“Buona Scuola”, per i precari un mondo di promesse disattese

In alcune province le assunzioni svuoteranno le GaE e le graduatorie del “concorsone”. Ma in altre non accadrà! A Siracusa l’assunzione prevista per la GaE in una classe di concorso come la A346 (inglese) sarà una sola, ma i docenti sono molti di più

 

Ci risiamo! Con il DL “Buona Scuola” sembrava che finalmente un governo volesse risolvere la questione del precariato e invece viene perpetrata l’ennesima ingiustizia ai danni di quegli insegnanti, che per anni, senza nessuno status giuridico, non hanno avuto altro, che la loro buona volontà! Si tratta dei precari della scuola, sfruttati per più di dieci anni da governi millantatori, che ogni volta hanno promesso di risolvere l’annosa questione, ma che intanto, con soluzioni farsa, hanno creato un vero e proprio ginepraio nel campo delle modalità di abilitazione all’insegnamento e di accesso al ruolo, che per alcuni è divenuto una vera e propria chimera.

Ma quanti sono oggi i precari della scuola? È difficile calcolarlo divisi come sono tra GaE (Graduatorie ad Esaurimento), dalle quali si attinge per il 50% delle assunzioni, GM (Graduatorie di Merito), alle quali spetta l’altro 50% delle assunzioni, e GI graduatorie di istituto, alle quali non si può attingere per le immissioni in ruolo.

Circa 140.000 abilitati da canali diversi risultano ad oggi inseriti nelle GaE. Alcuni, abilitati nel 1999 attraverso i “concorsi riservati” (noti anche come “corsi abilitanti”), riservati a coloro che avevano tre anni di insegnamento, si videro rubare l’assunzione nella secondaria sia dagli insegnanti già di ruolo ad elementari e materne, ammessi agli stessi concorsi, che dai giovani, loro ex alunni, che freschi di laurea e figli di famiglia, si abilitarono con i “concorsi ordinari” e ottennero subito il ruolo, anche grazie a provvidenziali certificati di invalidità.

Derubati dai più anziani e dai più giovani, vennero relegati nella terza fascia delle “graduatorie permanenti” (GP), preceduti, anche con punteggi più bassi, in prima fascia dai docenti dell’ex “doppio canale” e in seconda fascia da coloro che, con l’abilitazione del ’90 in alcune classi di concorso, divenute ambiti disciplinari, ebbero in “regalo” l’abilitazione per altre materie, peraltro mai insegnate. L’ennesima beffa! In terza fascia si trovarono a contendersi le posizioni con i neo abilitati delle Ssis, scuole di specializzazione aperte contemporaneamente all’indizione dei concorsi. Ma anche a costoro il futuro riservava un’amara sorpresa! Infatti nel 2006 le GP divennero GaE e gli ultimi 500 abilitati Ssis ne rimasero esclusi, mentre grazie al ministro Gelmini i corsi Ssis venivano chiusi. Per qualche anno gli aspiranti insegnanti non seppero più quale fosse il percorso da seguire!

Nel 2012 il ministro Profumo disse “basta con le assunzioni dalle graduatorie” e bandì un “concorsone”, il quale, finalmente precluso agli insegnanti già di ruolo, avrebbe dovuto garantire l’assunzione agli aspiranti che risultavano idonei all’insegnamento. Nonostante ciò, circa 6.600 idonei rimasero fuori dalle assunzioni per mancanza di cattedre e alcuni non ne ricavarono neanche l’abilitazione all’insegnamento in quanto il concorso non era abilitante, come quelli del ’90 e del ’99. Quindi per gli idonei del “concorsone” niente GaE, peraltro già blindate, solo graduatorie di merito (GM) triennali.

