Nel 2016 raggiunta la ragguardevole cifra di 1103 sacche. Luigi Nicosia, nuovo presidente: “Anche se i numeri crescono, la percentuale dei donatori è più bassa rispetto ad altri comuni. Vogliamo colmare questo gap”
La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017
Il 2016 è stato l’anno dei record per la “Fratres” di Augusta, l’associazione che si occupa di raccolta sangue e di diffondere la cultura della donazione. In pochi anni, il numero delle sacche raccolte è più che raddoppiato superando, proprio nel 2016, quota mille ed attestandosi sulla ragguardevole cifra di 1103 unità. Confermare il trend positivo e, quindi, superare la quota record appena conseguita, non sarà facile ma nella sede di via Gramsci determinazione e voglia di impegnarsi non mancano.
Raccogliere questa sfida è una delle incombenze che il neo presidente di “Fratres” Luigi Nicosia sarà chiamato a far proprie. In carica dallo scorso febbraio, dopo essere stato parte del direttivo per quattro anni, Nicosia ha sostituito nella carica il dott. Salvatore Ponzio che ha guidato l’associazione per due mandati. A lui la “Civetta” ha chiesto un commento sui risultati conseguiti e sulle prospettive future dell’associazione.
”Negli ultimi sette anni il trend delle donazioni è sempre in crescita – spiega Luigi Nicosia – grazie al lavoro gratuito di tanti volontari, siano medici, infermieri o cittadini, che mettono il proprio tempo a disposizione dell’associazione, e soprattutto grazie ai donatori. Oggi raccogliamo quasi l’80% delle sacche complessivamente prodotte ad Augusta e siamo capofila rispetto ad altri centri di raccolta che si trovano a Ferla, Cassibile, Rosolini.
“Tra i principali risultati che Fratres ha conseguito in questi anni, bisogna evidenziare il superamento, avvenuto in maniera brillante, della verifica ministeriale per l’accreditamento del nostro centro di raccolta. I tecnici del ministero hanno verificato la nostra documentazione, le procedure, la modalità con cui avviene la raccolta del sangue. Gli standard che abbiamo raggiunto sono d’eccellenza e abbiamo ottenuto l’accreditamento senza commenti.
“Per raggiungere questo risultato, il ruolo del dott. Ponzio è stato fondamentale, con la sua esperienza e professionalità ci ha permesso di arrivare a questi livelli. Adesso sto ereditando una macchina perfetta, organizzata benissimo in cui l’attribuzione delle competenze e dei ruoli è chiara e le procedure sono lineari. Ciascuno dei volontari coinvolti nel processo di donazione, raccolta e conservazione delle sacche possiede tutti i requisiti e tutte le certificazioni necessarie allo scopo, con una cura elevata dei dettagli, così da rispettare gli standard molto elevati che il ministero richiede per questa attività. La base dell’associazione è forte e, in questo periodo, ci stiamo preparando per affrontare una nuova verifica in vista del nuovo accreditamento”.
Quali iniziative intendete proporre per sensibilizzare ancora di più i cittadini di Augusta e incrementare la raccolta?
“Uno degli obiettivi dell’associazione, oltre la raccolta del sangue, è proprio quello di far conoscere la propria attività e far crescere così una maggiore consapevolezza verso l’importanza della donazione. Siamo andati nelle scuole, abbiamo organizzato dei convegni che hanno riscosso una grande partecipazione, abbiamo anche promosso una raccolta sangue all’interno di una parrocchia, il prossimo sabato 8 aprile, inoltre, saremo presenti alla “giornata della salute” cui parteciperanno diverse associazioni di Augusta che operano nel contesto sanitario. Noi saremo presenti con la nostra autoemoteca, in modo da mostrare il percorso della donazione e distribuire materiale informativo. Molti si avvicinano alla donazione per un’esigenza familiare, tuttavia, ho notato che i più giovani si avvicinano più per sensibilità che per necessità, e questo è un segnale positivo”.
Per quanto i numeri siano sempre crescenti, vi sono anche dei punti critici su cui intendete lavorare durante questo anno di attività?
“Noi riusciamo a coprire il fabbisogno comunale, anzi abbiamo delle eccedenze che inviamo anche a Messina o Catania; però, anche se i numeri delle sacche raccolte sono crescenti, la percentuale di donatori rispetto alla popolazione è inferiore a quella di altri comuni, in particolare della zona sud della Sicilia come Pachino, Noto o città del ragusano. Se proprio dobbiamo cercare di migliorare qualcosa, dobbiamo sicuramente lavorare su questo parametro, innanzitutto con la pubblicità e con l’attività di divulgazione delle nostre iniziative. A questo scopo è importante anche recuperare i donatori occasionali, coloro che hanno donato una sola volta o in poche circostanze, e che potrebbero ancora darci una mano; stiamo provvedendo a contattarli per invitarli alla donazione. Sarà anche fondamentale incrementare la cultura della donazione, soprattutto presso i più giovani”.
Quanto è alta la richiesta di sangue nel nostro territorio?
“La richiesta di sangue è molto alta, anche perché non si riesce purtroppo a riprodurlo in maniera artificiale. Il problema è ancora più evidente per le tipologie più rare di sangue e durante il periodo estivo, quando la carenza di sangue è sempre maggiore, sia perché ne aumenta la necessità, sia per la riduzione delle donazioni; questo è il periodo più delicato. Noi, comunque, siamo sempre disponibili a riceverne, dodici mesi l’anno. L’obiettivo di tutti è quello di migliorare la nostra attività, non sarà facile ma ci proveremo”.

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