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Petruzzello: “Floridia rischia di diventare una città fantasma”

Il candidato sindaco di Primavera floridiana: “Al primo punto del programma rivitalizzare il centro storico coi fondi di Regione e Stato”.“Scalorino in questi anni ha navigato a vista senza un progetto di sviluppo e i guasti sono tantissimi”

 

La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017

Stefano Petruzzello, insegnante di fisica, si presenta come candidato sindaco per le amministrative di Floridia, avendo come background politico più di un decennio di militanza tra le fila del movimento “Primavera floridiana”, una candidatura al consiglio comunale, ma soprattutto la carica di segretario del movimento.

La candidatura, afferma, è un atto d’amore verso la città da parte sua, dei suoi consiglieri e assessori, scelti non perché latori di voti o perché professionisti della politica. Questo atto d’amore è compiuto in virtù del momento buio che la città vive. “L’analisi del territorio – afferma – ci ha messo davanti agli occhi un degrado socio-economico-culturale mai prima a tali livelli”. Insomma un amore che nasce dalla fragilità di Floridia, che ora più che mai ha bisogno, secondo il nostro, di amministratori che non siano di parte “come me e chi mi accompagna in questo progetto. E’ necessario un intervento mossi solo da alto senso di responsabilità civica”.

Nulla di buono, ci dice, lascia l’amministrazione uscente ed è un giudizio non strumentale, ma che deriva dalla semplice costatazione delle condizioni in cui versa la città. Di cose negative, invece, l’eredità sarà ricca, “cinque anni di amministrazione senza un progetto di sviluppo”. Insomma si è navigato a vista senza una rotta definita “e alla fine i guasti sono innumerevoli: chiusura dell’ufficio del giudice di pace; l’ex ECA, balzello che questa amministrazione ha imposto ai cittadini eliminato solo a seguito dei nostri esposti al garante dei contribuenti e alla corte dei conti. E tanto altro su cui noi abbiamo vigilato efficacemente a difesa dei cittadini. Ereditiamo, inoltre, una villa comunale in totale abbandono a cui noi vogliamo togliere la recinzione e renderla corpo unico con la città; una scuola materna, che offriva un importantissimo servizio alle mamme del quartiere, chiusa per istituire un centro SPRAR che non offre alcun servizio alla comunità, e molto altro ancora”.

Come mai alcuni vostri consiglieri sono transumati nel PD?

“Questa domanda andrebbe rivolta a loro. Ma Primavera floridiana ha una storia trentennale e i nostri valori di solidarietà, trasparenza amministrativa, legalità, ambiente, o vengono condivisi oppure la porta è aperta non solo per entrare ma anche per uscire. Chi è andato via però dovrà dare conto sia ai suoi elettori sia agli elettori del nostro movimento. Gli uomini passano, le idee restano”.

Il programma di Primavera floridiana, afferma Petruzzello, non è l’esito di un’operazione di copia/incolla di programmi di altri comuni, ma è frutto del workshop che ha trovato la collaborazione di tutte le realtà del nostro territorio, al fine di comprendere come risolvere i problemi strutturali, incancrenitisi dopo cinque anni di questa amministrazione: “Il nostro compito è ora quello di concretizzare un’azione politica che soddisfi le esigenze reali emerse. Inoltre il nostro programma non è un libro dei sogni, ma è tarato sulla città nel medio/lungo termine”. Il punto cardine è costituito dalla rivitalizzazione del centro storico. Secondo il candidato, Floridia rischia di diventare una città fantasma, perché sono state fatte scelte sciagurate. “Per rivitalizzare il centro storico pensiamo di intervenire con i tanti, e finora inutilizzati, fondi regionali e nazionali. E invece di edificare casermoni ghetto, fucina anche di criminalità, intendiamo ristrutturare e ripopolare il centro prevenendo il disagio sociale”. A questo piano sarà affiancato, ci dice Petruzzello, la modifica del piano particolareggiato del centro storico che permetterebbe ampia facoltà di interventi di ristrutturazione, mentre “finora le scelte fatte hanno solo favorito la lobby del cemento”.

