Seguito di articolo: LE CONCLUSIONI
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La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017
“L’operazione è stata tutta tracciata. Il presidente Virgilio ha fatto un bonifico con nome e cognome. Ha messo anche la causale: “finanziamento socio”. Il suo conto corrente in Svizzera è stato aperto nel lontano 1993, ed è collegato a suoi risparmi e a un’eredità, quella di una sua zia molto ricca. E le ricordo che Malta non è più un paradiso fiscale da un pezzo. Insomma, è tutto regolare”. Ma perché l’ex presidente della Cassazione avrebbe dovuto investire in una tecnologia mai sentita? chiedono i giornalisti. “Guardi, la N-Touch, inventata da un ingegnere geniale, è basata su un microchip interno al cellulare, che permetterebbe agli utenti di godere di una straordinaria realtà aumentata. Ho consigliato io il presidente di investire nel business. La Telecom era impazzita quando noi, con la Teletouch srl, abbiamo firmato il memorandum con loro. Temo però che adesso l’operazione rischi di saltare, dopo che i giornali hanno parlato di Bacci come possibile amministratore delegato di Telecom Sparkle”. Ovviamente, possiamo aggiungere.
Amara spiega anche il passaggio sull’assicurazione sottoscritta da Virgilio: «Le somme contenute nel conto furono trasformate in polizza vita nel 2005. Nel 2014 il presidente ha liquidato la polizza e investito nella Investment. Chi c’è dietro la Investment? Solo io e il mio socio Giuseppe Calafiore». Anche lui, per la cronaca, indagato come Amara per associazione a delinquere, precisano Fittipaldi e Trocchia.
A seguire articolo: INTERROGAZIONE DELL’ON. AMODDIO
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