Madre e fratello di un consigliere vincono appalto del Comune

Il trasporto degli alunni della scuola materna e dell’obbligo di Melilli centro abitato e contrade sparse. Nonostante le smentite, visure camerali e certificato storico di famiglia dimostrano il rapporto di primo grado tra le parti

 

La Civetta di Minerva, 24 marzo 2017

I 318 dipendenti dell’ANAC, diretta dal giudice Raffaele Cantone, risultano effettivamente pochi per la dimensione del fenomeno dell’illegalità e della corruzione presente nel nostro paese.

Secondo i dati della Commissione Anticorruzione europea, nel continente il costo sociale del fenomeno ammonta a 120 miliardi di euro. Di questi la metà riguardano l’Italia. Nessuna regione può dirsi immune, a maggior ragione la Sicilia. In provincia di Siracusa non c’è comune che non vanti inchieste giudiziarie. Più volte il comune di Melilli, tra quelli di cui ci siamo occupati, ha interessato La Civetta di Minerva.

Vi raccontiamo, a proposito di Melilli, una freschissima storia di conflitti d’interessi.

Il servizio trasporti degli studenti del comune ibleo è “affidato ad imprese private in possesso di autorizzazioni municipali, per il trasporto degli alunni della scuola materna e dell’obbligo di Melilli centro abitato e contrade sparse”. Il bando è stato reso pubblico lo scorso 25 novembre, con scadenza perentoria 28 dicembre. L’importo a base d’asta era di 266.175 euro. Il capitolato prevedeva la fornitura di tre autobus da 52 posti e due pulmini da 9 posti.

All’apertura delle buste sono risultate due sole partecipanti. Le due ditte sono rispettivamente la “Euro Tour Servizi di Russo Santo & C s.a.s”, e la Vecchio s.r.l.

Aperte le buste, si osserva che la ditta Euro Tour Servizi di Russo Santo & C. s.a.s (ditta concorrente) si sarebbe avvalsa della ditta Euro Tour Group s.r.l. (ditta ausiliaria), al fine di comprovare il possesso dei requisiti tecnico professionali richiesti dal bando di gara. La ditta Vecchio s.r.l. gareggiava da sola, essendo in possesso dei requisiti richiesti. Poiché entrambe le ditte chiedevano un tempo minimo per integrare ulteriori documenti richiesti, si disponeva il cosiddetto “soccorso istruttorio”, con riconvocazione per il 5 gennaio scorso.

Consegnate le integrazioni richieste, si è quindi passati alle offerte economiche. Colpo di scena! Il legale rappresentante della Ditta Vecchio S.r.l, accusa, come da verbale, che il direttore tecnico della ditta ausiliaria Euro Tour Group s.r.l., Alfredo Russo, era al contempo dirigente della ditta con funzioni di coordinamento e contestualmente consigliere comunale in carica del Comune di Melilli (stazione appaltante), figlio della signora Sebastiana Passanisi, proprietaria della Euro Tour s.r.l., nonché fratello del titolare della Euro Tour Servizi di Santo Russo & C. s.a.s. Quest’ultima ditta risultava vincente grazie a un ribasso dell’11,2%.

Ignorando l’accusa del legale rappresentante della Vecchio S.r.l., la dr.ssa Natalino Castro, presidente di gara, il dr. Giuseppe Stefio responsabile della Centrale Unica di Committenza, la signora Giuseppina Salafia componente di commissione e la signora Arianna Ingaliso in qualità di segretaria  verbalizzante, affidavano il servizio alla ditta Euro Tour Servizi di Santo Russo & C. s.a.s.

Lo stesso giorno della gara è stata presentata denuncia querela per i fatti accaduti; a seguito della denuncia, i Carabinieri del Comando Provinciale  hanno proceduto al sequestro degli atti presso la sede della Centrale Unica di Committenza di Carlentini. A fronte della reazione della ditta Vecchio s.r.l., sabato 7 gennaio il Comune di Melilli  chiese alla stessa ditta Vecchio di continuare il servizio in proroga del contratto precedente e fino al 31 gennaio 2017.

Senonché quattro giorni dopo, con data 11 gennaio, tramite posta certificata, la dirigente Castro revocava con effetto immediato l’affido alla ditta Vecchio s.r.l., trasferendolo  alla Euro Tour Servizi. Giorno 23, la ditta Vecchio s.r.l. integrava la sua denuncia con altre informazioni.

Il comune di Melilli, clamorosamente, indicava di fatto aggiudicataria la ditta Euro Tour Servizi la cui proprietà è della madre e del fratello del consigliere comunale Alfredo Russo.

Quest’ultimo avrebbe dovuto dimettersi o da consigliere comunale o da direttore tecnico dell’azienda della sua famiglia. Oltretutto, con una dichiarazione che – dai documenti in nostro possesso – è campata in aria, la ditta risultata vincitrice sosteneva l’assoluta inesistenza di legami o forme di collegamento tra la società ausiliata e la società ausiliaria. Quando dagli allegati visura camerale e certificato storico di famiglia si evince l’innegabile rapporto di primo grado tra le parti.

Vediamo più da vicino la questione. La Euro Tour Servizi di Santo Russo ha due soci, madre e figlio: la signora Sebastiana Passanisi socia accomandante e il signor Santo Russo socio accomandatario. La signora Passanisi è anche la titolare unica della Euro Tour Group srl.

Dunque, attenzione alla sottile linea; nella gara d’appalto la signora Passanisi è titolare unica della ditta ausiliaria e socia della ditta ausiliata e concorrente. In inosservanza del Codice dei Contratti Pubblici, alla ditta ausiliaria si riconosce  il 95% del valore dell’appalto, contro solo il 5 della ditta ausiliata. Tutto ciò dà maggiore significato alla falsa dichiarazione secondo la quale l’unico rapporto di collegamento tra le due società partecipanti fosse il contratto di avvalimento indispensabile alla partecipazione alla gara, dato che l’ausiliata non era in possesso delle caratteristiche tecniche per partecipare da sola.

Solo questo sarebbe bastato ad escludere le due società. Non solo, la commissione avrebbe dovuto comunicare l’ipotesi di reato all’Autorità Giudiziaria e al casellario informatico dell’Anac. Ma andiamo avanti.

All’atto della necessaria referenza bancaria attestante la capacità economica e finanziaria della ditta concorrente, viene presentata una referenza bancaria relativa a un’altra ditta già cessata al momento della gara e precisamente alla Euro Tour Servizi dei Fratelli Russo s.a.s. Il presidente e la commissione di gara non hanno notato queste macroscopiche anomalie.

Le autorizzazioni di possesso di licenze per il trasporto, dichiarate nell’atto di notorietà sottoscritta dal legale rappresentante della ditta Euro Tour di Russo Santo & C., sono state rilasciate dai comuni di Carlentini e Francofonte. Eppure il regolamento del Comune di Melilli, all’art. 3, richiede una licenza rilasciata dal Comune di Melilli. E se tutto ciò non bastasse, le licenze succitate sono state rilasciate a ditta cessata e non partecipante alla gara in questione. I due pulmini descritti nell’appalto di gara devono essere omologati per nove posti. Quelli in possesso della ditta aggiudicataria sono di otto posti. Dei due pulmini, quello targato EP 431 CZ non risulta nemmeno iscritto al P.R.A. e pertanto non sarebbe in regola col Codice della Strada.

Insomma, in fatto di inciuci burocratici i nostri comuni sembrano indifferenti ad ogni forma di controllo. Eppure a suo tempo qualcuno aveva definito il comune di Melilli una scatola di vetro.

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