A costoro si devono aggiungere i precari inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto (GI). Tra di essi ci sono 50.000 abilitati con i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) indetti dallo stesso ministro Profumo nel 2013 per permettere ai docenti, che avevano almeno tre anni di servizio nelle scuole statali e paritarie, di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, e 300.000 aspiranti docenti abilitati con i TFA, cioè i Tirocini Formativi Attivi, istituiti nel 2011 nell’ambito della riforma delle università ai quali si accede con la laurea, una serie di crediti formativi, nonché una cospicua somma di denaro. Alcuni abilitati con i PAS e con i TFA, soprattutto per le classi di concorso esaurite nelle GaE, hanno lavorato per più di 36 mesi e hanno visto riconosciuti i loro diritti davanti alla Corte di giustizia europea, che ha condannato l’Italia per abuso di precarietà.

Tuttavia il nostro magnanimo governo non si prepara ad assumerli, ma a risarcirli (art.12, comma 2) e li lascia di fatto fuori dalla scuola, perché l’art.12 della Buona Scuola introduce il “limite temporale di 36 mesi come durata massima per i rapporti di lavoro a tempo determinato del personale scolastico”. Inoltre l’art. 8 della Buona Scuola non li prende in considerazione tra i futuri destinatari delle assunzioni che saranno “i vincitori presenti, …, nelle graduatorie del concorso pubblico… bandito nel 2012 e gli iscritti a pieno titolo, …, nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente”.

Ma per questi ultimi la situazione non é molto più rosea. Infatti mentre l’art. 8 al comma 1 autorizza “un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per tutte le scuole statali”, lo stesso articolo al comma 5 prevede che “in caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procede all’assunzione”. Intanto il comma 10 stabilisce che a decorrere dal primo Settembre, le graduatorie di merito (fatta eccezione per quella del concorso del 2012 che pubblicata nel 2014 ha validità triennale) e quelle ad esaurimento perderanno “efficacia ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata”.

Di fatto le GaE saranno soppresse, anche se vi risulteranno ancora iscritti. Verrebbe così perpetrata l’ennesima violazione dei diritti acquisiti, ex lege, da decine di migliaia di persone che hanno seguito scrupolosamente un percorso approvato dalle leggi dello Stato Italiano! Costoro inoltre non potranno neanche essere destinatari di contratti a tempo determinato vietati per legge a chi ha più di 36 mesi di insegnamento (art. 12).

Con la “Buona Scuola” si palesa, quindi, una nuova millanteria! Le assunzioni, che dovevano essere in origine 150.000, sono diventate 100.000! Esse riguarderanno 21.880 posti comuni derivanti dal turn-over e di 14.747 di sostegno, per il piano straordinario di immissioni in ruolo 10.849 posti in organico di diritto già esistenti e, per quanto riguarda il potenziamento, 48.812 posti comuni e 6.446 posti di sostegno. Il numero maggiore di assunzioni si avrà in Lombardia con 7.800 unità, nel Lazio gli assunti saranno 4.769, in Veneto 3.346, Piemonte 3.294, Emilia-Romagna 3.117, Toscana 2.663. Tra le Regioni del Sud la Puglia avrà 2.045 assunti, 2.203 la Campania e la Sicilia solo 1.557. In alcune province le assunzioni svuoteranno le GaE (50%) e le graduatorie del “concorsone” (50%). Ma in altre questo non accadrà! Per esempio a Siracusa l’assunzione prevista per la GaE in una classe di concorso come la A346 (inglese) sarà una sola, ma i docenti in GaE sono molti di più. I docenti che rimarranno esclusi dall’assunzione avranno come unica possibilità di accesso al ruolo partecipare e vincere il concorso che dovrebbe essere indetto nel 2016 o in futuro. Tale eventualità sarebbe inaccettabile giuridicamente, soprattutto per i docenti delle GAE che uno o più concorsi li hanno già fatti (1990, 1999 o Ssis).

Così anche la “Buona scuola”, piuttosto che risolvere la questione precari, spaccherà nuovamente il mondo della scuola e riempirà i tribunali di una valanga di ricorsi e prima che ai docenti darà lavoro a molti avvocati.

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