Ispezione del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali al Comune: si sarebbero riscontrate procedure non a norma. Una nuova vicenda che potrebbe interessare sia la procura penale che quella della Corte dei Conti
La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016
Mala tempora currunt… Recentemente nel comune di Augusta si è avuta un’altra visita ispettiva, questa volta da parte del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali che ha dato un risultato quantomeno inquietante. Tempo addietro una ditta locale irritata per non essere invitata ad alcuna gara pur avendone dato disponibilità si è rivolta all’assessorato agli enti locali segnalando presunte irregolarità nell’affidamento diretto di lavori di somma urgenza che sarebbero avvenuti senza espletamento di alcuna gara o senza criterio nella scelta del contraente.
Di fronte alla circostanziata segnalazione, l’ufficio interessato la gira al Comune nell’ottobre 2015 con richiesta di chiarimenti; non ricevendo risposta, la reitera nel gennaio 2016 con l’avvertenza che, qualora il Comune fosse stato silente, avrebbe provveduto ad effettuare un’azione ispettiva; così l’8 marzo scorso un funzionario del Servizio ispettivo svolge l’accertamento direttamente al Comune di Augusta con spese a carico dell’Ente ispezionato, perché inadempiente. L’ispezione pare abbia individuato procedure non legittimate dalle norme vigenti per i lavori di somma urgenza per gli anni 2014, 2015 e 2016; nonostante l’ispezione si sia limitata a una sola categoria di lavori (quelli indicati nell’esposto), le violazioni rilevate sembrerebbero molteplici.
Si apre quindi, una nuova grana per il Comune di Augusta. Dopo la vicenda della eliminazione della strada per il Faro dal piano delle opere pubbliche triennali e del mancato esproprio dell’area di parcheggio di proprietà dell’allora vicesindaco (vicenda ancora non chiarita e sopita grazie ad una soluzione provvisoria che ha evitato clamorose proteste da parte della cittadinanza), si apre una nuova vicenda che potrebbe interessare la procura penale e quella della Corte dei Conti, sia per i danni patiti dal Comune, non essendo stata garantita trasparenza ed economicità, sia per le spese che l’ispezione ha comportato, che, se pagate dal Comune senza rivalsa sugli inadempienti, aprirebbero una delicata fase, quantomeno, di imbarazzo sulla corretta gestione amministrativa della città.
Insomma, oltre alle fibrillazioni politiche anche le ispezioni… non c’è pace in questo Comune.

Commenti recenti