Rimpallo di responsabilità per la situazione dei rifiuti in Sicilia. Salvo Cocina: “E responsabilità dei Comuni”. Bruno Marziano: “Comuni e Regione hanno pari responsabilità”. Valeria Troia: “Stiamo attivando progetti nelle scuole siracusane per incrementare la sensibilità”
[Salvo La Delfa] Dopo gli incontri che si sono svolti a Palermo, Messina, Catania, circa novanta docenti degli istituti comprensivi e degli istituti superiori della provincia di Siracusa hanno partecipato alle giornate di presentazione e di incontro tecnico del progetto “Differenziamoci”. promosso dall’Ufficio Speciale per l’incremento della raccolta differenziata della Regione Sicilia e dall’Ufficio Scolastico Regionale, per la formazione in ciascuna scuola dell’Ambasciatore e del Team Ambientale.
Il progetto di 50 ore, presentato da Sebastiana Fisicaro, dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale, prevede una prima fase di 4 ore (l’incontro tecnico già svolto con la collaborazione dei consorzi di filiera e delle associazioni), una seconda fase di 40 ore di cui 20 ore di progettazione e sperimentazione in classe, 16 ore di studio personale e 6 ore di attività su piattaforma online) ed una terza fase di 6 ore in presenza da svolgere a Giugno e che prevede la validazione e condivisione delle attività laboratoriali svolte. Ai docenti partecipanti verranno assegnati 2 crediti formativi universitari (CFU).
“Attraverso la scuola ci si impegna ad intraprendere un cammino”, afferma Giovanna Criscione, dirigente ambito territoriale scuola di Siracusa. “La direzione regionale con questo progetto sta compiendo un percorso a livello regionale che può essere declinato anche in termini di legalità in quanto il rispetto per l’ambiente è rispetto per la legalità”.
Salvo Cocina, direttore dell’Ufficio Speciale per l’incremento della raccolta differenziata della Regione Sicilia, dopo aver illustrato i dati di raccolta differenziata aggiornati al 31 dicembre 2016 per la provincia di Siracusa ed avere comunicato che il progetto “Differenziamoci” coinvolge le quattro province della Sicilia che hanno i dati peggiori di raccolta differenziata, individua le responsabilità dell’attuale situazione dei rifiuti in Sicilia nella errata gestione da parte dei comuni. “La regione non ha colpe, la regione ha erogato milioni di euro e i risultati si vedono: centri comunali di raccolta chiusi ed indici di qualità della gestione dei rifiuti più bassi d’Italia. Con le buone e con le cattive si deve cambiare. Nella cattiva gestione dei rifiuti”, continua Salvo Cocina, “si insinua la malavita e ogni chilo di materiale che togliamo alle discariche è un chilo che togliamo all’illegalità. Se si vuole si può cambiare. Marsala è la quinta città della Sicilia ed è al 50%. E’ molto probabile che l’Unione Europea aprirà una procedura di infrazione nei confronti della Sicilia per questa pessima gestione dei rifiuti”. Il direttore dell’Ufficio Speciale individua come responsabili dell’attuale situazione quei comuni che negli anni hanno prorogato il servizio allo stesso gestore con le stesse condizioni contrattuali precedenti, senza nessun impegno da parte dei gestori a muoversi verso l’economia circolare e la differenziazione e il riciclo dei rifiuti. “L’assessore di Siracusa all’ambiente, Pierpaolo Coppa doveva cambiare il gestore qualche anno fa, con coraggio”.
Di parere parzialmente diverso è Bruno Marziano, assessore protempore dell’Istruzione e della Formazione della Regione Sicilia, intervenuto durante l’incontro di presentazione del progetto. “La responsabilità è duplice: la Regione non ha avuto il coraggio di affrontare con forza questo problema mentre i comuni hanno lasciato gestire i rifiuti a società che sono stati e sono serbatoi di assunzione. Tutti i mali si annidano qui. Il tema dei rifiuti è basilare per lo sviluppo di una Regione e la scuola è il vero canale per affrontare problemi anche se non sono propri della scuola. Il tema dei rifiuti è epocale, bisogna avere un approccio culturale per un cambio epocale”. L’assessore Marziano coglie l’occasione per comunicare che gli avvisi 4, 5 e 6 che mettono a disposizione delle scuole quasi 400 mila per progetti sulla legalità, per iniziative sull’educazione civica e sulla lotta allo ludopatia, sono stati prorogati fino ad aprile e che la graduatoria di assegnazione dei progetti alle scuole avverrà entro giugno 2017.
L’assessore alle politiche scolastiche del comune di Siracusa ha illustrato i progetti che vedono il coinvolgimento dell’assessorato e dell’associazioni di volontariato. “A breve partirà il progetto “Ecoscuola” che coinvolgerà sei istituti comprensivi per incontri e visite nei centri comunali di raccolta e nelle piattaforme di riciclo. Entro giugno sarà costruita la prima “Ecostazione” all’interno di una scuola. I genitori e gli alunni dell’Istituto Comprensivo Paolo Orsi potranno conferire i rifiuti differenziati nell’ecostazione che sarà dotata di opportuno sistema di pesatura. Per la costruzione dell’ecostazione, oltre all’Associazione Rifiuti Zero, sarà coinvolto il gruppo degli Ispettori Ambientali Volontari e i genitori degli alunni dell’istituto comprensivo”.
Non sono mancate le critiche da parte di alcuni docenti partecipanti al progetto che hanno lamentato poca collaborazione da parte del gestore dei rifiuti per il ritiro della differenziata prodotta all’interno delle scuole e la mancanza di opportuni contenitori per effettuarla.

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