Il titolare dell’Urbanistica al Comune di Siracusa esclude azioni di rivalsa sui funzionari che hanno causato il danno. “L’amministrazione pagherà incrementando il fondo destinato alle sopravvenienze passive per liti pendenti”
Abbiamo chiesto all’assessore Gianluca Rossitto una valutazione sul caso Open Land sia relativa alla ipotizzabile previsione dell’entità reale del risarcimento, e alle difficoltà di trovare la somma all’interno di un bilancio comunale già in sofferenza, sia alle possibili azioni di rivalsa da parte dell’Amministrazione o dei cittadini stessi nei confronti dei funzionari che hanno causato il danno.
L’assessore ci ha così risposto.
“Trovo opportuno premettere, a beneficio di chi legge e non della Vs testata che ha ben chiaro il riparto delle prerogative voluto dal legislatore, che al Sindaco ed alla Giunta competono solo gli atti d’indirizzo politico amministrativo. Mentre quelli relativi alla gestione sono e debbono restare appannaggio degli organi di vertice (i dirigenti) della macchina amministrativa. A maggior ragione, nel caso in esame, sfociato in contenzioso, tuttora devoluto alla cognizione del Giudice Amministrativo. Sicché, le prerogative di chi è chiamato a valutare e compiere atti di gestione, a mio personale giudizio, sono condizionate unicamente dal vincolo del giudicato (la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa), che il diritto al risarcimento del danno ha da ultimo meglio definito nei suoi contorni.
Venendo alla prima vostra domanda, non dispongo di elementi come pure delle peculiari competenze utili ad esprimere una compiuta valutazione circa il quantum del danno cagionato, come parrebbe non averli neppure il Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha infatti avvertito l’esigenza di disporre una Consulenza Tecnica, affidando al perito un accertamento che si profila alquanto complesso, comprensivo dell’effettivo costo sostenuto dall’impresa per oneri di progettazione, penale da ritardo eccetera.
In merito all’individuazione delle responsabilità amministrative, c’è da dire che è anch’essa estranea all’organo politico. All’esito del contenzioso amministrativo, sussisterà un preciso obbligo di comunicazione a quest’ultima, più precisamente alla Procura presso la Corte dei Conti.
Non ritengo vi sia spazio per intentare un’azione risarcitoria, al cospetto di un’eventuale inerzia.
Infine, per quanto concerne le modalità con cui l’amministrazione farà fronte al risarcimento, sulla base delle certificazioni degli Uffici, e di ciò che emergerà in sede giudiziaria, il fondo destinato alle sopravvenienze passive per liti pendenti sarà eventualmente incrementato per dare ottemperanza alla decisione”.

Commenti recenti