Era caduto dai ponteggi certificando un’invalidità permanente a un orecchio.Nonostante lo scoop in tv, la procedura esecutiva di pignoramento, ora chiusa dal giudice, era in fase inoltrata. In 27 anni aveva percepito indennità per 600 mila euro
Non sempre, come dovrebbe invece essere, la giustizia trionfa, ma quando ciò accade, soprattutto se dopo procedimenti giudiziari con aspetti kafkiani, durati anche un quarto di secolo, se non altro è possibile, dopo tanta disperazione e angoscia, tirar fuori un sospiro di sollievo e rincominciare a vivere. Si avvia finalmente a questo epilogo la vicenda raccontata dal nostro Ciccio Magnano a fine ottobre che riguardava anche il caso di una falsa invalidità (www.lacivettapress.it/provincia/30ottobre2014).
Lavori edili presso un edificio a Francofonte, un manovale cadendo da un’impalcatura subisce un trauma all’orecchio che si trasforma incautamente in invalidità permanente, condanna dell’imprenditore edile e richiesta di un risarcimento per i gravissimi danni ricevuti che nel tempo, 27 anni, porta a un passo dal pignoramento e successiva vendita all’asta dell’abitazione dello stesso.
Strenua la difesa dell’imprenditore: una girandola di avvocati prima di arrivare a un professionista di Bologna in grado di dipanare definitivamente la matassa, magistrati di divergenti vedute, e anche l’intervento di Striscia la notizia per attestare, nel classico servizio a metà tra la satira e il vero giornalismo, una verità che neanche le perizie mediche erano riuscite ad affermare con assoluta evidenza. I danni subiti dal manovale nell’incidente sul lavoro non erano tali da consentire una pensione di invalidità che in 27 anni ha raggiunto la ragguardevole cifra di circa 600mila euro.
“Un danno erariale per tutti i cittadini” commentava Magnano. E si chiedeva: “È lecito pignorare un’abitazione per somme ‘forse’ non dovute se anche il pm Roberto Campisi del Tribunale di Siracusa ha ultimamente deciso di procedere nei confronti di Anzalone (il manovale, ndr) per reati contro il patrimonio mediante frode e aggravanti (codice penale art. 640 comma 2 – 61 comma 7 – 81)? Se anche un intero paese potrebbe essere chiamato a testimoniare, se l’inchiesta giornalistica non solo documenta la realtà ma anche ottiene dalla stessa Inail l’ammissione di aver probabilmente disposto un illecito assegno mensile di invalidità, come è possibile non mettere un punto fermo a questa vicenda e ripristinare verità e giustizia, chiamando ciascuno a rispondere per le proprie individuali accertate responsabilità?”
E così in realtà è stato: il 15 dicembre scorso infatti, finalmente, è arrivata la decisione del giudice dell’esecuzione del Tribunale di Siracusa che ha disposto (ex art. 164 bis c.p.c.) la chiusura anticipata della procedura esecutiva promossa da Anzalone Maurizio nei confronti dell’ex datore di lavoro ordinando al conservatore dei registri immobiliari di Siracusa la cancellazione della trascrizione del pignoramento. La casa è salva, per il primo aprile prossimo è stata fissata l’udienza dibattimentale per accertare le responsabilità di Anzalone e la speranza dell’imprenditore è la vittoria finale, ovvero “la revisione del processo penale”; nel frattempo, tra incubi e soprusi, ci stiamo avvicinando al ventottesimo anno di un’Odissea infinita che sembra non voler avere mai fine”.

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