E’ diciannovenne il nuovo presidente della Consulta Giovani a Palazzolo

Dave Monaco: “Tra i progetti che affronteremo, molti saranno dedicati al lavoro di gruppo, alla creatività, alla valorizzazione del territorio. Abbiamo messo su un bel gruppo… poi il nostro valore e la nostra forza si vedranno a lunga corsa”

 

Dave Monaco, classe 1996, è il nuovo presidente della Consulta dei Giovani a Palazzolo Acreide.

L’organo è stato istituito con delibera consiliare il 28 novembre 2014 e si propone di sostituire la ben nota Consulta per le Politiche Giovanili, istituita la prima volta nel 2006. L’istituzione della Consulta per le Politiche Giovanili, il cui statuto originario era stato mutuato da realtà all’epoca già esistenti in comuni vicini (Avola, Melilli ed altri), aveva, tra le finalità principali: favorire la partecipazione dei giovani alla gestione, seppur in modo indiretto, della cosa pubblica, coinvolgendoli e “consultandoli” nelle discussioni relative a problemi e tematiche del mondo giovanile; incentivare il dialogo fra le varie organizzazioni del territorio, intendendo le attivissime parrocchie locali, le realtà associative e politiche operanti nel territorio e le istituzioni scolastiche.

Un organismo comunale dotato di una storia importante e fitta di iniziative, suddivisibile in varie fasi, che ha inciso in modo considerevole sul nostro territorio, divenendo, nei fatti, un vanto per la nostra comunità.

Se, nei primi anni, l’attività quasi sperimentale ed incentrata prevalentemente su un’ottica locale e con tematiche di natura culturale e sociale, aveva visto la massiccia partecipazione dei rappresentanti delle diverse realtà associative, parrocchiali, scolastiche e politiche locali e con la sporadica presenza di qualche altro giovane, presente a titolo personale e senza diritto di voto, distribuiti tra la fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni, si è man mano notato il progressivo mutamento tra i componenti dell’Assemblea, per poi registrare il naturale abbandono da parte di alcuni componenti sia per aver raggiunto i limiti di età (il compimento del trentesimo anno) che per scelte di natura personale (ragioni di studio e lavoro, in sede o fuori sede, o altro).

Tuttavia le consapevolezze dell’importanza dell’organo e della variegata presenza di altri giovani ha rassicurato sul necessario ricambio generazionale e ha spinto il consiglio comunale ad accettare le richieste di questi ultimi per l’istituzione del nuovo soggetto. Certamente esso darà una ventata di freschezza ed entusiasmo al paese. Per questo abbiamo chiesto a Dave di raccontarci le sue ragioni e i suoi progetti.

Ciao, Dave, intanto complimenti per il tuo recente incarico. Come pensi di affrontarlo?

Ciao! Grazie mille. Sono dell’idea che il ruolo di presidente, oltre ad essere quello di mediatore, è quello di ‘portatore d’entusiasmo’, e mi sto concentrando su ciò. Finora abbiamo messo su un bel gruppo… poi il nostro valore e la nostra forza si vedranno a lunga corsa, ma sono certo che sarà un successo!

Palazzolo ti conosce per le tue doti canore, che ti hanno portato a fare delle esperienze, suppongo, uniche; perché hai accettato questo incarico? Che progetti hai?

Credo che un incarico si accetti solo per un motivo: l’amore. Io amo la mia Palazzolo, la mia Sicilia e la mia Italia. Tra i progetti che affronteremo ce ne saranno molti dedicati al lavoro di gruppo, alla creatività, alla valorizzazione del territorio. Il fulcro sono ovviamente i giovani e le loro idee per una Palazzolo più bella e più ‘giovane’.

Sei giovanissimo, appena 19 anni. Molti dei tuoi coetanei, anche ragazzi più grandi, appena sentono il sostantivo “politica” ad andarti bene ti dicono “grazie, non mi interessa”. Tu sei riuscito ad unire un gruppetto, che avrà delle responsabilità in tal senso; come pensi di mantenerlo?

Oggi parlare di politica con i giovani non è per niente facile, non perché a loro non interessi, ma perché, a parer mio, è sbagliato il metodo di comunicazione della politica nei loro (o meglio, nei nostri) confronti. Sembra ci sia un abisso tra chi governa e un giovane, e uno degli obiettivi da raggiungere è quello di colmare questo abisso. Sono dell’idea, che l’avvicinamento dei ragazzi alla cosa pubblica, oltre che a renderli più responsabili, li avvicini all’interesse verso il funzionamento della macchina burocratica e politica. Partecipare alle iniziative della Consulta (e alla loro organizzazione) è già un metodo di comunicazione innovativo ed efficace per accendere la capacità critica nei confronti della politica dentro ognuno di noi.

Come vedi la politica? Quali sono secondo te i temi più importanti delle politiche giovanili?

Sentiamo tutti un senso di nausea e quasi delusione al solo sentire la parola ‘politica’, e spesso ci dimentichiamo che la politica non è il “cercare di fare i propri interessi”, come oggi quasi da tutti inteso, ma è agire per il bene comune; non a caso proviene dal termine polis, città. Ebbene, vedo la politica come la dimostrazione d’amore più grande che un uomo ha per la propria comunità. Oggi tra i temi più importanti delle politiche giovanili ci sono il tema del diritto al lavoro, del diritto allo studio e del diritto alla manifestazione della propria creatività. Di certo noi non potremmo mai risolvere questi problemi, ma potremmo contribuire con tutte le nostre forze ad affrontarli a testa alta. La Consulta dei Giovani si occuperà di questo, tramite l’organizzazione di workshop sulle start-up e di dibattiti volti a perfezionare le nostre capacità critiche e creative. Conoscere è un checkpoint fondamentale per risolvere.

Cosa pensi che manchi a questo paese? Cosa cambieresti e cosa manterresti?

Palazzolo è un paese ricco di storia e di cultura, e quando c’è la storia e la cultura non manca nulla. Cambierei solo direzione, puntando di più sull’approfondimento di queste due. Possiamo, come consulta, fare davvero molto poco per il loro sviluppo, ma stiamo lavorando (per quanto ci sia possibile) per cercare di abbattere il muro del disinteresse puntando sulla valorizzazione del nostro territorio, attraverso progetti, che sono certo, faranno bene a noi e al nostro paese.

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