Una sfida al rivale Grimaldi e alla sua posizione dominante nel mar Mediterraneo. Ma, come al solito, gli etnei concretizzano, Augusta chiacchiera!
La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016
Avviata una nuova linea merci Genova – Livorno – Catania – Malta dalla società Tirrenia. Il servizio prevede tre partenze settimanali sulle tratte Genova–Catania e Livorno–Catania (così come sulle Catania-Genova e Catania-Livorno), mentre la tratta Catania-Malta-Catania sarà coperta due volte a settimana. Obiettivo della compagnia è comunque quello di “intensificare la frequenza già nei prossimi mesi”.
Due i ro-ro che saranno impiegati sulle rotte: il Via Adriatico, mezzo del 1992 in grado di trasportare un carico di 1.650 metri lineari e 75 autisti in 25 cabine triple, e l’Eliana Marino (ex Louise Russ), unità del 2000 con capacità di 2.500 metri lineari di carico, che in particolare sarà impiegata sui collegamenti con Malta. Questo il comunicato di Alessandro Onorato della compagnia: “C’è sempre più Sicilia nelle rotte di Tirrenia, che ha deciso di puntare fortemente sul suo nuovo hub di Catania”, ha commentato. Al consigliere delegato del Gruppo Onorato Armatori ha fatto eco l’AD della compagnia Massimo Mura: “Questo progetto si basa sullo sviluppo di due hub, quello di Livorno e quello di Catania, perché riteniamo importante sviluppare, consolidare e fare sistema con gli stakeholder locali, avendo comunque già tre linee storiche che servono l’isola”.
Tirrenia ha spiegato più volte di volere l’incremento delle rotte da e per la Sicilia e il continente al fine di venire incontro alle esigenze degli autotrasportatori siciliani e alle imprese medio piccole isolane. Contemporaneamente non nasconde l’obiettivo, tutto aziendale, di sfidare il rivale Grimaldi e la sua posizione dominante nel Mediterraneo.
Bisogna dare atto che, mentre ad Augusta si blatera e si pongono ostacoli alla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del traffico containers, Catania sviluppa traffici ed aumenta la sua operatività. Se continua così, anche alla luce delle riflessioni di Aldo Garozzo (pubblicate su questo giornale nel numero precedente) c’è da aspettarsi che le preoccupazioni sulla sede della port autority risultino giustificate. Quando si comincerà a fare sul serio invece di rincorrere farfalle?

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