Vasquez (Cgil): “A Lentini la disoccupazione giovanile è al 57%”

“Non c’è più la fascia anagrafica tra i 18 e i 35 anni. Sono partiti tutti”.  “L’amministrazione comunale ha sofferto il predissesto finanziario ma questo non può diventare la scusa per non affrontare i problemi”. “L’ospedale rischia di restare una scatola vuota”

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

La camera del lavoro di Lentini si è rinnovata con l’elezione da qualche mese di Alessandro Vasquez, neo segretario ed esperto delle politiche attive sul lavoro. Eletto in una città dove la Cgil è sempre stata un pezzo importante del territorio, Vasquez rappresenta la voglia di riscatto di una comunità che per anni ha lottato sotto le bandiere rosse ed oggi è amministrata da un sindaco neoeletto in una lista civica, Saverio Bosco, figlio di Mario, ex sindaco ed ex parlamentare regionale del Pci.

Lentini presenta problemi antichi che convivono con quelli nuovi: un territorio difficile, sospeso tra lotta alla criminalità, sviluppo agrumicolo e amministrazioni in default.Una realtà nella quale la Camera del Lavoro ha sempre denunciato le inadempienze nel conseguimento degli obiettivi ma anche indicato soluzioni percorribili. “Essere stato eletto segretario della Camera del lavoro di Lentini – ci dice Vasquez – è una grande responsabilità soprattutto perché essa rappresenta un’istituzione alla quale il cittadino si rivolge per servizi e tutele che negli anni sono state sacrificate in nome della crisi e di una spending review che si è fatta solo sulla pelle di chi lavora. A tal fine la Camera del Lavoro si è spesa e continuerà a farlo sull’ospedale, che rischia di rimanere una scatola vuota per la non attivazione della sala di rianimazione (seppur sono già presenti le apparecchiature) chiusa perché non vi è un’adeguata pianta organica: uno scandalo per il territorio. E, da trentenne, vedere i nostri giovani laureati in medicina e infermeria andar fuori è un paradosso”.

Collegata poi all’incompiuta dell’ospedale vi è la viabilità, attualmente scadente, e la necessità di rendere più efficienti i trasporti che giungono all’Ospedale da Lentini. “Il sistema di trasporto e la fruibilità dell’ospedale va ripensata e migliorata sia nel suo adeguamento strutturale sia nel potenziamento dei servizi pubblici. Una grave carenza di tutti i comuni ma maggiormente di quello lentinese. L’amministrazione comunale è sì partita sotto la spada di Damocle a causa del predissesto finanziario ma questo non può diventare la scusa per non affrontare i problemi e Bosco e la sua amministrazione devono assumersi la responsabilità di scelte da compiere”.

Vi è poi la delicata questione degli impiegati comunali senza stipendio da due mesi perché il comune non ha ancora presentato il nuovo bilancio preventivo e inoltre ha un contenzioso aperto con la banca tesoriera proprio per la grave situazione finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione. Dapprima circoscritto ai servizi di pulizia ambientale, riguarda adesso tutti i dipendenti del comune che in questi giorni, in assemblea, hanno manifestato le loro preoccupazioni. “Ai comunali si sommano – aggiunge il neosegretario – le difficoltà degli impiegati nelle pulizie ambientali. Fallita l’Igm rifiuti industriali, questi lavoratori sono stati suddivisi su due aziende: la Tech Servizi  e la Clean Up, raggruppate in ATI: la prima offre maggiori garanzie al personale per erogazione stipendi, trasparenza e legalità, mentre i vertici dell’altra sono stati decapitati dalla procura di Catania (indagine Penelope) e l’impresa ha maggiori difficoltà nel garantire le remunerazioni dei lavoratori che vivono un doppio dramma: la difficoltà sociale e la precarietà del lavoro e del salario. Una trentina di lavoratori per i quali l’amministrazione comunale non ha messo in atto misure serie e concrete”.

