Il prof. Luigi Solarino, ex ordinario di chimica all’Università di Catania: “Il deposito che si vuole installare nella baia di Augusta è, quanto a pericolosità, assimilabile a quello proposto da Erg e Shell, contro cui si batterono La Civetta e i comitati dei comuni del Petrolchimico”
La Civetta di Minerva, 10 giugno 2016
Premesso che per GNL intendiamo metano allo stato liquido (a – 160°C, un mc del quale corrisponde a 600 mc di metano gas) e non di GLP (gas di petrolio liquido, quello della bombola di casa nostra costituito da propano e butano), confermo che il deposito di GNL, da installare nella baia di Augusta, illustrato dai relatori nel workshop tenutosi presso il circolo ufficiali della Marina Militare di Augusta, a tutti gli effetti, specie quello di pericolosità, è un rigassificatore, lo stesso proposto da Erg e Shell nel 2005, contro la realizzazione del quale si batterono, oltre alla Civetta, i cittadini di Priolo, Melilli ed Augusta, fino a costringere nel 2012 Erg e Shell ad abbandonare la scellerata decisione di realizzarlo.
La differenza fra il rigassificatore previsto da Erg & Shell e quello proposto nella recente conferenza di Augusta sta nel fatto che il primo prevedeva solo la trasformazione del GNL in metano gas da immettere successivamente nella rete di distribuzione metano, mentre il secondo è destinato in parte a rifornire navi predisposte a navigare con GNL ed in parte per produrre gas metano da immettere in rete a pressione.
Quando i tecnici hanno sostenuto che il GNL poteva essere impiegato anche nei mezzi di locomozione terrestri, credo abbiano dimenticato di dire che anche attualmente, in molti rifornimenti, viene distribuito metano gas per autotrazione per vetture e camion, in parte proveniente dai tre rigassificatori già esistenti in Italia.

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