Legge di stabilità: tutti gli interventi per realizzare economie di spesa nella scuola

 

La legge di stabilità presenta misure importanti per “fare economia nella scuola”: la revisione della composizione delle commissioni per gli esami di stato, la cancellazione dei distacchi per i “vicepresidi”, la riduzione dei fondi della legge 440, la riduzione esoneri per coordinatori pratica sportiva, il contenimento supplenze ATA e docenti e la riduzione degli organici ATA.

Come era prevedibile, essendo la pubblica istruzione uno dei capitoli più cospicui del bilancio dello stato, la legge di stabilità prevede di recuperare risorse finanziarie ingenti dal settore; tra le misure più importanti vi sono: la revisione della composizione delle commissioni per gli esami di stato, la cancellazione dei distacchi per i “vicepresidi”, la riduzione dei fondi della legge 440, la riduzione esoneri per coordinatori pratica sportiva, il contenimento supplenze ATA e docenti e la riduzione degli organici ATA.

Esami di stato.

Le commissioni per gli esami di stato saranno composte da sei docenti delle materie di esame più il presidente, in qualità di componente esterno. I commissari saranno designati dai consigli di classe in modo da assicurare la presenza dei docenti delle materie oggetto della prima e della seconda prova scritta tenendo presente l’esigenza di favorire l’accertamento della conoscenza delle lingue straniere.

Il provvedimento di per sé è positivo poiché fa giustizia di una serie indescrivibile di situazioni non sempre ragionevoli e prende atto del dato che oltre il 98% dei candidati supera l’esame; in questo senso è giusto e più utile che siano le scuole, che conoscono i candidati molto più approfonditamente, ad effettuare la necessaria selezione prima dell’esame. Il rischio di dequalificare il diploma così ottenuto non è significativamente diverso dal valore attuale.

Collaboratori del Dirigente.

A decorrere dal 1° settembre 2015 saranno aboliti gli esoneri per i collaboratori del Dirigente. Il provvedimento viene giustificato dalla considerazione che si darà attuazione all’organico funzionale, che però a tutt’oggi è presente solo nelle dichiarazioni del ministro ma non è oggetto di alcun provvedimento di legge. Se l’attuazione della disposizione sarà coeva all’avvio dell’organico funzionale, allora i danni saranno limitati, altrimenti ne vedremo delle belle, poiché il ruolo dei collaboratori del dirigente, nonostante abbia subito ridimensionamenti, si è ulteriormente rafforzato e con scuole sempre più grandi è divenuto indispensabile.

Supplenze.

A decorrere dal 1° settembre 2015, i dirigenti scolastici non potranno conferire le supplenze brevi al personale assistente amministrativo, tranne che le scuole abbiano in organico di diritto meno di 3 posti; al personale appartenente al profilo di assistente tecnico; al personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Alla sostituzione si può provvedere mediante l’attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti pagate con il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa che, conseguentemente, sarà meno cospicuo per le altre attività. Nelle materne ed elementari, in particolare, non potranno essere sostituiti i docenti per il primo giorno di assenza; questo provvedimento creerà non pochi problemi organizzativi alle scuole e aumenterà la difficoltà nel garantire la sicurezza degli alunni anche se, onestamente, va detto che non sempre le scuole erano tempestive nelle sostituzioni.

Rideterminazione organici ATA.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il MPI – in considerazione di un generale processo di digitalizzazione ed incremento dell’efficienza dei processi e delle lavorazioni – procederà alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, attraverso una riduzione nel numero dei posti pari a 2.020 unità e una riduzione nella spesa di personale pari ad euro 50,7 milioni a decorrere all’anno scolastico 2015/2016.

Il provvedimento indebolisce la struttura amministrativa e tecnica delle scuole, già oberate da una quantità innumerevole di adempimenti amministrativi (statistiche etc); poco si è fatto per formare il personale ed aumentare le competenze informatiche: si corre, perciò, il rischio che, in assenza di adeguate iniziative, il lavoro graverà sempre più sui pochi dipendenti che hanno adeguato la propria capacità lavorativa alle nuove tecnologie. In un altro comma si prevede in conseguenza che per le attività di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi affidati alle segreterie scolastiche, al fine di aumentare l’efficacia e l’efficienza delle interazioni con le famiglie, gli alunni e il personale dipendente, è autorizzata per l’anno 2015 la spesa di euro 10 milioni a valere sulle riduzioni di spesa realizzate.

Come si vede, interventi relativamente importanti e tutti finalizzati a realizzare economie di spesa. Per novità sostanziali, quindi, bisognerà aspettare il provvedimento che scaturirà dal progetto cosiddetto “per una nuova scuola” di cui, nel tempo, approfondiremo gli aspetti più significativi.

In altra parte del giornale prospetto alcune considerazioni su un punto importante che sarà presente nel provvedimento da assumere entro il prossimo mese di aprile per evidenti esigenze burocratico/amministrative, quale è l’organico funzionale di istituto o di rete tra istituti. Esso presenta aspetti interessanti, oltre a quello occupazionale, poiché comporterà una maggiore capacità gestionale da parte dei Dirigenti e garantirà una migliore stabilità alle scuole.

Per i Dirigenti si aprono nuovi carichi di lavoro ed è ormai improcrastinabile l’esigenza di guardare con maggiore professionalità al proprio ruolo in un’ottica meno provinciale e più qualificata da un punto di vista gestionale.

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