Il candidato: “Il sindaco è riuscito a diminuire la raccolta dal 9 al 6% aumentando i costi”. “E’ necessario che il Comune sia gestito con la maturità di chi amministra un’azienda privata, puntando all’efficienza e all’eliminazione degli sprechi”
La Civetta di Minerva, 21 aprile 2017
Giuseppe Bastante, imprenditore edile da decenni, candidato sindaco di Floridia, ha un background politico breve ma significativo: nel 2008 si candida alle provinciali ed entra in consiglio, risultando il quinto più votato in tutta la provincia; sotto la sua presidenza, la commissione lavori pubblici investe, a suo dire, circa 25 milioni di euro per rendere più sicure le strade della provincia. Si candida poi alle regionali, ottenendo un ottimo risultato, ma non sufficiente a fargli salire le scale di palazzo dei Normanni.
Alle precedenti elezioni amministrative si schiera a fianco dell’attuale sindaco, ma l’idillio è di breve durata perché “Scalorino tradisce il patto scritto cambio generazionale, stipulato per tentare di trovare le giuste soluzioni ai problemi di Floridia e fondato sulla condivisione di idee e progetti, al di là delle differenti provenienze politiche”. Si voleva, in breve, svecchiare la classe politica non solo anagraficamente ma mettendo in campo nuove idee. “All’indomani della vittoria, per cui io ho messo faccia e impegno, Scalorino ha disatteso il patto condiviso ed ha accantonato i punti di cooptazione e così, poiché alla politica io non chiedo nulla, mi sono trovato costretto a rompere con l’attuale amministrazione”.
Il candidato afferma, inoltre, che suoi uomini son rimasti responsabilmente al loro posto per collaborare e anche l’opposizione in aula non è mai stata pregiudiziale, ma sempre responsabile: “Abbiamo sempre emendato il bilancio solo perché non lo condividevamo ed è solo grazie a noi che sono state ultimate, ad esempio, le opere di urbanizzazione del cimitero di Floridia, cosa che ha consentito, tra l’altro, di dare lavoro ai floridiani”.
Le divergenze sono state, quindi, fondamentalmente di ordine economico, relative alle modalità di investimento dei fondi: “Questa amministrazione non ha voluto né saputo pianificare un’azione economica quinquennale come noi chiedevamo”.
Alla domanda se l’aver scelto la sede proprio di fronte al palazzo comunale sia l’indizio di una sfida aperta al sindaco. “Assolutamente sì – ci dice – vuole essere un promemoria costante al suo tradimento politico. E la mia presenza qui significa che come sono stato determinante per la sua elezione cinque anni fa, oggi sarò determinante per la sua non rielezione”.
Il poster elettorale di Bastante ha come slogan “la forza delle idee”. Gli domandiamo quali siano queste idee e ci dice che da cinque anni – anzi di più – Floridia viene amministrata con molta superficialità e altrettanta mediocrità; “per questo abbiamo deciso di guardarci intorno e di conoscere i bilanci soprattutto, perché, come sa bene ogni buon imprenditore, bisogna partire sempre dal risparmio”. Troppi sprechi da parte di questa amministrazione, afferma, hanno messo i floridiani in ginocchio: soprattutto le spese per la gestione dell’acqua e dei rifiuti che da sole rappresentano fra il 40 e il 50% delle spese comunali. “Il comune paga sempre in ritardo, ad esempio, la bolletta ENEL e la sua morosità, che si aggira intorno ai 400 mila euro e che cresce di anno in anno in maniera esponenziale, grava esclusivamente sulle tasche dei cittadini”. Di fronte a ciò chiunque – continua Bastante – sa che deve intervenire a ridimensionare un costo del genere, la soluzione al problema potrebbe essere l’installazione di impianti di energia alternativa, i cui costi sarebbero ammortizzati in un anno. “Le nostre idee prevedono, inoltre, la figura di un energy manager che deve provvedere ad una analisi puntuale dei costi anche di una semplice lampadina, per provvedere ad un risparmio consistente da reinvestire in altri settori”.
