A scuola d’impresa: dall’11 al 14 settembre una Summer School per affrontare le nuove sfide dell’economia civile.
“Col lavoro non si gioca! Va sempre posta la persona e la sua dignità. Chi per motivi di affari, denaro, guadagno maggiore, toglie il lavoro, sappia che toglie la dignità alle persone!”. Con questa espressione severa papa Francesco I ha recentemente parlato di lavoro e di chi, attraverso la speculazione, si arricchisce evitando di reinvestire gli utili e quindi non creando nuovo lavoro.
La questione dell’economia civile sarà al centro del percorso di formazione, organizzato dall’associazione Avolab, dal titolo “L’impresa civile: natura, motivazioni e prospettive per lo sviluppo di un nuovo welfare state”, che si svolgerà per la prima volta a Siracusa dall’11 al 14 Settembre 2014.
Gli obiettivi della Summer School sono di fornire conoscenze sulla natura dell’impresa, spiegare le modalità per avviare e gestire le imprese civili, contribuire a diffondere la cultura dell’Economia Civile, promuovendo forme di impresa reticolari, in rete.
Ma cos’è l’impresa e l’economia civile? Secondo la definizione dell’economista Stefano Zamagni: “L’economia civile propone un umanesimo a più dimensioni nel quale il mercato non è combattuto o controllato, ma è visto come un luogo al pari degli altri”, mentre l’economista Luigino Bruni afferma: “La vera differenza nel mondo economico è quella tra economia civile e incivile. C’è bisogno di una speranza civile, come cura al cinismo e al pessimismo che oggi ha invaso tutta la nostra società e rischia di paralizzarla”.
Si tratta, quindi, di un’economia solidale, centrata sulle necessità dell’individuo o delle famiglie, un’economia che, a differenza da quanto proposto dall’economista Smith, prende in grande considerazione la relazione, la reciprocità e la fraternità.
Abbiamo sentito il Presidente del Laboratorio di Economia Civile, Steni di Piazza, per saperne di più.
Come è nata l’associazione Avolab?
Due anni fa, nel gennaio del 2012, abbiamo voluto lanciare insieme alla cooperativa Bioturismo di Rita Sipala un laboratorio di economia civile ad Avola presso l’Eremo Madonna delle Grazie. L’Eremo sembrava il luogo ottimale per un laboratorio e d’altra parte la cooperativa Bioturismo pratica da anni una forma di economia civile.
Allora abbiamo avuto più di 500 richieste (essenzialmente disoccupati, piccoli imprenditori, dipendenti) ma abbiamo potuto ospitare solo 250 persone per due giorni e mezzo. Dopo questa esperienza, la Banca Etica ha organizzato altri laboratori in giro per l’Italia e noi abbiamo costituito l’associazione Avolab per diffondere la cultura dell’economia civile e per costruire reti di stakeholders in questo settore.
Quali sono le motivazioni che hanno portato Avolab a organizzare la scuola estiva a Siracusa?
Dopo l’esperienza positiva del laboratorio, abbiamo pensato di organizzare delle Summer School: a settembre 2012 e a settembre 2013 si sono svolti sempre all’Eremo Madonna delle Grazie di Avola. Quest’anno, settembre 2014, la scuola estiva si svolgerà a Siracusa grazie alla disponibilità dell’Istituto San Metodio e del prof. Marco Fatuzzo. L’obiettivo è di parlare di economia civile agli imprenditori e, soprattutto, ai politici. La politica dovrebbe riprendere il timone mentre l’economia dovrebbe essere il mezzo per raggiungere il fine e non il fine stesso. Si vuole riportare la politica a fare la politica.
Il problema grave è che in questi anni l’economia ha preso il sopravvento rispetto alla politica e tutto avviene sulla scorta della logica dei grandi poteri. I protagonisti di questo evento sono i semplici cittadini che hanno voglia di lavorare: è una rivoluzione che non solo parte dal basso ma anche dal sud. Siamo riusciti a lanciare un’iniziativa forte che si è diffusa, ha sconfinato portando alla formazione di una scuola nel comune di Loppiano e a un corso di laurea in economia civile a Palermo.
Come vengono aiutati i giovani imprenditori che si muovono all’interno dell’economia civile?
La Banca Etica ha un ruolo essenziale per sostenere i giovani imprenditori ed è disponibile a supportarli per trasformare le loro idee in azioni e in imprese reali. Alcuni Comuni stanno pensando di elargire un fondo di garanzia: per esempio Modica, Caltanisetta e un’interlocuzione è stata avviata anche con il Comune di Siracusa. Oggi si possono realizzare dei progetti se si lavora in rete, se ognuno è disposto a perdere parte della propria autonomia e condividere le proprie esperienze con gli altri.
Cosa prevede la Summer School siracusana?
Quest’edizione della scuola estiva è di alto livello. E’ assicurata la presenza di Corrado Vergara, Guglielmo Faldetta, Rosa Albanesi, Alessandro Viscosi, Vittorio Pelligra, Ugo Biggeri. Ospiti illustri sono gli economisti Luigino Bruni e Stefano Zamagni. Al momento abbiamo avuto 27 iscritti ma se ne attendono altri. Vengono da tutta la Sicilia e hanno una età tra i 20 e i 40 anni. Alla Summer School parteciperanno anche alcuni dei vincitori del bando di start up del Comune di Siracusa.
Giorno 11 si ritorna tutti a scuola. A scuola di Economia Civile.

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