Michelangelo Giansiracusa e i 60 giorni da presidente della Società per la Regolamentazione della Gestione dei Rifiuti. L’assessore di Augusta: “Pronto l’impianto di compostaggio ma rimane fermo perché le banche non danno il finanziamento”
[Salvo La Delfa] La Civetta di Miverva, 10 febbraio 2017
La tavola rotonda organizzata dall’Associazione Rifiuti Zero di Siracusa, dal titolo: “Discariche o riciclo: Quale futuro per il nostro territorio?”, è servita anche agli amministratori locali e provinciali per fare il punto sulla situazione della gestione dei rifiuti nella provincia di Siracusa. Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente della Società per la Regolamentazione della Gestione dei Rifiuti (SRR) Siracusa ha illustrato l’attività che ha svolto in questo periodo della sua presidenza. “In questi 60 giorni abbiamo incontrato i sindaci dei comuni siracusani, abbiamo organizzato alcuni incontri con i consorzi di filiera, abbiamo incaricato alcuni progettisti per la redazione del piano ambito ed abbiamo incontrato i commissari liquidatori dell’ATOSR1 che, per fortuna, a differenza di altri ATO regionali non ha prodotto debiti. Abbiamo firmato un protocollo di intesa con il Consorzio dei Comuni per il supporto di dipendenti della ex Provincia all’attività dei progettisti del piano d’ambito. Abbiamo avviato una interlocuzione con i responsabili dell’impianto di compostaggio Ofelia per conferire li l’organico di alcuni comuni, abbiamo stilato un cronoprogramma dei lavori portando avanti una ricognizione della pianta organica dei 21 comuni che si è conclusa con l’approvazione di un primo stralcio del piano d’ambito che abbiamo inviato alla Regione. La questione dei rifiuti non si vince con una ordinanza ma con un’alleanza con i cittadini, piattaforme, il gestore”.
Gli fa eco il commissario straordinario della SRR Siracusa, Nicola Russo, che conferma l’attività portata avanti che si inquadra all’interno delle disposizioni previste dal Presidente Crocetta con le sue ordinanze. Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente del comune di Siracusa, ripercorre le tappe della gara di appalto per la gestione dei rifiuti del Comune di Siracusa. “Una gara di appalto straordinaria, durata tanti mesi perché i commissari si riunivano a singhiozzo. Tutto ciò ha determinato ritardi che hanno lasciato l’amaro per chi deve prendere le decisioni. I ritardi della commissione Urega ci hanno portato a continuare a prorogare il servizio, cosi come era stato fatto dal 2009 in poi, fino a che è arrivata la sentenza del TAR che ci ha comunicato che queste proroghe sono state illegittime. Tutto ciò ci ha amareggiato ancora di più perché noi dobbiamo prendere delle decisioni ed attorno a noi c’è il caos, la confusione. Comunque, a fine dicembre è stata aggiudicata definitivamente la gara ed ora aspettiamo l’ordinanza del TAR che ci dirà se l’aggiudicazione è corretta oppure no, se accetterà la richiesta di sospensiva dell’IGM oppure no. Io posso dire che una cosa è sicura”, continua Coppa, “il primo marzo non ci sarà nessuna ordinanza di proroga, il primo marzo avvieremo la raccolta porta a porta non solo per la carta e il cartone ma anche per altre frazioni. Non lo faremo immediatamente per tutta la città ma partiremo da alcuni quartieri.” Di conseguenza, qualunque sia l’esito del consiglio dei giudici del TAR del 9 febbraio, non ci sarà nessuna proroga di servizio a partire dall’1 marzo”. Aggiunge l’assessore Coppa: “Le ordinanze del presidente Crocetta hanno permesso un cambio di marcia anche se a Siracusa non si è osservato l’incremento della percentuale di raccolta differenziata che si è registrato in altri comuni. Siracusa è rimasta ferma al 5.11%”.
Paolo Tuttoilmondo, direttivo regionale di Legambiente, ha puntato il dito contro l’elevato costo per i cittadini della TARI che determina poi un’alta evasione (circa il 60%). “La situazione critica in cui versa la provincia di Siracusa giova soprattutto ai gestori delle discariche e degli impianti. In ogni caso”, conclude Paolo Tuttoilmondo, “non bisogna dimenticare che anche nel sud, in Sicilia, ci sono comuni che raggiungono alte percentuali di differenziata e che sono inserite nella lista di Legambiente dei comuni Ricicloni”.
Saverio Bosco, sindaco di Lentini, ha raccontato il percorso che il suo comune sta compiendo per normalizzare la gestione dei rifiuti e per raggiungere gli obiettivi posti dalla normativa ed ha riepilogato la vicenda della discarica di Armicci che la ditta Pastorino, in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione, intende costruire contro il volere della comunità lentinese.
Danilo Pulvirenti, assessore all’Ambiente del Comune di Augusta, ha ripercorso le tappe che hanno portato il suo comune ad un nuovo gestore e ad un nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, evidenziandone criticità e punti di forza. L’assessore Pulvirenti ha messo in evidenza la paradossale situazione che vede un impianto di compostaggio pronto a partire ma che rimane fermo perché le banche non danno il finanziamento. Le banche hanno motivato questa decisione affermando che i clienti dell’impianto di compostaggio sarebbero i Comuni che hanno un rating, una affidabilità, per le banche molto bassa.
Interessanti gli interventi di Lara Grana, Annalisa Carnemolla ed Andrea Bartoli su temi riguardanti la Strategia Rifiuti Zero. Sono stati diversi alla fine della tavola rotonda gli interventi da parte del pubblico, alcuni dei quali hanno richiesto di approfondire ancora di più la questione dell’ampliamento della discarica Cisma e la questione del polverino proveniente dall’ILVA di Taranto. Presenti Christian La Bella, Cesare Quercioli e Massimo Puccia, rappresentanti di società di gestione rifiuti, i deputati Stefano Zito e Sofia Amoddio, l’assessore Giovanni Sallicano, Santino Armaro e Carmen Castelluccio del consiglio comunale di Siracusa, la prof.ssa Zaira Dato, direttrice del master sul riciclo della facoltà di Architettura dell’Università di Catania.

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