Rifiuti, Urega sceglie Ambiente 2.0 ma si dovrà aspettare giugno

Soddisfatti i rappresentanti di Tech/Aimeri: “E’ stata una bella sorpresa anche per noi”. La cronaca dei lavori. Resta in sospeso la questione del Durc, ma gli aggiudicatari: “Di Durc ce ne sono due, la spunteremo”. Il 31 maggio scade la proroga a IGM e certo si cambierà

 

Eravamo veramente in pochi, oggi, ad assistere all’ultima seduta pubblica della commissione Urega che si è occupata della gara di appalto per la gestione dei rifiuti della città di Siracusa. Rispetto all’ultima seduta pubblica, mancavano i giornalisti, mancavano i rappresentanti del Comune (Sandro Randazzo è arrivato qualche minuto dopo), mancavano i rappresentanti sindacali, mancavano i cittadini e mancavano i titolari delle aziende che hanno partecipato alla gara di appalto. Erano presenti solamente un rappresentante dell’IGM Rifiuti Industriali (il dott. Longo) e due rappresentanti di Ambiente 2.0 e i componenti della Commissione (dott. Giuseppe Merlino, il presidente, ing. Grasso dell’Urega di Enna, dott.ssa Caligiore del Comune di Siracusa, arch. Provino di Palermo, ing. Vaccaro di Caltanissetta).

La seduta pubblica dura pochi minuti. Il presidente della Commissione, dott. Merlino, dichiara che nelle ultime due sedute riservate la commissione Urega ha controllato la documentazione richiesta all’ATI Ambiente 2.0, verificando la congruità tra l’offerta tecnica e l’offerta economica. “In base a ciò, la società Ambiente 2.0 viene dichiarata aggiudicatrice provvisoria della gara di appalto per la gestione dei rifiuti con il ribasso percentuale del 10,18% sul prezzo posto a base d’asta (127.909.707,03) al netto dell’IVA e con l’offerta di euro 114.885.039. La documentazione prodotta verrà al più presto trasmessa dal RAG (Responsabile Appalto e Gara) della Commissione Urega al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) della stazione appaltante (Comune di Siracusa)”, dichiara il dott. Merlino.

Durano qualche minuto in più i chiarimenti che la dott.ssa Caligiore dà alla fine della seduta. “I venti verbali delle sedute della Commissione saranno pubblicati integralmente sul sito e da quel momento si può andare all’ufficio contratti per avere l’accesso agli atti”, dichiara la dott.ssa Caligiore. “Dopo i tre giorni di pubblicazione dei verbali (che per legge devono essere tre giorni consecutivi non festivi) si effettuerà la determina di aggiudicazione provvisoria. Molto probabilmente, lunedì 9 maggio i verbali saranno pubblicati sul sito del Comune e poi da giovedì 12 maggio si potrà chiedere l’accesso agli atti direttamente all’Ufficio Contratti. Questo è quello che intendiamo fare anche se la documentazione da esaminare è abbastanza corposa e i tempi potrebbero slittare”.

A questo punto la dott.ssa Caligiore fa un po’ di confusione sui tempi per l’aggiudicazione definitiva dichiarando che essa: “verrà fatta quando il RUP avrà tutti i documenti richiesti. Se per avere la documentazione definitiva passeranno sei mesi l’aggiudicazione si farà fra sei mesi, se impiegherà una settimana l’aggiudicazione definitiva sarà fatta fra una settimana”, dimenticando che il disciplinare di gara, a riguardo, prevede che: “si procederà alla aggiudicazione definitiva dell’appalto entro 30 giorni decorrenti dal momento in cui il concorrente provvisoriamente aggiudicatario avrà prodotto tutta la documentazione richiesta dalla stazione appaltante a comprova di quanto dichiarato in sede di gara” e che l’aggiudicatario ha 15 (quindici) giorni di tempo dalla richiesta della documentazione, “a pena di revoca dell’aggiudicazione stessa”.

Quindi dalla data di richiesta della documentazione del RUP all’aggiudicatario provvisorio non possono passare più di 45 giorni.

Soddisfatti i rappresentanti di Ambiente 2.0 (Tech/Aimeri): “E’ stata una bella sorpresa anche per noi; l’auspicavamo ma non avevamo l’ufficialità. Noi avevamo mandato i giustificativi; successivamente ci hanno richiesto, per iscritto, ulteriori chiarimenti e li abbiamo forniti. Per aver proceduto all’aggiudicazione provvisoria hanno verificato la bontà dell’offerta”.

Rimane ancora da chiarire la questione della regolarità contributiva della società Aimeri, socia di Tech nell’ATI Ambiente 2.0. E’ ormai acclarato che Aimeri si sia trovata al primo luglio 2015 in difetto sulla verifica della regolarità contributiva in una gara di appalto che avveniva in una città del nord. Su questo punto battaglieranno gli avvocati di IGM Rifiuti Industriali, società esclusa dall’aggiudicazione provvisoria. A riguardo i rappresentanti di Ambiente 2.0 dichiarano che: “Esistono due tipi di DURC: uno per incassare ed uno per partecipare alle gare: sono due DURC diversi. Noi abbiamo dimostrato che i crediti vantati sono stati superiori ai debiti e, quindi, per partecipare alla gara è tutto okay, anche se il DURC non è stato pagato”. In questa questione va ripresa la sentenza del consiglio di Stato del 29 febbraio scorso, di cui avevamo già parlato in un articolo precedente. Rimane da comprendere se il RUP verificherà la regolarità contributiva (non fa parte della documentazione che la stazione appaltante deve richiedere per procedere alla aggiudicazione definitiva).

E’, comunque, chiaro che a giorni, verrà cambiato il RUP del comune per quanto riguarda questo appalto: non più il dott. Giuseppe Ortisi ma la dott.ssa Rosaria Garufi, attuale dirigente dell’ufficio Settore Ambiente, anche se essa a settembre 2016 andrà in pensione e già a luglio 2016 inizierà ad assentarsi dal suo ufficio.

Il 31 maggio scade l’ennesima proroga dell’appalto per la gestione del servizio di Igiene Pubblica ad IGM Rifiuti Industriali. Prima di quella data non avremo sicuramente l’aggiudicazione definitiva né tantomeno il nuovo contratto. A questo punto, considerata anche la situazione in cui si è giunti a questa ulteriore proroga, azzardiamo che dal mese di giugno il servizio di gestione dei rifiuti, dopo sessant’anni, potrà iniziare ad essere espletato, anche se ancora in regime di proroga, da una società diversa di IGM, cioè da Ambiente 2.0 o dalla sola Tech.

 

 

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