Pochissimi gli utenti che, tra novembre e dicembre, sono riusciti a consegnare più di 100 kg di rifiuti godendo dello sconto Tari. Per gli ingombranti, l’ufficio di Targia, con due numeri telefonici, non brilla per efficienza
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
Torniamo a parlare di raccolta differenziata dei rifiuti a Siracusa, auspicandoci che sia l’ultima volta che il comune cittadino noti e subisca sulla propria pelle delle palesi ingiustizie. Già nei mesi estivi del 2016 un’ordinanza comunale, seguita a una crisi delle discariche che aveva interessato tutta la Sicilia, imponeva a Siracusa la raccolta differenziata di carta e cartone limitandola alla città, escludendo quindi le zone balneari, e in modo del tutto anonimo. Infatti i cittadini venivano invitati, e lo sono ancora, con la pubblicazione di una suddivisione in zone della città e di un calendario di raccolta, a depositare sulla pubblica strada, davanti alle porte delle loro abitazioni, i pacchi contenenti carta e cartone.
Chiaramente una raccolta differenziata anonima che non apporta benefici a coloro che la fanno, anche perché non solo sui pacchi non c’è il nome di chi li ha depositati, ma nessuno li pesa. Inoltre accade anche che, occasionalmente, questi pacchi non siano ritirati e che il loro destino sia quindi lasciato al buon senso dei cittadini.
In contemporanea all’avvio di questa forma zoppa di raccolta differenziata sono scomparsi i cassonetti di raccolta della carta e pertanto se i pacchi, depositati anonimamente davanti alle porte dei condomini, non vengono ritirati, finiscono, nella più rosea delle ipotesi, nei cassonetti dell’indifferenziata. E si assiste ancora allo spettacolo, invero poco edificante, di montagne di scatoli di cartone abbandonati accanto ai cassonetti. Sarebbe quindi auspicabile, a tal proposito, che il comune provvedesse a distribuire ai cittadini dei contenitori di grandezza standard, e quindi in grado di contenere un quantitativo prevedibile di carta, con un numero identificativo che corrisponda al nominativo del cittadino affinché tutti possano usufruire degli sgravi fiscali, limitati al momento solo a coloro che diligentemente e a proprie spese si recano nei Centri Comunali di Raccolta.![]()
Vetro e plastica restano esclusi da questo servizio porta a porta e vengono ancora, spesso purtroppo, gettati nell’indifferenziata o abbandonati per strada, nonostante ci siano i cassonetti della raccolta differenziata, insieme ai rifiuti ingombranti. Per questi ultimi era stato attivato un servizio con ben due numeri telefonici, che però non brilla per efficienza, considerato che nonostante gli avvisi spesso la raccolta dei rifiuti ingombranti deve essere sollecitata e, peraltro, invece di fissare un appuntamento per il ritiro a domicilio dell’oggetto, viene chiesto al cittadino di spostare autonomamente il rifiuto ingombrante in strada accanto a un cassonetto, nell’attesa che venga prelevato. Ciò pone oggettive difficoltà a persone anziane o disabili o che vivono da sole. Queste stesse persone incontrano seri problemi o sono impossibilitate anche a recarsi nei Centri Comunali di Raccolta e pertanto non possono usufruire di alcuno sgravio fiscale.
Quest’ultimo è un’altra nota dolente di tutta la faccenda. Infatti, secondo la tabella diffusa con l’ordinanza sindacale lo sgravio si effettua sulla parte variabile della TARI (cioè 1/3 dell’importo totale) e quindi, per esempio, su una tassa annua di 400€ si verrebbe ad avere uno sgravio che va dai 24€ (per chi conferisce dai 100 ai 200kg di rifiuti differenziati) ai 64€ (per chi conferisce oltre 200kg di rifiuti differenziati). In tutto questo sono compresi anche i rifiuti ingombranti se trasportati dal privato cittadino. Ora considerato che trasportare di persona i rifiuti presso i Centri Comunali di Raccolta non solo comporta un dispendio di energie personali ma anche dei costi per l’impiego di mezzi di trasporto privati, il beneficio per il cittadino si riduce quasi a zero. Inoltre, poiché presso il Centro la bilancia è una sola, si vengono a creare delle file cospicue che danno luogo anche a notevoli perdite di tempo. Se a ciò si aggiunge che l’informazione continua ad essere carente e che manca la forma mentis a tenere pulita la nostra città, il quadro è completo.
C’è anche da notare che nei giorni e nelle zone in cui si svolge il mercato i venditori ambulanti contribuiscono al decoro delle strade abbandonandovi imballaggi di carta o di plastica che poi il vento generosamente sparpaglia nei dintorni. Bisognerebbe incoraggiare e motivare anche costoro affinché diano il loro apporto alla raccolta differenziata. Ma sarebbe pretendere troppo! Intanto sarebbe abbastanza che il comune cittadino imparasse a differenziare
Dunque, nonostante la raccolta differenziata sia partita, si tratta di un servizio imperfetto che al momento non solo non apporta benefici all’ambiente – le nostre strade continuano ad essere ornate di carta, e soprattutto, di plastica, vetro e rifiuti ingombranti che i nostri concittadini nella loro infinita civiltà continuano ad abbandonare un po’ ovunque – ma non apporta significativi benefici fiscali che potrebbero incoraggiare anche i più pigri e distratti a iniziare la differenziazione.

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