Commissario dei VV.UU. prossimo alla pensione, è un eroe semplice, dopo anni di pessima gestione. Sta lavorando a una pianta planimetrica informatizzata dell’intera area
Per un giornale come La Civetta, da sempre orientato alla individuazione e denuncia di pecche e malefatte, malversazioni e frodi aidanni dei cittadini e della cosa pubblica, non capita spesso di trovarsi a raccontare le cose belle che l’umanità a volte manifesta lasciandoci pieni di stupore.
Nella tanta bistrattata, spesso a buon diritto, pubblica amministrazione capita di trovare funzionari degni di essere definiti servitori dello stato.
Anche a Siracusa abbiamo trovato una persona degna di questo ruolo. Si chiama Fulvio Caschetto. E’un commissario di polizia municipale. Un uomo prossimo alla pensione, chiamato a dirigere il cimitero della nostra città. Una conversazione semplice ci ha proiettati in una dimensione ormai dimenticata. Il classico buon padre di famiglia che sta rivoluzionando l’atmosfera che circonda il cimitero di Siracusa. Da tre mesi a questi parte infatti Caschetto ha preso in mano la direzione del cimitero ridonandogli quel decoro che in ogni parte del mondo celebra il culto dei defunti. A suo tempo denunciammo le assurde condizioni in cui versava il campo santo. Una sventurata direzione affidata a personale incapace aveva consegnato la struttura a personaggi senza scrupoli che dominavano le attività delle maestranze. Cappelle familiari le cui salme erano state trafugate, falsi prestiti di loculi in realtà affittati a cinquanta euro al mese. Cani randagi che aggredivano i visitatori, furti di suppellettili che adornavano le tombe, e ancora peggio, lapidi staccate dai loculi e posizionate altrove.
In men che non si dica, il personale interno, i custodi ed i manovali, hanno ripristinato i locali del piano terra. Mai nessuno aveva pensato a spostare i locali degli uffici dal primo piano al piano terra. Mai i cancelli erano rimasti tutti aperti durante le ore di apertura del cimitero. Mai qualcuno si era preoccupato di portare la rete internet all’ interno del cimitero. A lavori completati, sarà possibile la costruzione di una pianta planimetrica informatizzata dell’intera area cimiteriale. Proprio così, dopo vent’anni di informatizzazione, il cimitero di Siracusa ha un brogliaccio su cui sono riportate le generalità e l’ubicazione delle sepolture dei nostri defunti.
L’impegno del commissario Caschetto è commovente. Vuole trasformare il cimitero in una struttura dove imperi l’umanesimo. Un giocattolo appartenuto ad un bambino scomparso, poggiato sulla sua tomba, ha un valore inestimabile per la famiglia. Non è pensabile che qualche stupido possa appropriarsene per un capriccio. Da queste piccole attenzioni si capisce l’interesse del nostro per la cura ed il rispetto necessario in un luogo di dolore e di ricordi sacri come il cimitero.
I dipendenti stanno lavorando con un nuovo spirito. Un’alacre attività ha rinnovato l’atmosfera di un luogo di per sé malinconico. Eppure stiamo solo descrivendo qualcosa che altrove magari è semplicissimo svolgimento del proprio dovere. Purtroppo in questo nostro continente siciliano, o genericamente meridionale, anche il semplice svolgimento delle proprie mansioni può diventare straordinario. Siamo in attesa intanto di valutare il nuovo regolamento che a giorni dovrebbe passare al vaglio del consiglio comunale.
Secondo Caschetto è assolutamente inutile pensare a nuovi cimiteri. A suo dire è possibile immaginare la creazione di migliaia di loculi all’interno del vecchio cimitero, basterebbe a suo dire una razionalizzazione della distribuzione degli spazi per trovare le nuove aree dove realizzare le migliaia di posti di cui parla. La speranza è che l’abbrivio dato dal commissario direttore possa imporre una nuova rotta alla conduzione dell’ultima dimora dei siracusani. Sicuramente mai più passi indietro. La politica in questo dovrà essere vigile. Più di quanto non ha saputo fare fino ad oggi.

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