“Bastava presentare i progetti tra gennaio e aprile per avere i soldi”. Ancora inadeguatezze della giunta M5S nell’azione amministrativa. Speriamo non ci sia due senza tre
La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016
La lettura dei provvedimenti avviati a possibili finanziamenti contenuti nel patto per la Sicilia lascia l’amaro in bocca a una città come Augusta per la quale questa poteva essere l’occasione giusta per avviare a soluzione almeno due grossi problemi della città irrisolvibili con i fondi di bilancio: il completamento del San Domenico (opera incredibilmente esclusa dal piano comunale delle oo.pp.) e il consolidamento delle marine con annessa la stabilizzazione del processo franoso ai giardini pubblici. Queste due opere importanti avevano titolo per essere incluse nel finanziamenti previsti per il patto per il sud/patto per la Sicilia perché rispondevano perfettamente ai criteri individuati dal governo: cantierabilità rapida e salvaguardia del territorio rispetto al suo dissesto idrogeologico; entrambi, quindi, rientranti nei capitoli strategici ritenuti dal Governo meritevoli di un supporto finanziario straordinario per l’interesse generale che costituisce la ratio dell’intervento governativo.
Il nostro comune, con una nota inviata nel maggio 2016, ben sei mesi dopo che gli obiettivi e i contorni di compatibilità fossero stabiliti dal Governo regionale con le determinazioni 288 del 26/11/2015 e n° 344 del 29 dicembre 2015, ha segnalato opere “ordinarie” quali il completamento di strade comunali e opere di sistemazione assolutamente al di fuori dei limiti e delle indicazioni fissati da Governo nazionale e regionale; risultato: nessuna di queste proposte è stata presa in considerazione.
Superficialità, incapacità di leggere i contenuti normativi, confusione sul proprio ruolo o semplicemente incapacità di valutazione? Ognuno individui la casella che più lo convince, il risultato non cambia. Augusta sarà beneficiata di una parte di questi finanziamenti solo perché altri Enti titolari di competenze nel suo territorio hanno saputo adeguarsi e formulare proposte in linea con le indicazioni. Questa, che sicuramente è una notizia positiva, contiene una beffa poiché essendo previste opere nel territorio comunale non si potrà accedere a un residuo di finanziamenti accantonato dal Governo regionale per quei comuni che non sono stati beneficiati da alcun finanziamento, scelta fatta dalla regione per far sì che le provvidenze previste da questa pioggia di risorse arrivassero comunque in tutto il territorio siciliano.
Particolarmente nette le affermazioni di due deputati regionali in merito. Secondo l’on. Vinciullo, “bastava che il Comune di Augusta presentasse i suoi progetti agli assessorati regionali di competenza o entro settembre 2015 o tra gennaio e aprile scorsi e sarebbero stati finanziati come avvenuto per tutti gli altri comuni“. Precisa: “Tengo solo a chiarire che sul Patto per il Sud la Regione ha operato in tempi e forme certi. Per i nuovi progetti, i comuni che li hanno presentati in quelle due occasioni sono entrati, quelli che non li hanno presentati sono rimasti fuori“. Mentre l’on Bruno Marziano, nel corso di una conferenza stampa sui fondi per la Sicilia svolta a Siracusa, ha affermato, ancora più esplicitamente: “Le proposte dell’Amministrazione Comunale di Augusta non sono state nemmeno prese in considerazione perché formulate oltre i termini e spedite ad indirizzi sbagliati”. Oltre ogni immaginazione!
A queste due dichiarazioni la Sindaca replica: ”Abbiamo presentato i progetti da inserire e finanziare con il c.d. Patto per il Sud. La nostra richiesta è stata semplicemente ignorata e, guarda caso, sono finanziati progetti per i quali al nostro Comune le somme erano dovute! Per il Castello Svevo, ad esempio, ritornano i dieci milioni già previsti, guarda caso dopo che Crocetta è stato indagato per omissione d’atti d’ufficio!”. Prosegue, quindi, a sostegno delle proprie ragioni la tesi del complotto contro l’Amministrazione…
E’ già la seconda volta che il Comune perde il treno, è successo già qualche mese addietro quando l’assessore regionale alla pubblica istruzione, per utilizzare un residuo di capitolo di bilancio del suo assessorato prima della fine dell’esercizio finanziario, fece un bando per invitare i comuni che avevano opere incomplete o residuali a servizio delle scuole a presentare i progetti, con procedura rapida, al fine di rendere spendibile la somma. Molti comuni della provincia approfittarono e furono finanziati, Augusta non presentò nulla, motivando, nella polemica politica, che i giorni assegnati per presentare le carte non erano sufficienti; eppure l’aula magna della cittadella e la palestra annessa sono lì ad espettare da anni.
Si dice non c’è due senza tre, io spero che la nostra Amministrazione comunale sfati questo detto e si attrezzi per cogliere le opportunità che in un prossimo futuro, ormai molto vicino, si presenteranno, altrimenti i restanti anni che ci separano dalle elezioni saranno molto duri da essere digeriti.
Meno presenza sui social e più attenzione ai bandi pubblicati sul web dalla regione e dallo stato, con persone che sappiano leggerli, altrimenti sarà dura.

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