Osvaldo Russo: “Da sindaco di Floridia rinuncerò allo stipendio”

“Saremo noi grati ai cittadini per averci scelti, lavorando no profit”. Uomo nuovo della politica, va alle elezioni con un programma di 42 punti: anzitutto il lavoro

 

La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017

Il libero professionista Osvaldo Russo, candidato a sindaco per la città di Floridia, è un uomo nuovo della politica, essendo alla sua prima competizione elettorale. “Sono sempre stato lontano dalla politica – dice – perché ho sempre ritenuto che, per far parte di questo mondo, sia indispensabile un carattere che non mi appartiene”. Oggi però le cose sono cambiate: “Considero la mia candidatura una missione. Oggi mi sento fortemente motivato dalle situazioni di profondo disagio delle famiglie, prodotto dal perdurare di una crisi che le ha messe in ginocchio”. Secondo Osvaldo Russo la classe media è scomparsa, la miseria, con i problemi ad essa connessi, è dilagante; l’economia locale affronta una crisi, con effetto domino, senza precedenti. “Mi sono reso conto – afferma – che bisogna iniziare un nuovo percorso e mettere in atto un pensiero politico altro. Si deve dar vita a una politica che veda nei cittadini il fine non il mezzo”. Il candidato Russo parla spesso di progetti produttivi perché “il lavoro è il problema principe. Dare lavoro significa restituire dignità alle persone, ma perché ciò avvenga è necessario che i politici siano manager, che si pongano come obiettivo creare occupazione e ricchezza”.

Lo slogan della sua candidatura “Gente Comune”, ci racconta, nasce dal fatto che questo percorso lo ha intrapreso in tutta solitudine e solo successivamente ha incontrato moltissime persone che “hanno sposato la mia causa e, addirittura, hanno contribuito a migliorare il mio progetto, perché sono persone di qualità, anche se gente comune”. Nelle sue liste è presente il numero massimo consentito di candidature di genere e sono presenti rappresentanti di tutte le categorie, persino disoccupati.

Cosa risponde a chi la dà come outsider e non la considera un vero pretendente alla carica di sindaco?

“Io sono nato dal nulla. Fino a tre mesi fa avevo una vita normale. Il mio obiettivo oggi è quello di lanciare un segnale forte, non solo a livello locale, perché io, insieme a chi ha deciso di condividere con me questo percorso, mi sono proposto di amministrare questa città a titolo totalmente gratuito, cosa mai successa prima nel nostro paese”.

Per Russo la politica ha fallito ed è necessario invertire la rotta, anche se ci vorrà del tempo, iniziando dal basso perché nessuno da una posizione di potere è disposto a rinunciare ai propri privilegi.

Alla domanda cosa lascia di positivo e di negativo l’attuale amministrazione, il nostro intervistato ci dice che preferisce guardare alla qualità degli uomini, perché per lui il vero male politico non sono le persone, ma il sistema. “Se avrò la fortuna di arrivare vittorioso al traguardo, è mia ferma intenzione intraprendere la via che conduca proprio a un cambiamento di sistema”. Ma perché ciò accada, per Russo, è indispensabile un’assunzione di responsabilità da parte di tutti e di ciascuno. “Nella attuale amministrazione, che pure a mio avviso presentava delle potenzialità positive, qualcosa si è inceppato: gli accordi”.

Relativamente al suo programma, stilato in 42 punti, ci dice che il punto cardine è costituito dal segnale di altruismo che emerge, seguito dalla rinuncia agli stipendi “perché saremo noi grati ai cittadini per averci scelti, e dimostreremo la nostra gratitudine lavorando no-profit per la comunità”. Inoltre per Russo non sono centrali i problemi di turno (gestione del servizio idrico e/o dei rifiuti o la manutenzione delle strade) perché per lui è scontato che un’amministrazione debba garantire e migliorare i servizi base “ed è ciò che faremo”. Il fulcro del suo programma è l’occupazione. E’ su questo terreno che si gioca la sua sfida: “Voglio dare vita a due aziende – ci dice – la cui proprietà sarà pubblica. Due impianti produttivi di lavorazione e trasformazione di prodotti ortofrutticoli, al fine di rivitalizzare tre settori fondamentali dell’economia locale: agricoltura, commercio, artigianato”. Ci spiega che il prodotto dovrà essere, per raggiungere il fine, di largo consumo e messo sul mercato, tramite anche piattaforma digitale per allargare il più possibile il mercato, a prezzi competitivi. “Ciò sarà possibile perché saranno a scopo sociale e non ci sarà nessun imprenditore di riferimento. E la copertura finanziaria, che si aggira sui 600/700 mila euro, sarà garantita dalla rinuncia, come già detto, di stipendi e indennità di tutti i componenti l’amministrazione”.

Quali sono stati i criteri di scelta in base a cui ha selezionato i suoi candidati?

Anche in questo ho operato in maniera diversa: se la politica tradizionale sceglie gli uomini in rapporto al bacino di voti, io scelgo talenti, sensibilità; persone normali, gente comune, perché voglio ascoltare la voce dei cittadini”.

Osvaldo Russo riconosce come punto debole della sua candidatura il suo non fermarsi mai, e non la presentazione di una sola lista, “in quanto faccio affidamento sugli elettori”. Il suo punto di forza, invece, è il programma che è, a suo avviso, vincente.

Chiesto un suo parere sul numero dei candidati a sindaco ci dice: “Sono eccessivi, ma è un segno di democrazia, soprattutto è l’indizio che la città è in crisi profonda e c’è il desiderio di contribuire alla sua ripresa. Il mio desiderio, condiviso solo da Burgio, era quello di costituire un fronte comune con gli altri gruppi da opporre all’attuale amministrazione. Ma non c’è stata coesione. Abbiamo perso la straordinaria occasione di riunire le menti migliori e lavorare tutti insieme, al di là delle diverse posizioni politiche. Purtroppo ognuno ha preferito coltivare il proprio orticello”.

Circa i futuri apparentamenti si dichiara disponibile al dialogo con tutti, ma senza drogare al programma e se non si è riusciti a trovare un accordo programmatico prima, difficilmente sarà possibile dopo: “Io ho firmato in tribunale un patto con i floridiani. Ho messo nero su bianco la mia rinuncia agli stipendi e anche in caso di sconfitta proporrò con forza il mio progetto alla futura amministrazione. Certo sarà da vedere a cosa sarà disponibile a rinunciare la futura giunta”.

A chi si rivolge nella sua campagna elettorale?

“A chi soffre, alle persone in difficoltà e non per averne il voto, quanto perché mi diano la possibilità di risolvere i problemi loro e di Floridia”.

La sua campagna elettorale, inoltre, non prevede un attacco alla persona dell’attuale sindaco: “Non critico per principio, ma ciò che va denunciato deve essere denunciato”. La denuncia di un problema deve essere volta alla sua soluzione, non alle persone: “Rispetto l’attuale sindaco, non solo per l’istituzione che rappresenta, ma anche come persona e come amico. E io non ho necessità di attaccare alcuno, perché gli elettori sono benissimo in grado di rendersi conto da soli di come stanno le cose. Io preferisco parlare di progetti”.

Cosa pensa di poter fare di più e meglio dell’attuale amministrazione?

“Creare posti di lavoro, migliorare i servizi, correggere le inefficienze, rendere più efficiente il palazzo comunale. E’ giunto il momento in cui i cittadini abbiano ciò che è loro di diritto”.

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