Considerazioni sulle prossime comunali e proverbi siciliani

Quannu viri tanti cani supra n’ossu, u sai chi ti cunsigghiu? Passicci arrassu! C’è chi cerca disperatamente un posto al sole nel panorama politico locale, senza alcun programma

La Civetta di Minerva,13 gennaio 2017

Si avvicina la data del nuovo torneo elettorale comunale. Scendono in lizza innumerevoli candidati alla gestione della cosa pubblica. Tra loro c’è chi è passato attraverso tutte le parrocchie politiche, coerentemente animato dal perenne desiderio di emergere all’interno di una qualsiasi di esse e intenzionato a “pesare” nella società in relazione al numero di consensi clientelari che dimostra di rastrellare ad ogni tornata elettorale.

C’è chi cerca disperatamente un posto al sole nel panorama politico locale; senza nessun programma ma col solo intento di emergere, di arrivare ad occupare una poltrona o… di acquistare notorietà che gli possa far comodo per accrescere la sua clientela. Forse c’è anche qualche ambiziosetto senza qualità; ma con una sola idea fissa in testa: diventare sindaco. Per far cosa? Realizzare il suo sogno personale. Legittima aspirazione; ma che non appare sufficiente per fargli meritare il voto. E c’è anche qualche immancabile servitorello di padreterni della politica clientelare che si ritengono inossidabili e immortali… Vuole vincere come gregario dell’on. Pinco Pallo. Sai che soddisfazione…!

Solo qualcuno ha un minimo di programma e di progetto politico in testa, ma deve fare i conti (e li fa, realisticamente!) con l’establishment del partito al quale ha aderito e dentro il quale non vuole assumere posizioni di prorompente innovazione. Vuol muoversi con prudenza, con juicio. Adelante, ma non troppo.

Cosa rimane da fare al cittadino elettore? Seguire il criterio di votare per il meno… distante? Votare solo per ragioni affettive e non politiche? Oppure optare per l’astensione schifiltosa? Oppure continuare a sperare che sia possibile offrire qualche suggerimento, di tanto in tanto, a qualche candidato che non sia mosso solo da ambizioncelle personali? Il dovere civico suggerirebbe, forse, tale scelta. Un detto popolare, citato nel titolo, ne indica una diversa. Saggia. Sterile ma saggia.

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