In particolare 32 discariche e quattro aree produttive. Il censimento della Regione ne ha contati 551, che non bonificati sono rimasti potenziali bombe ecologiche
[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016
Finalmente, dopo decenni, la giunta Crocetta ha approvato, con il DGR del 27 settembre 2016 n.315, l’aggiornamento del piano regionale delle bonifiche in attuazione della legge 9/2010. Sono in totale 551 i siti potenzialmente inquinati oggetto di censimento che sono stati differenziati fra discariche ed aree produttive (cave, sito industriale, commerciale e minerario).
Sono siti che i Comuni avrebbero dovuto bonificare negli anni e che sono rimasti potenzialmente bombe ecologiche. Il completamento del censimento è stato necessario per evitare di incorrere in ulteriori procedure di infrazione da parte della Commissione Europea (come quella che sta riguardando le 12 discariche pericolose del procedimento 20033_2077 con condanna della Corte di Giustizia Europea). Il censimento sarà utile anche per far accedere a fondi europei che possono servire per pianificare l’attività di progettazione e di bonifica. Bisognerà verificare che tipo di danno e di inquinamento ciascuna discarica ha causato nel terreno e, di conseguenza, il tipo di intervento, di messa in sicurezza e bonifica adottare.
Le tabelle riportano la distribuzione dei siti presenti in tutte le province siciliane e, in particolare, quelli riguardanti la provincia di Siracusa (36 siti potenzialmente inquinati di cui 32 discariche e 4 aree produttive).
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