La scoperta del nuovo sistema solare con filosofia spiccia

Il nuovo sistema solare e la grandiosità dell’universo. Mi domando come esista la materia. E la conseguenza è inevitabile: c’è un creatore a cui abbiamo dato il nome di Dio.

La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017

Siamo filosofi senza saperlo; esempio lampante ne sono i tre buoni amici della ”Triplice Alleanza” del nostro Martoglio. Anche a me è capitato di diventare filosofo mentre passeggiavo alla Marina.

Gli scienziati hanno scoperto un nuovo sistema solare del tutto simile al nostro, con un sole quindi al centro e con dei pianeti che gli girano intorno. Essendo distante 40 anni luce, è difficile che possa metterci piede un terrestre perché fra andata e ritorno ci vorrebbero migliaia e migliaia d’anni. D’un tratto da solo mi è affiorata nel cuore, prima che nella mente, la grandiosità dell’universo e, subito dopo, l’intuizione dell’armonia che regge i sistemi solari, le stelle, le vie lattee.

Esistono, girano, si muovono per gli spazi enormi dell’universo; le guerre stellari le lasciamo ai registi di Hollywood. E davanti a tanta grandiosità mi son sentito come un granello di sabbia a confronto del mare. Ma subito dopo la rivalsa: mi son sentito un gigante, perché ho in me la capacità di intuire la grandiosità dell’universo che ci prospettano i nostri scienziati.

Ma tutto questo universo, da una parte, ed io essere pensante dall’altro siamo frutto di un caos, di una materia informe che si va ordinando per una sua forza intrinseca? Gli interrogativi si susseguono e mi domando come esiste la materia: è nata da sola per sua forza intrinseca o c’è la mano di un soggetto creatore che ha dato forma ed armonia alla materia? E la conseguenza è inevitabile: c’è un creatore a cui abbiamo dato il nome di Dio.

Ma com’è questo Dio, buono, cattivo, si disinteressa del suo creato? Sono convinto della sua bontà per il semplice fatto che sono essere pensante e che mi ha dato un‘anima: se non sbaglio Sant’Agostino dice che l’anima è quel quid che rende l’uomo un individuo. L’ultimissimo salto mentale: intuire questo Dio.

E‘ una cosa immensa, padrone del cielo e della terra e, fortuna per noi, intriso di amore; di tanto amore per noi uomini da mandarci il suo unico figlio che si prese le limitazioni dell’uomo e che morì per noi. Per grazia di Dio risuscitò e ci dà vita e ci rende fieri di essere suoi fratelli e quindi figli di Dio: con il dono di amarci proprio perché fratelli.

Fine delle mie elucubrazioni filosofiche; ma al termine mi sento più ricco perché ho intuito la grandiosità del Creatore e l’infinitezza del suo amore.

 

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