Il tam tam dei media ha indotto anche gli anziani (senza alcun rischio di contagio) all’iniezione. E le scorte si sono esaurite anche se non esiste alcuna epidemia
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
Persino i pazienti più acculturati chiedono cosa bisogna fare per proteggersi dalla meningite. Ricevo le lamentele disperate di molti amici medici da diverse regioni. Sono bombardati dai pazienti che chiedono vaccini per la meningite. Non basta l’influenza che sta galoppando e azzoppando le forze produttive italiane, non bastano neanche gli altri 250 virus diversi che all’influenza somigliano, che, giustamente reclamano un posto al sole nel periodo giusto per loro. Cacarelle virali s’intersecano con quelle legate agli abusi alimentari delle feste natalizie. I poveri medici di famiglia non sanno più dove spartirsi: se stanno al telefono non possono visitare e smaltire le file, se fanno ambulatorio fino a notte non potranno andare a visitare i cittadini più fragili, che non possono recarsi dal medico. A questo aggiungi il carico burocratico pazzesco, inventato da stupidi burocrati per razionalizzare le cure e limitare le spese: ci vogliono tre giorni per smaltire le richieste che arrivano in un giorno.
In attesa che si compia il miracolo di triplicare e dilatare le giornate lavorative dei medici (contratto bloccato e scaduto da dieci anni!), il magmatico sistema mediatico italiano monta e infligge al popolo telebadato un altro assillo: l’epidemia di meningite.
Cosa rimane da fare al cittadino? Trafitto da uccelli paduli che più volte al giorno lo inseguono e lo colgono in luoghi delicati, egli versa da tempo in precarie condizioni psichiche. Svaligiato accuratamente con ogni sorta di balzello, stritolato dalle lobby bancarie, energetiche, commerciali, preoccupato di riuscire ad arginare l’emorragia di denaro che ne deriva, si trova a difendere la pelle oltre che la propria misera cassa.
Gli stessi gonzi (tutti belli adulti se non anziani, quindi senza alcun rischio di contagio) che avevano fatto fallire le campagne vaccinali degli scorsi anni, ora chiedono a gran voce il vaccino per la meningite. Sull’onda dell’informazione alternativa e manipolatoria, orchestrata da malfattori alleati con gli ignoranti (micidiali le affermazioni contro i vaccini in Parlamento di alcuni luminari della medicina appresa sul WEB, appartenenti al M5S) hanno dimenticato che i vaccini fanno male, che arricchiscono solo le lobby farmaceutiche: ora vogliono salvarsi col vaccino.
Ieri ci sono state grosse difficoltà nell’ufficio vaccinazioni di Siracusa. Grandissimo afflusso, più di cento vaccinati in poche ore, molti sono rimasti non vaccinati per esaurite scorte. Soliti tafferugli, qualche scalmanato ha dato la stura alla tragicommedia sicula. Accuse ai responsabili. Vai a spiegare che non ci sono scorte per il semplice motivo che non sono previste: non c’è nessuna epidemia!
Sono certo che molti lettori si aspettano un chiarimento e un consiglio illuminato. Li deluderò consapevolmente. Non è questo il luogo per divulgare ampie informazioni sulle meningiti. Sono i medici che devono conoscere il problema nei suoi aspetti scientifici, non i cittadini. Troppo complesso l’argomento e, soprattutto, tecnico. Compete al Ministero della Salute dichiarare lo stato d’allarme e non ha motivi per farlo.
Lancerò solo i concetti chiave: le meningiti sono evenienze così rare che fanno notizia; non esiste in Italia nessuna epidemia di meningite attualmente; si tratta di almeno sette malattie diverse; il rischio è maggiore per i bambini per alcuni tipi di germe. Lo stato li protegge vaccinandoli gratuitamente e obbligatoriamente; il rischio è lievemente minore per gli adolescenti fino ai venticinque anni. Possono vaccinarsi gratuitamente fino a trenta anni; gli adulti e gli anziani non sono a rischio e sono oggetto di minaccia solo per altri tipi di meningite, anch’essi veramente rari; gli adulti e gli anziani non devono vaccinarsi per la meningite.
Allora perché l’allarme? Esiste da qualche anno un piccolo e debole focolaio di meningite tipo C in Toscana, regione con standard sanitari di alto livello; il numero globale in Italia di casi della forma più pericolosa (Meningococco B e C) è sostanzialmente lo stesso che altrove e stabile negli anni; si era osservata una leggerissima progressione dei casi che non si è confermata nell’anno appena concluso; troppi giornalisti non vogliono considerare che toccare alcuni argomenti, senza consultarsi con veri esperti, è molto pericoloso in Italia; la teledipendenza italiana è leggendaria nel mondo; il livello di cultura media della nazione è troppo basso; la fiducia nelle istituzioni è infima; un clima di allarme distrae, confonde, disorienta le persone e favorisce chi mesta nel torbido. Strano che un’informazione matura non lo tenga presente.
Non voglio neanche immaginare cosa accadrà quando gli sparacazzate, azzeccagarbugli, i pluri-laureati in bufale mediatiche, passati dalla disoccupazione al seggio parlamentare, seguendo il pifferaio magico, metteranno mani alla guida della sanità nazionale. Metteranno un preservativo ai reattori dei jet per tutelare il popolo dalle scie chimiche? Cacceranno le multinazionali del farmaco, ci cureranno con Stamin…a? Poi dice che uno si butta a sinistra… trovandola!

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