Altre risorse, per Petruzzello, vanno reperite dalla capacità che le unioni dei comuni hanno di drenare finanziamenti. “Il nostro sindaco, che è stato presidente dell’unione dei comuni Floridia/Solarino, ha drenato zero euro. Ecco il fallimento dell’azione amministrativa suffragata dai dati”. Altro punto cardine dell’economia di un’amministrazione è la capacità di formulare un bilancio in equilibrio e il commissariamento subito da Floridia non è altro che la certificazione di incapacità relativa al bilancio “e il prossimo amministratore riceverà in lascito un bel debito da risanare”.

E’ anche inammissibile, ci dice quasi in uno sfogo, che in un momento di gravissima crisi economica della cittadinanza, ci siano candidati a sindaco e non che spendono somme enormi per la campagna elettorale tappezzando la città di poster giganti “per noi è uno schiaffo alla attuale miseria in cui versa Floridia. Per questo noi abbiamo deciso di rinunciare a questo genere di campagna elettorale, allineandoci con la sobrietà che il momento richiede”.

Tra i punti di forza della sua candidatura l’intervistato mette al primo posto la serietà e la trasparenza delle persone che sono al suo fianco, e indizio di ciò è l’aver dichiarato da subito anche i nomi degli assessori e l’aver indetto e fatto primarie serie “stiamo dimostrando che vogliamo fare politica in modo diverso e non siamo disponibili ad alcun accordo sottobanco”.

Pulizia etica e serietà sono stati i criteri di scelta dei candidati consiglieri e assessori “nessuno dei nostri candidati ha mai fatto politica, sono persone di altissimo spessore morale. Non è vero che siamo tutti uguali perché noi abbiamo escluso a priori dalle nostre liste meri portatori di voti e professionisti della politica che si rendono ondivaghi per un obolo”.

Secondo Petruzzello, queste amministrative presentano una novità: l’assenza di gruppi consolidati e per questo “i marpioni della politica, come l’onorevole Gianni o Gennuso, presentano loro candidati in più liste che sostengono diversi sindaci, così da potersi trovare comunque sul carro del vincitore, noi abbiamo rifiutato tutto ciò. Ma, se loro risultassero vincitori, a perdere sarebbero solo Floridia e i suoi cittadini”.

Qual è la sua opinione sul numero, otto, di candidati alla sindacatura?

“E’ l’esito di una situazione anomala. In tale contesto lo trovo naturale ed è segno, da un lato, di democrazia, dall’altro, di uno sfaldamento avvenuto in certi ambienti politici. Ovvero nasce dal fatto che non ci sono più forti gruppi politici e le liste dei nostri competitors, di conseguenza, sono composte di soggetti che politicamente non hanno nulla in comune”.

Circa le possibili future alleanze il candidato dice che è prematuro parlarne, pur avendo già chiare determinate opzioni “ma la cosa più importante è che gli eventuali accordi saranno possibili solo in relazione al nostro programma che non abbiamo intenzione di snaturare”. Ci dice inoltre che ogni decisione sarà comunque l’esito di un confronto assembleare del movimento, ma non certo in vista di incarichi.

A chi è rivolta la vostra campagna elettorale?

“All’elettorato libero. A coloro che sono in grado di non farsi condizionare da pressioni politiche come accordi sottobanco, contratti di lavoro che hanno breve durata e quant’altro. Il nostro elettorato non ha una precisa connotazione, ma è indipendente. Inoltre, la mia vuole essere una campagna elettorale di contenuti, e non ho interesse a rivolgermi contro qualcuno in particolare. Il programma è l’elemento che ci contraddistingue e che ci consentirà di amministrare la città del futuro. Abbiamo un unico scopo: uscire dal baratro”.

Le modalità per uscire dal baratro a detta di Petruzzello sono: razionalizzazione delle spese, buona distribuzione dei fondi di bilancio, serio marketing territoriale, politica di sussidiarietà orizzontale, azione sinergica tra comune e associazioni di volontariato e cittadini, revisione piano dei rifiuti.

“I rifiuti incidono fortemente sul bilancio e sul piano igienico-sanitario e la nostra città è sporca e la differenziata è ferma al palo. I dati sulla differenziata dicono che questa amministrazione ha totalmente fallito. Noi proponiamo il sistema “carretta caretta”, presentato dal consigliere Giarratana, preceduto però da un’opera di formazione del cittadino a costi zero perché a carico della ditta che otterrà l’appalto della raccolta.

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