“Il campo sportivo di Augusta sul tavolo del ministro per l’Ambiente”

Mimmo Di Franco: “Sulla bonifica aspettiamo risposte. Il ministero ha infatti un ruolo fondamentale nel recupero dell’area”. “Il palazzetto di Brucoli non è sufficiente a ospitare i nostri atleti. Abbiamo chiesto aiuto a Marisiclia”

 

La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017

A pochi giorni dal compimento del 136° anniversario dalla fondazione dell’Associazione filantropica “Umberto I” di Augusta, ha avuto luogo presso la sede della stessa un incontro pubblico che getta uno sguardo al futuro dell’impiantistica sportiva in città. L’intera comunità soffre ormai da tanti anni la carenza di strutture, priva com’è di uno stadio, di una piscina, di spazi per praticare sport amatoriale, valorizzando la cultura dell’incontro e del sano confronto che la pratica sportiva porta con sé. Da sempre sensibile a questi temi, Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica, non si è tirato indietro dal coinvolgere le autorità politiche cittadine, sindaco Di Pietro in testa, in un dibattito sentito e delicato, cercando di comprendere i piani che l’amministrazione intende perseguire.

Di Franco, inoltre, presiede il consorzio “Auruca”, costituito da alcune associazioni sportive cittadine tra cui la “Pallavolo Augusta” di cui è dirigente, che lo scorso anno ha vinto il bando pubblicato dal Comune di Augusta per la gestione del palazzetto dello sport di Brucoli, che oggi ospita diverse società sportive.

“C’era un po’ di stagnazione sul problema degli impianti sportivi – spiega Di Franco – e abbiamo provato a smuovere le acque. Insieme alla UNVS, l’”unione dei veterani dello sport”, abbiamo provato a proporre questo convegno per mettere sotto i riflettori il problema che riguarda gli impianti sportivi mancanti e quelli da ristrutturare. Sappiamo benissimo che non tutto dipende da noi, il Ministero dell’ambiente infatti ha un ruolo fondamentale nel recupero dell’area su cui ricade il vecchio campo Fontana.

Un auspicio che abbiamo espresso è quello che si possano presto recuperare le palestre comunali, ma occorre aspettare che il Comune abbia la disponibilità economica sufficiente. Con le squadre della Pallavolo Augusta partecipiamo ai campionati di 19 categorie e la struttura del palazzetto di Brucoli non è sufficiente ad ospitare tutti i nostri atleti. Per sopperire a queste mancanze, abbiamo persino chiesto alla Marina militare di poter utilizzare la palestra situata all’interno della base di Marisicilia”.

Quando si parla di impianti sportivi, il pensiero di tutti gli augustani va al campo “Fontana”, palcoscenico per decenni delle principali squadre calcistiche, oggi rudere in abbandono, costretto all’oblio a causa di una bonifica mai effettuata. La struttura, infatti, è stata realizzata su una salina colmata decenni fa con cenere di pirite, che oggi andrebbe ovviamente rimossa. Tuttavia, sul tema della bonifica ben poco si muove.

“Sulla bonifica del campo Fontana – aggiunge Di Franco – abbiamo interessato anche il Vicepresidente della Commissione ambiente del Senato, il senatore Vittorio Zizza, il quale ha rivolto un’ interrogazione scritta al Ministro competente, chiedendo esplicitamente quali misure il Ministero avesse intenzione di mettere in atto per la bonifica del campo e delle aree limitrofe, ed anche per sottolineare l’urgenza di tale intervento, a tutela della salute pubblica. Aspettiamo che arrivino novità dal Ministero e che quindi si possa realizzare il progetto di recupero del sito con la realizzazione del nuovo campo e di una pista di atletica. Un ulteriore progetto dell’amministrazione prevede che nella zona accanto piazza Unità d’Italia, un tempo occupata dai containers, si possa realizzare una cittadella dello sport, per la quale i fondi vanno trovati attraverso bandi pubblici. Proprio in quella zona il Comune anni fa aveva vinto un bando per la realizzazione di una palestra coperta, ma la procedura è ancora in evoluzione. Pare, inoltre, che si sia sbloccato il percorso di ristrutturazione del Palajonio, che dovrebbe avere una copertura fissa che permetta di farne una struttura polivalente. In ogni caso, l’impressione che ho tratto dal convegno è che l’Amministrazione abbia trovato una situazione di stallo”.

Un tema sul quale si è dibattuto molto in città ha riguardato la procedura di assegnazione delle strutture utilizzabili nel territorio, quali il palazzetto di Brucoli ed il Palajonio, il bando per affidamento del quale è andato deserto.

In passato, le Amministrazioni hanno preferito concedere il palazzetto dello sport di Brucoli a titolo gratuito – chiarisce Di Franco – l’attuale, invece, ha ritenuto opportuno pubblicare un bando per concedere a tutti la possibilità di concorrere alla gestione della struttura, consentendo anche alle associazioni temporanee di “imprese” di partecipare. Così è nato il Consorzio Auruca che presiedo. Per noi il pagamento della quota annuale, pari a settemila euro, è certamente un sacrificio visto che ci finanziamo con la scuola sportiva e con i contributi dei dirigenti, ed affrontiamo costi elevati per portare avanti le diverse attività sportive.

È vero che le associazioni sportive svolgono un ruolo di natura sociale, ma è anche vero che gli spazi pubblici sono limitati e che l’affidamento degli stessi vada in diversi casi gestito. La procedura di assegnazione a titolo oneroso tramite bandi è diffusa dovunque e noi non siamo contro questo metodo, anzi, il percorso è stato lineare ed aperto alla partecipazione di diverse realtà. L’alternativa sarebbe stata quella di chiudere con 40 anni di pallavolo ad Augusta”.

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