Vasquez ha già incontrato l’amministrazione e posto sul tavolo tre grandi temi: un no chiaro e netto alla realizzazione della discarica in contrada Armicci (ex cava di tufo); l’indicazione della destinazione d’uso dell’area per impedire l’accaparramento del territorio da parte degli speculatori dell’immondizia; terzo e non ultimo la realizzazione dell’autostrada Catania/Ragusa. “L’attuale situazione – aggiunge Alessandro Vasquez – vede l’aggiudicazione definitiva a favore dell’ SPA costituita da Silec SpA, Mec SpA, Egis Project S.A. che sostiene di essere in fase di cantierizzazione sebbene non si sia visto ancora nulla. Questa autostrada sarebbe un volano sia per l’edilizia che per la veicolazione delle merci e dei prodotti tipici. Non si può pensare di far ripartire l’economia facendola camminare sull’attuale Lentini/Scordia perché le aziende hanno bisogno della velocizzazione dei tempi e di strade sicure. Da qui il nostro appello all’amministrazione per aprire un tavolo comune sulla calendarizzazione dei lavori, capire quali parti del nostro territorio sono interessate alla cantierizzazione e incalzare le aziende sui lavoratori locali da assumere”.

E ultimo, ma non per importanza, la battaglia nazionale relativa ai lavoratori bracciantili agricoli che non sono stati inseriti né nella categoria gravosa né usurante. “Incrociando i dati Inps ed Inail della nostra provincia – aggiunge il segretario – emerge che circa il 20% di questi lavoratori incorrono in infortuni riconosciuti ma sono costretti a lavorare per raggiungere l’attuale età pensionistica. La legge va rivisitata: si garantirebbe il ricambio generazionale dei lavoratori dell’agrumicultura che appartengono quasi tutti al triangolo Lentini, Carlentini e Francofonte con pochi elementi provenienti dell’Est Europa. La nuova legge è sì un passo in avanti di civiltà ma non combatte le cause del caporalato bensì solo gli effetti”.

Gravi se non drammatici anche i dati sulla disoccupazione giovanile, a Lentini e in provincia. “È al 57% a fronte del 55,9% della Sicilia ed abbiamo superato la Grecia. Viviamo lo svuotamento generazionale della città. Nel comune manca la fascia anagrafica dai 18 fino ai 35 anni. I pochi giovani rimasti hanno accettato di rinnovarsi nell’agricoltura riprendendo il lavoro paterno ma con metodi tradizionali. In tutti i comuni del siracusano manca la capacità di fruire degli strumenti messi a disposizione dall’Europa e nell’organico il comune non ha neppure la figura del progettatore per richiedere i fondi europei: eppure basterebbe far fare ai giovani il corso specifico, finanziato peraltro dall’Europa!

Il piano di sviluppo rurale europeo è inutilizzato a Lentini, manca la capacità di far rete tra le aziende né il comune ha competenza sulla legislazione europea. Compito delle amministrazioni è farsi portavoce offrendo sportelli informativi alle aziende e ai lavoratori che, non consapevoli delle risorse messe a loro disposizione, hanno dovuto vendere le loro proprietà e nel lentinese si assiste alla formazione di grandi aziende a scapito dei piccoli. Inoltre, come Camera del Lavoro, riteniamo fattore primario la creazione di uno sportello PAF, punto di assistenza fiscale che in parte potrebbe sopperire al vuoto lasciato dall’assenza di una Agenzia delle Entrate dedicata al territorio. Noi dal canto nostro vogliamo aggiungere servizi, per questo abbiamo lanciato lo Sportello Orienta Lavoro per accompagnare i giovani disoccupati, i NEET lentinesi, nella ricerca attiva in un mondo del lavoro sempre più complesso e con opportunità ridotte”. Insomma dove il comune langue c’è il sindacato che si fa carico di onori ed oneri.

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