Antonio Caruso, presidente dell’associazione Genitori e figli: “Vogliamo collocarli all’ingresso della scuola Todaro, della Domenico Costa, della Principe di Napoli e della Orso Mario Corbino. Soldi raccolti con la vendita di uova nel periodo pasquale e di gadget natalizi”
La Civetta di Minerva, 2 giugno 2017
L’installazione di un passaggio pedonale rialzato può sembrare il compimento di una semplice procedura tecnica, la posa uno strumento come tanti per la regolamentazione del traffico pedonale e veicolare. Ad Augusta, però, piccoli gesti in apparenza scontati assumono spesso un significato più profondo. Il nuovo dispositivo, soluzione tecnica che ha lo scopo di “proteggere gli utenti deboli della strada tra cui bambini, anziani e ciclisti”, come si legge nel sito di uno dei principali produttori, è stato collocato nelle scorse settimane nell’incrocio tra Corso Sicilia e Via Buozzi, a due passi dal Palajonio, una zona molto trafficata in cui transitano ogni giorno centinaia di autoveicoli e tantissimi pedoni, e che negli anni scorsi è stata teatro di gravissimi incidenti che hanno causato anche la morte di due donne.
A questi eventi luttuosi la città ha reagito non solo con manifestazioni di solidarietà, ma con una mobilitazione concreta, che ha visto in prima fila i cittadini e diverse associazioni, tra cui “Genitori e figli”, che proprio al tema della sicurezza stradale ha dedicati molti dei propri sforzi, contribuendo alla raccolta dei fondi per l’acquisto del passaggio pedonale.
“A questo risultato – spiega Antonio Caruso presidente dell’associazione Genitori e figli – si è arrivati con un lavoro che abbiamo svolto di sinergia con la compagnia ”Officina teatrale” e il Rotary, con i quali abbiamo proposto alla città una raccolta fondi tramite la realizzazione di uno spettacolo teatrale di beneficenza. Noi, già ai tempi del commissariamento del Comune di Augusta, avevamo proposto l’installazione in quell’incrocio di un impianto semaforico, che a nostro parere ancora oggi è la soluzione migliore. Purtroppo, il costo dell’installazione era fuori dalla nostra portata, per cui abbiamo deciso di intervenire con passaggio pedonale rialzato. Con un secondo spettacolo e grazie all’intervento di diversi sponsor ed alla partecipazione di tanti cittadini, siamo riusciti a raggiungere quantomeno questo obiettivo. L’attraversamento consente ai pedoni di essere più visibili e obbliga i guidatori a rallentare, ma è anche uno strumento che vogliamo sia un simbolo di impegno civico e di rispetto per gli altri. Vogliamo così non dimenticare le vittime della strada. Abbiamo ancora dei fondi residui e vorremmo fare qualcosa in più su quel passaggio, forse migliorandone l’illuminazione”.
Via Giuseppe Di Vittorio è una parallela a Corso Sicilia, sulla quale si trovano diversi istituti scolastici. Quella via, però, è priva di marciapiedi, attraversamenti pedonali, illuminazione, parcheggi, esponendo così studenti e genitori a evidenti situazioni di pericolo. Che tipo di interventi avete immaginato per migliorare la sicurezza di quell’area?
“Nel mio ruolo di vice presidente dell’istituto Ruiz ho lavorato a un progetto che potesse mettere in sicurezza quella zona in cui quotidianamente vanno a scuola oltre duemila persone, attraverso un intervento congiunto con l’amministrazione comunale e i Vigili urbani. In attesa che questo si possa concretizzare, stiamo lavorando per affrontare il problema della sicurezza in alcuni dei più frequentati istituti scolastici, attraverso un progetto di durata biennale denominato “la sicurezza fa strada”, che prevede una raccolta di fondi finalizzata all’installazione di attraversamenti pedonali da collocare all’ingresso della scuola Todaro, della Domenico Costa, della Principe di Napoli e della Orso Mario Corbino. I fondi vengono raccolti in sinergia con le scuole attraverso la vendita di uova nel periodo pasquale e di gadget promozionali durante il Natale ed assegnando le strutture alle scuole tramite sorteggio. Grazie a questo progetto, proprio in questi giorni, abbiamo donato alla scuola Todaro la prima struttura, entro il Natale 2018 doteremo anche gli altri istituti di questo strumento che consentirà maggiore sicurezza agli studenti. Proveremo anche a promuovere una migliore illuminazione della zona magari coinvolgendo direttamente le scuole”.
Sul piano della sicurezza stradale e dell’educazione rivolta sia ai ragazzi che ai genitori, cosa avete in mente?
“Molte associazioni, i Carabinieri, i club service sono già attivi e presenti su questo tema, il messaggio nelle scuole arriva già ai ragazzi, tanto è vero che il numero di incidenti che li riguarda è diminuito negli ultimi anni. Abbiamo osservato anche un miglioramento nei comportamenti e nell’uso del casco ad esempio. Il vero problema è raggiungere gli adulti e incidere sui loro comportamenti quotidiani, in modo che siano esempi positivi per i più giovani. Potremmo intervenire in questo senso coinvolgendo le famiglie, favorendone l’aggregazione grazie alle iniziative delle associazioni”
Il problema della sicurezza stradale si affianca a quello dell’uso di droghe o di alcol, come state lavorando su questi aspetti?
“Negli anni scorsi abbiamo realizzato diverse iniziative in questo senso, portando ad Augusta Giorgia Benuisiglio, testimonial nazionale della lotta alle droghe.
Il fenomeno purtroppo è molto diffuso e in passato abbiamo aiutato tante famiglie, supportandole nell’affrontare situazioni di difficoltà per l’assunzione di droghe, alcolismo e bullismo accompagnandole nel dialogo con gli organi competenti. Noi lavoriamo sul piano della sensibilizzazione, ma devono intervenire anche i commercianti, evitando che i minori possano acquistare alcol, e le forze dell’ordine presidiando le piazze più frequentate dai ragazzi. Un progetto su cui stiamo lavorando e che vuole coinvolgere anche altre realtà cittadine è quello di realizzare proprio in tali piazze iniziative che ci consentano un diretto contatto con loro”.

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