Il nostro intervistato, dati ISTAT alla mano, afferma che questa amministrazione è addirittura riuscita a diminuire dal 9 al 6% la raccolta differenziata aumentando i costi “400 mila euro al CCR e i 200 mila euro che deriverebbero dalla raccolta differenziata non va ai cittadini ma viene regalata alla ditta che se ne occupa. Se un amministratore portasse dati simili ad un imprenditore verrebbe immediatamente licenziato”. Altra idea del programma di Bastante è quella relativa all’apertura di un canile municipale che, a fronte di una spesa di 200 mila euro per 150 cani, abbatterebbe i costi e ospiterebbe molti più cani, eliminando il problema del randagismo a Floridia. E ancora “c’è da ristrutturare e ridestinare un orto botanico che è una vera vergogna; all’ingresso di Floridia c’è una rotatoria che è provvisoria da anni, che è fuori norma non rispettando alcun parametro, che non dovrebbe vedere innesti privati e che crea enormi disagi ed è causa di ripetuti incidenti.
Ma oltre che dal risparmio, secondo Bastante, risorse possono essere reperite altrimenti “chi ha la cultura imprenditoriale sa che un investimento deve fruttare: quindi si può anche arrivare ad accendere un mutuo per risolvere problemi, purché vi sia un ritorno”.
Perché scendere in lizza in lizza proprio ora, in un momento così critico e in una campagna elettorale così difficile?
“Proprio perché ritengo indispensabile che il comune e la comunità sia gestita con la maturità e la capacità di chi è mentalizzato ad amministrare un’azienda privata, altrimenti il pubblico continuerà ad essere indebitato e manterrà pessima la qualità della vita per noi, ma soprattutto per i nostri figli. Per questo, spinto dai miei più fidati amici, ho deciso di mettere a disposizione la mia professionalità”.
Cosa ha fatto, secondo lei, di buono e di cattivo questa amministrazione?
“Di buono dovrei pensarci. Non dico che non abbia fatto nulla ma di getto non mi viene nulla: potrei dire forse il rinnovamento dell’immagine dell’amministratore o il wi fi in piazza, ma troppo poco rispetto a ciò che andava fatto. Particolarmente negativa trovo la gestione dei rifiuti alla chiesa del Giardinello. I rifiuti, gettati in quell’area nel corso del tempo, ammontano a migliaia di metri cubi. Scalorino, con delibera di giunta, ha deciso di togliere circa tremila metri cubi di ottima terra vegetale, regalandola, e interrare il materiale di risulta, anche molto nocivo per la salute pubblica”.
Tra i suoi punti debolezza Bastante individua forse il ritardo con cui è sceso in campo, ritardo dovuto alla sua ritrosia e al fatto che i suoi sostenitori hanno dovuto faticare a convincerlo; tra i punti di forza quello di essere abituato a gestire aziende, nazionali e locali, quindi abituato a dare risposte con i fatti.
Quali sono stati i criteri con cui ha scelto i suoi candidati?
“In verità loro hanno scelto me. Mi hanno spronato senza tregua, mostrando una determinazione straordinaria a voler cambiare veramente Floridia, restituendole il suo volto migliore. La mia forza è la loro”.
Per Floridia otto candidati a sindaco, secondo Bastante, non sono uno spreco, ma un segno di grande democrazia, “prima si avevano pochi candidati e quasi tutti espressione di partiti. Oggi qualcosa è cambiato: a livello locale i partiti sono praticamente spariti e perciò chiunque abbia un seguito ha la possibilità di candidarsi. E a me è gradito che in una democrazia ci siano tanti candidati, perché la comunità possa scegliere, serenamente, il più capace a rappresentare gli interessi comuni”.
Per il candidato Bastante la città è in decadenza da molti anni e la responsabilità prima dei cittadini sta tutta nella scelta dell’amministratore migliore tra coloro che sono in lizza.
A chi si rivolge nella sua campagna elettorale?
“A tutti i cittadini stanchi. Stanchi di vedere sperperato il denaro pubblico e i propri sacrifici senza ottenere nulla in termini di risultati”.
Infine anch’egli ci dice che la sua campagna elettorale non sarà rivolta contro Scalorino, di cui solo non ha condiviso e non condivide il suo modo di amministrare, e che, arrivato al ballottaggio, non cercherà alcun apparentamento con nessuno.

Commenti recenti