativa, dal decano degli avvocati siracusani e dall’avv. Piero Romano, è stata ricevuta dall’arch. Giuseppe Di Guardo, dirigente del Comune di Siracusa e profondo conoscitore del patrimonio monumentale del centro storico insieme alla prof.ssa Lucia Acerra, presidente di Italia Nostra.
Un’occasione per ammirare il recente restauro del convento, e in particolare il recupero dell’ampio refettorio, e parlare con il vice sindaco dr. Francesco Italia, presente per l’occasione, sempre sensibile a quanto possa contribuire a valorizzare i beni culturali della città e il suo centro storico, della possibilità di destinare alcuni locali dell’edificio, solo in parte occupato da uffici comunali, al Memorial dell’avvocatura siracusana: “un centro di raccolta di documenti e scritti, tutti in forma virtuale, provenienti dagli studi degli avvocati del Foro e testimonianze della tradizione nostrana dell’esercizio della difesa dell’antichità”.
Memorie di fatti giudiziari, interrogatori di alcuni avvocati risalenti al ventennio fascista conosciuti da pochi di cui ha fatto menzione l’avv. Romano, pareri pro veritate espressi da giuristi che hanno inciso sulle più importanti scelte cittadine, quali quelli in materia urbanistica dell’avv. Michele Messina o dell’avv. Armando Corpaci, i numerosi scritti e interventi pubblici dell’avv. Corrado Piccione, che ha più volte approfondito figure di importanti avvocati della tradizione ottocentesca e del primo novecento siracusano, e ancora gli scritti degli studi Romano, Fillioley, Di Giovanni, Sallicano, e tante altre testimonianze di vita e politica civile e giudiziaria siciliana: non polverosa carta ma tutto in digitale, un archivio moderno ed esaustivo, di facile accesso nel luogo in cui si è esercitata la giurisdizione sin dall’800. Un centro che attraverso la memoria del passato promuova anche valori di legalità e cittadinanza per le nuove generazioni.
Un lavoro che richiederà tempo e passione: per ora l’appuntamento è a settembre, quando ci sarà l’inaugurazione e l’atto formale di costituzione del memorial.

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