Il priolese Giorgio Pasqua: “Centinaia di chili, nel frattempo, sono stati spazzati via dal vento finendo sui terreni e anche sul litorale accanto, affollato di bagnanti nei periodi estivi”
[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016
Abbiamo sentito Giorgio Pasqua, cittadino del Comune di Priolo, attivista del M5S che si è occupato da sempre della vicenda della discarica pericolosa della Penisola Magnisi.
Giorgio a che punto è la caratterizzazione e l’eventuale bonifica della zona della Penisola Magnisi?
“Come dimostrano le foto che ho prodotto dal giugno 2013, data di sequestro dell’area, ad oggi non è stato rimosso nemmeno un grammo di cenere di pirite da eventuali ditte specializzate. E’ però sicuro che centinaia di chili di pirite (FeS2, residuo di lavorazione nella produzione di zolfo ed acido solforico), arricchita da sostanze tossiche, è stata spazzata via dal vento finendo sui circostanti terreni ed anche sul litorale accanto, affollato di bagnanti nei periodi estivi”.
Ma i teloni posizionati durante il sequestro?
“Purtroppo, quei teloni di plastica furono posizionati solo sopra i cumuli, ma non sulle ceneri presenti sulla superficie dell’area interessata. Questi terreni furono coperti con del materiale calcareo che con le prime piogge si è disperso, facendo riemergere le ceneri di pirite. Sui lati della discarica, a ridosso della recinzione, la cenere di pirite è scoperta, altamente volatile, accessibile a chiunque passi da li”.
Ma qual è l’attuale stato dell’area?
“Nella zona si vedono spesso mucche che pascolano e che mangiano l’erba cresciuta a pochi centimetri dalla discarica”.
A febbraio del 2016 il Ministro Galletti ha fatto sapere che a pagare la multa saranno i comuni. Cosa ne pensi?
“Da febbraio 2016 ad oggi, nulla è cambiato. Ogni sei mesi il Comune di Priolo dovrebbe accantonare 400 mila euro perché sul proprio territorio insiste una discarica di rifiuti speciali, sulle quali ha competenza soltanto la Regione ed il Ministero dell’Ambiente. Cioè il Governo ha addossato, facendola pagare ai cittadini di Priolo, una responsabilità che non è dei cittadini di Priolo! La cosa si fa ancora più assurda per il fatto che tutto ciò è dovuto ad una differente interpretazione delle norme circa la classificazione di quelle ceneri: è un rifiuto speciale o inerte? La corretta interpretazione è importante perché a seconda che si tratti di rifiuto speciale o di inerte possiamo avere costi di trasporto e smaltimento diversi”.

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