Paolo Italia: “Sostegno per il bimbo autistico, è una decisione apripista”

Il Tar di Catania ha riconosciuto il raddoppio delle ore di sostegno a un giovane di Solarino portandole da 12,5 a 25 settimanali”. Il segretario della Flc Cgil: ““Garantito un piccolo disabile che aveva subito maltrattamenti dalla burocrazia, dovuti a spending review”

E’ stata una battaglia della Flc Cgil di Siracusa con in testa il segretario provinciale PaoloItalia e il suo staff e alla fine ha dato i suoi frutti. L’anno volge al termine ma la sentenza della II sezione del Tar di Catania sarà apripista per quelle a venire: il tribunale ha riconosciuto, per l’anno scolastico in atto, l’assegnazione di un insegnante di sostegno secondo il rapporto 1/1 ad un allievo autistico di una Scuola d’Infanzia dell’istituto comprensivo Vittorini di Solarino, condannando il Miur e l’Usr siciliano al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese del giudizio per 1000 euro.

Ciò che colpisce della sentenza è l’attenzione che essa ha posto sul minore solarinese a fronte di un ministero dell’istruzione e di un ufficio scolastico regionale che non avevano garantito al giovane la tanto professata, ma troppo spesso disattesa, uguaglianza nella diversità. Il ricorso, presentato contro il Miur, l’Usr di Sicilia e l’Ust di Siracusa, che avevano assegnato all’allievo un insegnante di sostegno per metà del tempo scuola, è stato favorevolmente accolto dal Tar che ha riconosciuto come diritto fondamentale del soggetto affetto da disabilità grave quello di poter fruire di un percorso scolastico effettivo adducendo che il diritto all’istruzione non può essere subordinato alle economie dello Stato.

“L’Amministrazione – afferma la sentenza – deve erogare il servizio didattico predisponendo, per l’ipotesi di disabilità grave, le misure di sostegno necessarie per evitare che il soggetto disabile altrimenti fruisca solo nominalmente del percorso di istruzione, essendo impossibilitato ad accedere ai contenuti dello stesso in assenza di adeguate misure compensative, e che tale rapporto di adeguatezza va evidentemente parametrato in funzione dello specifico e concreto ciclo scolastico frequentato. Nella specie, l’Amministrazione scolastica non ha tenuto conto della esigenza di garantire opportune ed adeguate misure di sostegno volte ad assicurare l’effettività dell’inserimento nel percorso scolastico frequentato, avendo assegnato al minore, affetto da disabilità grave, un insegnante di sostegno per un numero di ore settimanali inferiore a quello necessario”.  

Ci spiega Paolo Italia: “Viene garantito un piccolo disabile che aveva subito dei maltrattamenti dalla burocrazia, dovuti a spending review e finalmente viene reintegrato, seppur tardivamente, nei diritti dopo l’intervento di un giudice. Il rapporto positivo e di fiducia che si è creato tra Flc Cgil, le famiglie, le associazioni dei bambini diversamente abili, ha spinto il nostro sindacato a patrocinare il ricorso. E’ una sentenza apripista perché il giudice ha riconosciuto il raddoppio delle ore di sostegno, originariamente assegnate dall’Ust di Siracusa portandole da 12,5 a 25 settimanali. I principi della spending rewiew sono ribaltati e vengono messi in rilievo i vantaggi didattici e pedagogici che all’allievo diversamente abile verranno apportati dalla presenza esclusiva di un insegnante di sostegno.

“I giudici si sono mostrati di certo più lungimiranti del Miur, Usr e Ust: se il bambino riceve un supporto forte e corretto, oggi in tenera età, ciò gli consentirà di essere sufficiente nel futuro. Se invece gli si attribuiscono poche ore in questo momento della crescita, il minore non riuscirà a metabolizzare il miglioramento che il docente di sostegno apporta. Abbiamo patrocinato altri ricorsi ma è bastato un solo successo a gratificare gli sforzi dell’intera segreteria provinciale”.

E’ chiaro che adesso la Flc Cgil diverrà punto di partenza per quelle famiglie che sulla stessa strada intendono procedere “Noi siamo qui a disposizione di tutti – aggiunge il segretario provinciale – affinchè non si disperdano i grandi vantaggi previsti dalla legge 104/92 per gli allievi diversabili a causa di motivi esclusivamente ragionieristici e di cassa”. E così si rispettano anche le politiche previste ed attuate dalla Comunità Europea che negli ultimi dieci anni sostiene fortemente che la garanzia dell’effettivo esercizio del diritto allo studio ed alla formazione è una condizione essenziale ai fini di una loro completa integrazione ed inclusione nella vita sociale e lavorativa.

 

 

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