La Sindone e Siracusa: incontro di approfondimento

Al Santuario, Francesco Pappalardo, Don Aurelio Russo e Don Giovanni Ciarcià analizzano il tema della Sacra Sindone, testimone silenzioso del Risorto dal punto di vista teologico e scientifico

[Salvo La Delfa] Si è svolto al centro congressi della basilica del Santuario Madonna delle Lacrime l’incontro, organizzato da Francesco Pappalardo, architetto e consigliere comunale, dal titolo “La Sindone: testimone silenzioso del Risorto”.

Durante l’incontro, dopo i saluti di Roberta Boscarino, assessore comunale all’istruzione, Don Aurelio Russo, rettore del Santuario, e Don Giovanni Ciarcià, docente dello “studium Generale”, hanno approfondito i temi teologici e scientifici relativi alla Sindone, il sacro lenzuolo che avvolse il Cristo nel sepolcro, prima della Resurrezione. Pochi sanno, ma una copia dell’immagine della Sindone è presente anche in una cappella del Santuario

E” un argomento affascinante”, sottolinea padre Aurelio. “Sulla Sindone, conservata nel Duomo di Torino, possono trovarsi le lacrime di Maria. Il lenzuolo racconta, quindi, il dolore di Cristo e della Madre. Nessuno ha mai raccontato la resurrezione di Gesù perché nessuno era presente nel sepolcro. Solo la Sindone lo testimonia e, quindi, l’immagine della Sindone è il testimone silenzioso della Resurrezione”.

Padre Giovanni Ciarcià, dopo aver ripercorso le tappe storiche della Sindone, ha evidenziato le quattro indizi della Resurrezione di Gesù. Il primo indizio è il sepolcro vuoto, il secondo sono le bende e il sudario (e, quindi, riferimento alla Sindone), il terzo le apparizioni del Risorto e il quarto il repentino cambiamento di atteggiamento degli apostoli. Nessuna dei quattro indizi è risolutivo ma tutti insieme fanno la prova. Continua Padre Giovanni: “La prova principe è la benda, il lenzuolo, trovato afflosciato, appoggiato, come se il corpo fosse scomparso dall’interno. Se il corpo fosse stato rubato avrebbero portato via anche il lenzuolo oppure esso sarebbe stato trovato in condizioni di disordine”.

Durante l’incontro è stato proiettato il filmato “La Scienza e la Sindone”, realizzato dalla Sindonologa Emanuela Marinelli.

La Sindone è un lenzuolo color giallo ocra con trama a spina di pesce, con forma rettangolare (4,41m per 1,13m), tagliato su uno dei lati lunghi. Prove che la Sindone risalga al primo secolo e provenire dalla Palestina sono la tessitura (tipica di duemila anni fa), il ritrovamento nelle fibre del lino di pollini di diverse specie vegetali originari della Palestina. Inoltre, sono state trovate tracce di minerali tipici della Palestina e non sono presenti pigmenti. Secondo la Marinelli la datazione della prova di datazione al Carbonio-14 fatta nel 1988, che collocherebbe l’origine della Sindone nel Medioevo, è falsata dal fatto che il campione di stoffa fu prelevato da un angolo del telo che aveva subito diverse manipolazioni.

L’incontro si è concluso con la visita della mostra di Emanuele Leone, “Dal Nero al Bianco”, che resterà aperta fino al 24 giugno presso la Cripta del Santuario.

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti