Rifiuti: sindaci siracusani pronti all’assedio di Palermo

“Andremo con gli autocompattatori a Palazzo d’Orleans”. A Lentini un incontro carico anche di tensione fra i primi cittadini”

 

La Civetta di Minerva 10 Luglio 2016

Che la situazione dei rifiuti nella provincia di Siracusa sia in uno stato di emergenza è stato testimoniato questa mattina, domenica calda di metà luglio, dalla presenza massiccia da parte dei 21 sindaci (e/o loro rappresentanti), delle associazioni e dei cittadini alla riunione convocata d’urgenza (tramite chat di whatsapp) presso l’aula consiliare del comune di Lentini. A fare gli onori di casa è stato il giovanissimo neosindaco della cittadina lentinese, Saverio Bosco, che ha moderato l’incontro anche nei momenti di tensione che inevitabilmente si sono avuti.

La convocazione urgente dei sindaci è stata richiesta perché la discarica di Lentini (una delle tre discariche dell’Isola ancora aperta, insieme a quella di Bellolampo di Palermo e la discarica di Trapani) è ormai al collasso, perché conferiscono in essa non solo i rifiuti provenienti dalla Sicilia Orientale ma anche dai comuni della Sicilia Occidentale. Tutto ciò nonostante che, con decreto, siano stati ridotti i tempi di biostabilizzazione del tal quale. Così si sta verificando che gli autocompattattori dei comuni siracusani sono costretti a ritornare indietro con il loro carico di rifiuti solidi urbani, con notevole aggravio economico dei comuni relativo alle spese di trasferimento. Situazione così critica che ieri il sindaco del comune di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha invitato la cittadinanza “a contenere i quantitativi di rifiuti, a differenziare quanto più possibile, a chiudere bene i sacchetti e a non abbandonare i rifiuti in luoghi non preposti”. Oggi pomeriggio la città ha i cassonetti della differenziata stracolmi: sarebbe quindi opportuno che IGM, in una situazione di criticità come questa, aumentasse il più possibile la frequenza di svuotamento dei cassonetti della differenziata (le piattaforme di riciclo Ecomac Smaltimenti ed Ionica Ambiente sono pronte ad accettare qualsiasi quantitativo di differenziato), tenesse aperti anche nei giorni festivi i Centri Comunali di Raccolta (CCR), per dare un segnale alla città e per ridurre, in questo modo, il quantitativo di indifferenziato che si porterebbe alla discarica di Lentini, gestita da Sicula Trasporti.

Il sindaco di Canicattini Bagni e vice presidente Anci Sicilia, Paolo Amenta, ha affermato che: “Con questo incontro si vuole lanciare un segnale al territorio perché non si può più abbassare la guardia” ed auspica che venga stabilito da parte dell’Assessorato competente un cronoprogramma di conferimento dei rifiuti nella discarica di Lentini, in maniera tale che vengano minimizzate le spese di trasferimento dei rifiuti nella discarica, “con autocompattatori costretti a ritornare indietro con il loro carico di immondizia”. Il sindaco Amenta si mostra favorevole all’ipotesi di inviare i rifiuti all’estero e comunica che “da domani, inizia una protesta da parte di ogni comune della Sicilia che manderà un autocompattatore a Palazzo d’Orleans. In questo modo si vuole aumentare la pressione nei confronti della Regione che, in questa situazione di emergenza, è latitante”. Gli fa eco l’altro vicepresidente dell’Anci Siracusa e sindaco di Avola, Luca Cannata, aggiungendo che: “Tutta questa situazione non fa altro che aggravare economicamente i comuni e, di conseguenza, i cittadini che si ritroveranno a pagare una tassa dei rifiuti più esosa”. Continua il sindaco Cannata che “ciò che si chiede è di lasciare gestire la situazione ai sindaci,”, mentre con l’istituzione dell’agenzia regionale ESER si vuole centralizzare. Luca Cannata chiede di costruire impianti, compresi quelli di incenerimento. Roberto Bruno, sindaco di Pachino, ha dichiarato che: ”E’ al momento presente una logica della raccomandazione a cui i sindaci dei comuni di Siracusa devono purtroppo votarsi per fare entrare gli autocompattatori in discarica. Non possiamo sottostare a questa logica e dobbiamo chiedere al presidente Crocetta che l’ufficio preposto diventi più efficiente ed efficace”. Roberto Bruno si chiede che fine abbia fatto la programmazione dei fondi FESR che potrebbe essere utilizzata per la costruzione degli impianti. Inoltre il sindaco di Pachino chiede che nella discarica di Lentini sia assicurato principalmente il conferimento dei rifiuti che provengono dai comuni della provincia di Siracusa: solo se c’è spazio si possono conferire rifiuti provenienti da altre province. Il sindaco di Floridia, Orazio Scalorino, ha invitato a cercare, oltre alle responsabilità, anche le soluzioni. “L’unica discarica operativa è Lentini, mentre quelle presenti nella Sicilia Occidentale (Palermo e Trapani) non lo sono. Questo è un momento drammatico”, – afferma Scalorino – “quello che sta accadendo oggi per i rifiuti accadrà fra qualche giorno per l’acqua. Sono battaglie delle comunità e dei territori”.

Alessandro Caiazzo, sindaco di Buccheri, invita tutti i suoi colleghi sindaci a richiedere le dimissioni del governo regionale per lo spettacolo indecoroso a cui si sta assistendo in questo periodo. Gli interventi del sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, e dell’assessore di Solarino (in rappresentanza del sindaco Sebastiano Scorpo) hanno indicato la strada verso la strategia di riduzione dei rifiuti, di aumento della differenziata attraverso la pratica del porta a porta, di costruzione di impianti di compostaggio, mancanti nella provincia. Michelangelo Giansiracusa ha mostrato brevemente il modello Ferla affermando che non è necessario al momento richiedere la costruzione di inceneritori, mentre l’assessore di Solarino ha comunicato che il comune, nel giro di pochi mesi, è riuscito a raggiungere una percentuale di differenziata dell’85%, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini e nonostante le difficoltà tecniche e amministrative a cui sono andati incontro.

Giuseppe Basso, sindaco di Carlentini, si è schierato contro i suoi colleghi sindaci che “appoggiano il governo regionale perché dello stesso colore politico”; egli ha richiesto una “insubordinazione” nei confronti della politica regionale e ha criticato i vice presidenti Anci, Luca Cannata e Paolo Amenta, rei di non avere, nel momento opportuno, criticato il presidente Anci Sicilia, Leonluca Orlando, che aveva richiesto, ottenendolo, di ridurre al 20% il conferimento di rifiuti nella discarica di Bellolampo. A questa provocazione ha risposto il sindaco di Avola dichiarando che Giuseppe Basso aveva fatto, con le sue affermazioni, campagna elettorale di fronte ad alcuni suoi concittadini presenti nell’aula consiliare. Questo è stato il momento più critico dell’incontro, in cui la lotta politica/partitica ha prevalso sulla trattazione del tema dei rifiuti.

Ha riepilogato alla fine, per tutti i 21 sindaci, Saverio Bosco che ha affermato che da Lentini parte il grido della comunità siracusana che nei prossimi giorni si farà più intensa, con un incontro programmato con il prefetto, con l’invio, in segno di protesta, di autocompattatori a Palermo: “Il fronte dei 21 sindaci siracusani non si sgretolerà e chiederà di dialogare con l’assessorato regionale”.

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