Parco giochi a Siracusa: messi a rischio i piccoli che li frequentano

Quadretto familiare di serenità: papà, mamma e piccoli sono al parco giochi di Piazza San Giovanni per un po’ di relax. All’improvviso il vuoto sotto i piedi. Accade a Siracusa: una bambina ha visto spaccarsi sotto i piedini una delle tavole di legno della palestrina correndo il rischio di farsi male.

Le attrezzature ludiche e i giochi, se non attentamente controllati, rischiano di diventare un pericolo per i piccoli che ne fruiscono. La bambina che ha vissuto l’incidente, nata probabilmente sotto una buona stella, nonostante una gamba incastrata, se l’è cavata con qualche graffietto. Meno bene era andata, qualche mese fa, ad un altro bambino che nella rete bucata della palestra (oggi riparata) si è rotto un braccio.

I vigili urbani sono arrivati tempestivamente chiamando la S.t.e.s., che gestisce i lavori per la segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, e il pronto intervento stradale: constatato l’accaduto è stato sigillato tutto. Un bel nastro rosso e bianco e chi si è visto si è visto.

I pronti vigili hanno anche sigillato l’altalena per i disabili, di cui il comune di Siracusa si era dotato in modo meritorio, perché una delle sbarre di ferro di sicurezza è risultata malamente saldata. Il comune ha acquistato già così il gioco (senza controllare?) o, dissaldatasi nel tempo, la sbarra è stata malamente riparata (e, dunque, chi il genio che l’ha saldata)? D’altra parte c’è da ammettere che i nostri concittadini la usano come altalena ordinaria e i disabili su carrozzina la trovano rotta.

Come testimoniano le foto scattate, alto è il grado di inciviltà dei siracusani, adusi a rompere tutto ciò che è bene pubblico: cancelletti divelti, insegne staccate e spazzatura ovunque a dimostrazione che ormai la maleducazione ha toccato apici estremi. Ma la rottura di una tavola di legno è comunque un cedimento strutturale che andrebbe evitato con una manutenzione attenta ed accorta. Da parte di chi?

Secondo il regolamento per la tutela ed il decoro urbano, a firma dell’ex assessore All’Urbanistica, Prof. Paolo Giansiracusa, l’art. 5 (Disciplina del verde e interventi relativi ad aree scoperte pubbliche) cita: «Le aree verdi pubbliche o di uso pubblico devono essere mantenute in opportuno stato di manutenzione, pulizia e decoro da parte dell’Ente proprietario o gestore». E, poiché i parco giochi sono comunali, manutenzione, pulizia decoro spettano al Comune.

Essendo stati stanziati i fondi per i cantieri di servizio nel luglio scorso, dovrebbero essere già attivi, come prospettato dal bando, i servizi di guardanìa e manutenzione dei miserrimi parchi siracusani, anche per dissuadere i nostri concittadini a vandalizzare quei pochi esistenti. Quanto sarà attenta la nostra Amministrazione?

E quanta attenzione è riservata alla S.t.e.s., che, insieme alla Util Service, gestisce servizi per conto del Comune, senza nessun tipo di gara pubblica?

Il problema l’hanno posto i grillini di Siracusa, qualche giorno fa, ricordando che le convenzioni per la UTIL SERVICE e S.t.e.s. sono scadute nel 2005 e che sono in ballo “gare per appalti milionari, che riguardano il servizio di manutenzione degli impianti elettrici e telefonici, la segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, ed il pronto intervento stradale (3 milioni e mezzo di euro); i servizi di supporto all’Amministrazione (servizi esternalizzati per 12 milioni di euro)”. Tra rinnovi e proroghe (l’ultima con scadenza il 31 Ottobre) si arriva ai nostri giorni e a fine mese i nuovi bandi di gara distribuiranno appalti milionari a nuove o vecchie ditte.

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