Altri quattro mesi di commissariamento. Restano aperte 12 inchieste della Procura e le indagini sulle rivelazioni dell’ex consigliere comunale Jimmi Blandino, diventato collaboratore di giustizia. Intanto si lavora all’ok per un piano di riequilibrio delle casse che scongiuri il dissesto finanziario
Tra meno di quattro mesi scadrà il mandato della commissione straordinaria insediata nel settembre del 2012“essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata”, come si legge nel decreto di scioglimento del Consiglio Comunale firmato dal Presidente della Repubblica. Ad Augusta è ormai il tempo di pensare al poi.
La commissione, formata da un Prefetto, un vice Prefetto e un Dirigente del Ministero dell’Interno, avrebbe infatti dovuto concludere il proprio compito il 16 settembre scorso, per permettere l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio già in questo novembre. Ad agosto è invece arrivata la proroga di sei mesi, l’unica consentita dalla legge, con la motivazione che “non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata e la costatazione che le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’ente”.
Il documento sulla base del quale è stata concessa la proroga della commissione straordinaria descrive un quadro inquietante della città e delle sue classi dirigenti, e conclude che “risulta necessario che la commissione disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attività in corso, favorire il recupero di credibilità delle istituzioni e perseguire una maggiore qualità ed efficacia dell’azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di ingerenze della criminalità organizzata e ciò è sufficiente per la richiesta di proroga, stante la complessità delle azioni di bonifica intraprese dall’organo straordinario”. Uno scenario preoccupante e al tempo stesso avvilente, mentre altre nubi si addensano sul futuro della città.
Mentre la commissione è impegnata nel tentativo di ottenere il via libera a un piano di riequilibrio delle casse comunali, per scongiurare il dissesto finanziario che rappresenterebbe una ulteriore catastrofe per la città, in una recente intervista, il procuratore capo di Siracusa Giordano ha parlato di ben dodici inchieste aperte sulla base del contenuto della relazione prefettizia che ha portato allo scioglimento del consiglio e che ancora rimane secretata. Altre indagini della Dda di Catania e della Procura della Repubblica di Messina, che si basano anche sul contributo di un collaboratore di giustizia, ex consigliere comunale ed affiliato al clan Nardo, riguarderebbero la città, per vicende che attraversano alcuni decenni della politica augustana e non solo.
Il punto è che, a oltre due anni dalla tempesta che ha azzerato la politica, la città appare come stordita, incapace di reagire a qualcosa che non è del tutto in grado di capire, anche perché mancano gli elementi concreti da valutare. Al di là di proteste e contestazioni generiche e occasionali, non si intravede all’orizzonte una nuova politica in città, né si colgono reazioni significative alla descrizione di scenari apocalittici di cui i cittadini non hanno la piena percezione, almeno nelle dimensioni di cui si parla.
I partiti, impegnati in diatribe e ricomposizioni interne, attendono in silenzio gli sviluppi e il dibattito politico rimane il grande assente.
Intanto, qua e là comincia a venire fuori qualche ipotesi di candidatura a sindaco. Si tratta, almeno per ora, di candidature al di fuori dello schema tradizionale dei partiti che vogliono puntare sull’indignazione per quanto successo e sul riscatto della città. Per chiarire cosa si intende in concreto fare e come ci sarà tempo. Basteranno le pur nobili intenzioni per superare un momento così grave, in una città sempre più divisa e disorientata?

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