L’industrialista: “Hanno detto no a tutto: rigassificatore, petrolio, fotovoltaico, eolico, dighe, idroelettrico, biogas”. Il direttore della Civetta: “I cittadini hanno diritto a un ambiente salubre”
Ma cosa ha detto di così grave l’ingegnere Geraci dell’ISAB?
L’ing. Geraci ha mostrato una presentazione con foto prelevate da internet che riportavano gli slogan dei comitati ambientalisti di tutta Italia sulle problematiche che, di volta in volta, si sono presentati nei diversi territori. Immagini che sono state accompagnate da queste parole.
“In Iran, Turchia e Libia stanno costruendo delle raffinerie, e signori miei, si va raccontando la storia che noi non siamo sostenibili, come qualcuno ha sostenuto fino a 10 giorni fa. Mi si dice: <<La tua indifferenza sta uccidendo il futuro>>, ma in Libia le raffinerie sono gestite dai terroristi, vendono i prodotti in Europa e comprano le armi. Questa è sostenibilità per qualcuno, andiamo avanti a chiudere la nostra chimica, chiudiamo le nostre raffinerie. Queste sono le immagini che ci hanno propinato fino a qualche settimana fa. Io non so se qualcuno di voi è andato a votare al referendum e non so cosa ha votato: ma qualcuno ha idea di cosa ci fosse all’interno di quel referendum? Perché se ne è fatta una battaglia politica. Da una parte quelli brutti, sporchi e cattivi dall’altra parte quelli buoni, puliti che si occupano del futuro.
“Quindi mostrano bambini che piangono lacrime. Qualcuno ha detto avete le mani sporche di petrolio, utilizzando le immagini che prima si usavano per i terroristi. Sostenibilità per qualcuno che sta al di fuori delle aziende significa interloquire con le aziende su questi temi… andiamo avanti… il petrolio no, non va bene, no alle energie rinnovabili, no al colonialismo energetico, dove viene alterato il paesaggio nasce la mafia. Gli slogan sono troppo facili da dare in pasto alla gente: è troppo semplice portare avanti uno slogan; diverso è ogni giorno alzarsi, andare in fabbrica, rimboccarsi le maniche e capire come andare avanti cercando di capire come affrontare le sfide che ci dà il futuro… no al fotovoltaico perché il fotovoltaico uccide le pecore… ah ah… e questo ce lo propinano ogni giorno… è il messaggio mediatico che viene mandato da questo punto di vista… il fotovoltaico non va bene… uccide gli agnelli, è sconsigliato… Il vento? C’è sempre un comitato che si forma e dice no perché distruggiamo il territorio…
“Se si vuole fare qualcosa se ne deve distruggere un’altra… è difficile trovare qualcuno che si possa confrontare in termini di valore… ovviamente nemmeno l’idroelettrico… no diga, no dighe, no dighe, no alla geotermia… c’è sempre una bambina… ma questa volta con la maschera a gas… e si dice che tutto è inquinante… perché quando si utilizza questa parola nessuno ci mette nemmeno il dito a mollo se è inquinante… avete notato che ci sono i bimbi, le mamme, maschere antigas, teschi… simboli di morte… 100 fiori contro la geotermia… guardate la data… 24 aprile 2016, siamo una settimana dopo il referendum in cui ci eravamo divisi in green e black neri sporchi e cattivi, e verdi, buoni e desiderosi di andare avanti nel futuro… no alle centrali di biomasse, …parlavamo di rifiuti, no agli inceneritori… c’è sempre il famoso comitato…, gli unici filtri per la diossina sono i tuoi polmoni… in questo caso c’è la mamma della bambina di prima…
“Ieri sera ho impiegato 10 minuti a raccogliere queste informazioni… Sto parlando di tematiche non di anni fa di mesi fa, ma odierne… e siccome i rifiuti non li possiamo bruciare da qualche parte li dobbiamo mandare, no? Dove li mandiamo i rifiuti…? In discarica… perché la differenziata e tutto il resto al momento sono chiacchiere… Io mi occupavo di riciclo di materie plastiche, riciclare la plastica è difficoltoso, tanto è vero che in tanti hanno abbandonato questa attività… No al biogas… meglio il biogas mandarlo in atmosfera e bruciarlo nelle fiaccole delle discariche… perché è questo quello che succede che convogliarlo dove può produrre energia controllata… ovviamente c’è il solito comitato… quindi abbiamo abbandonato il petrolio, il fotovoltaico, l’eolico, geotermico, i rifiuti, il metano però ci dà una mano?
“Rigassificatori, niente… qualcuno si è divertito a bocciare un progetto da un miliardo di euro che in un momento di crisi come questo avrebbe dato respiro a una zona che attraversa una crisi profonda… l’energia elettrica non si conserva, non possiamo metterla in un barattolo e portarla dove vogliamo. Ci servono gli elettrodotti… gli elettrodotti non piacciono a nessuno…. no agli elettrodotti sì alla vita, perché bisogna scegliere tra gli elettrodotti e la vita… Ovviamente un altro comitato. Quando non riusciamo a dare delle risposte interviene la magistratura blocca tutto e rimaniamo bloccati per mesi e anni. il costo di questo sistema è a carico nostro”.
Il commento del direttore della Civetta che, grazie ai servizi del dottor Eugenio Bonomo, ha condotto una grande battaglia – insieme ai comitati di Priolo e Melilli – contro il rigassificatore: “L’ing. Geraci naturalmente non riconosce alcun diritto alle popolazioni di crescere i loro figli in ambienti il più possibile salubri, senza puzzo di uova marce, senza veleni nell’aria che respirano, senza la paura persino di fare un bagno nel litorale o di mangiare pesci al mercurio, senza l’angoscia di probabili tumori e di una morte fra atroci sofferenze; egli vorrebbe che fossimo stati fiduciosi verso un rigassificatore da costruire in un’area interessata in passato da frequenti incidenti anziché off-shore. Sembra quasi voler dire che è l’altra faccia dello sviluppo, quindi taci e sopporta. Beh, noi non ci stiamo. Purtroppo questa provincia non ha alternative all’industria che assicurino adeguata occupazione e reddito, ma non solo desidera, pretende che l’industria adotti tutti gli accorgimenti tecnici per ridurre al minimo i rischi. E spesso non l’ha fatto. Invece che attaccare gli ambientalisti, avremmo voluto ascoltare le scuse degli industriali”

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