Ad Avola un Comitato per la Difesa del Bene Comune: la relazione condotta dall’ex presidente della Provincia, on. Nicola Bono
La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016
Si è costituito ad Avola un Comitato per la difesa del Bene Comune e per il NO alla riforma costituzionale. Tale comitato, assolutamente apartitico, intende perseguire il fine di aiutare i cittadini a comprendere il vero obiettivo della riforma costituzionale, agevolando una oggettiva valutazione dell’effettiva posta in gioco e sollecitando una opportuna e responsabile presa di posizione in occasione dell’appuntamento referendario.
Dopo una prima iniziativa, promossa nel luglio scorso, il Comitato Territoriale Avolese (che però intende muoversi d’intesa e in collegamento con tutti gli analoghi Comitati e Movimenti che stanno sorgendo un po’ in tutta l’Italia), ha realizzato un nuovo incontro presso il locali del Centro Giovanile, venerdì 7 ottobre.
Oltre a numerosi cittadini avolesi, hanno partecipato all’iniziativa anche rappresentanti dei Verdi, della sinistra movimentista e della destra critica, che si oppone al dilagante liberismo economico e finanziario ed allo strapotere del mondo bancario. Erano inoltre presenti vari docenti e dirigenti scolastici, che hanno fatto sentire le loro posizioni critiche nei confronti dei poteri forti e degli ambienti del capitalismo finanziario e speculativo, rispetto ai quali l’attuale governo appare sempre più asservito.
L’analisi del testo Boschi-Renzi e delle sue conseguenze, in caso di malaugurata approvazione referendaria, è stata condotta dall’ex parlamentare ed ex presidente della Provincia Nicola Bono. Il relatore ha evidenziato il carattere antidemocratico della riforma, finalizzata a realizzare una sorta di superpremierato forte, attraverso la combinazione di elementi contenuti nella riforma stessa e nella legge elettorale già varata (definita da tutti Italicum). Ha diretto e moderato i lavori il preside Sebastiano Caruso.
Il Comitato avolese intende non solo collaborare con altri comitati simili ma anche adoperarsi per sollecitare la loro creazione in altre realtà territoriali

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