Il testo dell’interrogazione con cui Marika Cirone Di Marco e Bruno Marziano chiedono chiarimenti sulla sospensione dell’ex Soprintendente Basile.
“Premesso che con DDG n. 2387 il Dirigente generale del Dipartimento reg. beni culturali e dell’identità siciliana, dr. Giglione, ha sospeso gli effetti del DDG 6152 del 24.10.2013 con il quale era stato conferito l’incarico di Dirigente della Soprintendenza di Siracusa alla d.ssa Beatrice Basile;
con il medesimo DDG n. 2387 è stato conferito ad interim l’incarico di Dirigente della Soprintendenza di Siracusa all’arch. Calogero Rizzuto;
rilevato che tale provvedimento è stato giustificato dagli esiti di una straordinaria azione ispettiva effettuata sulla Soprintendenza di Siracusa in data 6 agosto c.a. e terminata (con prot. 8005) in data 13.08.2014 e dall’asserita necessità di procedere ad ‘opportuni approfondimenti’;
visto che prima di tali approfondimenti si è proceduto a una discutibile ‘sospensione’, non essendovi motivi per la revoca dell’incarico alla d.ssa Basile;
non si è voluto tener conto di inviti e sollecitazioni pervenute da associazioni, istituzioni, forze politiche, intellettuali della comunità di Siracusa e non solo;
considerato che il provvedimento appare ingiustificabile, a solo un anno dalla nomina della dr.ssa Basile, e in controtendenza con quanto indicato dal Presidente della Regione, attraverso i precedenti provvedimenti di nomina, a tutela del territorio e della legalità;
con il provvedimento adottato si espone il patrimonio ambientale, archeologico e storico di Siracusa a un periodo di gravissime incertezze e rischi ;
il rinnovo dell’incarico del direttore regionale sulla base del necessario rapporto di fiducia con l’assessore non comporta la modifica dell’assetto dirigenziale degli apparati amministrativi che hanno compiti esecutivi e di applicazione delle leggi;
da parte di associazioni e forze politiche e intellettuali si è ventilata l’ipotesi di ricorrere all’autorità giudiziaria per verificare se l’azione di sospensione non risponda a gruppi di interesse speculativo su aree sottoposte a vincolo e difese dall’azione della soprintendente Basile;
per sapere come intende verificare, nella forma e nella sostanza, se gli atti adottati dal Direttore generale siano conformi ai principi di trasparenza e imparzialità posti a presidio dell’azione politica come di quella amministrativa di fronte alla tutela del patrimonio culturale e ambientale del territorio. se non ritenga opportuno sollecitare una celere definizione dell’istruttoria per procedere all’archiviazione delle contestazioni e, quindi, alla restituzione dell’incarico alla d.ssa Basile”.

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