“…e l’aula magna della cittadella degli studi, mancano pochi adeguamenti”. Continua il viaggio nell’amministrazione pentastellata di Augusta. Chiacchierata con la titolare dei Lavori Pubblici.
Si lavora a smaltire le pratiche ancora in sospeso per il terremoto di vent’anni fa
La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016
Continua la serie di incontri con i vari componenti della prima giunta pentastellata della provincia di Siracusa per comprenderne le caratteristiche, le iniziative, la capacità di incidere sui problemi della città oltre gli slogan e le dichiarazioni di principio. Oggi è il turno dell’assessora ai LL.PP. Ing. Roberta Suppo.
Incontro la giovane assessora ai LL.PP. del comune di Augusta nel suo ufficio e immediatamente ho un’impressione positiva; arriva quasi puntuale all’appuntamento e, nonostante si avverta un certo nervosismo, rilevo immediatamente una buona disponibilità al confronto.
Dopo aver chiarito il significato della mia visita, affrontiamo i temi più impegnativi affidati alla sua cura. Pratiche per la ricostruzione dai danni del terremoto: conferma subito che grosso modo sono circa 100 le pratiche da smaltire e afferma di essersi data un cronoprogramma con gli uffici della protezione civile al fine di porre fine, al più presto possibile, a questa storia infinita che si protrae dal terremoto che risale a oltre 20 anni fa; lamenta che sono solo due gli addetti impegnati in questo lavoro ma che, comunque, presto, un altro elemento rafforzerà la squadra. Di fatto in un anno e mezzo di amministrazione le pratiche definite sono state una trentina, il che è sicuramente poco, ma sembra si voglia dare una accelerazione.
Speriamo bene; dalla ricostruzione si passa alla prevenzione: la informo che nei giorni scorsi, in un incontro con alunni dell’Itis, il geologo Marco Neri, esperto dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dell’Osservatorio etneo di Catania, ha affermato che l’unico modo di difendersi per Augusta, che si trova su una faglia tettonica, è costruire edifici antisismici ad hoc, ma che ciò è possibile solo dopo aver fatto gli studi di microzonizzazione sismica, specialmente nella zona della Borgata, costruita sulle antiche saline bonificate e che per loro natura amplificano le onde sismiche. Con grande onestà ha confessato che Il comune non ha intrapreso alcuna iniziativa in merito e di non essere a conoscenza che lo Stato, fin dal 2010 e fino al 2016, ha finanziato con una legge per quasi un miliardo di euro questi studi. Diligentemente ha annotato l’informazione per approfondirla: le ho confidato, per consolarla, che il comune di Augusta è in grande compagnia poichè solo 58 sui 282 comuni siciliani l’hanno utilizzata.
Approfittando della disponibilità all’ascolto l’ho informata che sulla Gazzetta ufficiale n. 215 del 14 settembre 2016 sono state pubblicate le modalità attraverso cui dovrebbe svilupparsi il tanto atteso “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico”, che stanzia 100 milioni di euro per favorire le attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico e che prevede procedure accelerate onde rendere cantierabili il prima possibile le opere progettate. Quale migliore occasione per prevedere un intervento sulla villa comunale in frana e puntellata da tempo? Ne conviene e prende appunti ringraziandomi per l’informazione. Dal sincero interesse dimostrato, sono convinto che approfondirà la segnalazione.
In un clima ormai più disteso affrontiamo il problema dello stato in cui si trova il Kursaal (edificio monumentale che campeggia al centro della villa comunale in stato di abbandono) e le case abbandonate nel centro storico, che presentano problemi sia dal punto di visa strutturale che da quello igienico sanitario. Anche qui promette attenzione.
Dai problemi generali passiamo ai problemi più minuti, così ho appreso che entro un mese circa dovrebbe aver fine l’abbandono del teatro comunale/aula magna della cittadella degli studi, mi confida di aver disposto una diffida a completare l’opera in quanto mancherebbero solo adeguamenti all’impianto antincendio in via di definizione (anche se, da notizie assunte dal dirigente scolastico che presidia la zona, sembra che i problemi siano più importanti tanto da farle ritenere troppo ottimistica la valutazione dell’Assessore) e, quindi, una buona notizia, entro Natale dovrebbe riaprire.
Sulla palestra della cittadella ho colto un’incertezza sulla reale competenza del comune ad intervenire poiché è stata affidata alla ex Provincia, ma all’osservazione che la proprietà è comunale mi ha assicurato che affronterà il problema.
Affrontando lo stato delle tante opere pubbliche incompiute o abbandonate presenti in città, ho rilevato una certa revisione autocritica sul mancato inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche del S. Domenico. A giustificazione della sua esclusione, l’assessora ha motivato che il piano triennale allegato al bilancio 2015 era striminzito a causa della natura del vecchio bilancio, quasi un consuntivo, e quindi si è scelto di limitarlo al massimo. E’ probabile che sia inserito nel prossimo, speriamo.
Abbiamo parlato anche di altro, ad esempio della strada di collegamento dall’ospedale alla borgata (strada che si trasforma in piscina dopo ogni pioggia). Qui, alla presenza del dirigente del servizio Lavori Pubblici, è stato assunto l’impegno di un intervento prossimo, almeno per limitare il fenomeno; strada per il faro e altri temi saranno oggetto di approfondimento.
Una bella chiacchierata dalla quale ho assunto l’impressione che la giovane assessora sia molto motivata ad essere all’altezza del ruolo, il che fa ben sperare, Avrei voluto affrontare altri argomenti ma notando un rinnovato nervosismo, forse per altri pressanti impegni, essendo trascorsa un’ora e mezza, ho ringraziato per l’attenzione e ci siamo dati appuntamento fra qualche mese sugli stessi temi per – spero – verificarne la soluzione o almeno l’assunzione degli atti amministrativi necessari.
Concludo l’incontro chiedendo se è a conoscenza dell’esito dell’ispezione dell’assessorato agli EE.LL., che ha rilevato una non conforme applicazione delle norme sull’affidamento lavori per somma urgenza da parte dell’ufficio. A denti stretti conferma la notizia e alla mia domanda di conoscere i provvedimenti assunti dall’Amministrazione risponde con un laconico “stiamo valutando”. A questo punto chiedo se è stato avviato un procedimento disciplinare a carico di qualcuno, stessa risposta: “stiamo valutando” mentre mi conferma che vi è, sulla questione, l’attenzione della magistratura.
Non insisto, ma non posso non rilevare come si evidenzi, anche in questo caso, una disarmonia tra l’intransigenza verbale utilizzata sempre nelle dichiarazioni alla stampa e nella campagna elettorale e i comportamenti concreti. Evidentemente, come evidenziato tempo fa, indirettamente anche dalla Sindaca (quando in una nota affidata ai social – strumento utilizzato sempre più spesso per comunicare col mondo – ebbe a invitare i simpatizzanti e i cittadini a non pretendere risposte immediate “perché i tempi nelle amministrazioni pubbliche sono lenti”). E’ proprio vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

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