Impianto di compostaggio a Melilli. “Attendiamo la voltura dell’AIA”

L’avvocato Monaco (Ofelia Ambiente): “Entro la fine di marzo si potrà ultimare la vendita”. Luca Maurina (SEA Group): “Non rilasciamo dichiarazioni”. Il sindaco Cannata vuole incontrarlo

 

La Civetta di Minerva, 4 marzo 2016

Nel numero 20 del 27 novembre 2015 del nostro giornale avevamo riportato la vicenda dell’impianto di compostaggio che dovrebbe essere costruito nel comune di Melilli in contrada Santa Catrini, frazione di Città Giardino. Infatti, con il decreto n. 990 del primo luglio 2015, il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti aveva rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) alla società Ofelia Ambiente s.r.l. per la gestione dell’impianto per la produzione di compost di qualità e di fertilizzante naturale. Secondo il progetto presentato due anni fa dalla società catanese, l’impianto dovrebbe ricoprire un’area di oltre 10 mila metri quadrati, dovrebbe avere un investimento che supera i 6 milioni di euro per la produzione di 125 tonnellate al giorno e, mediamente, 45 mila tonnellate annue di compost e dovrebbe impiegare una ventina di lavoratori.

Avevamo, allora, contattato telefonicamente il geometra D’Orazio, dirigente all’ufficio ecologia del comune di Melilli e l’avvocato Monaco, responsabile di Ofelia Ambiente, che ci avevano confermato che la società Ofelia Ambiente s.r.l. stava cedendo l’AIA e il progetto all’ATI (Associazione Temporanea di Imprese), “Compost del Mediterraneo”, avente come società capofila la veneta S.E.A. Group, rappresentata dal dottor Luca Maurina. L’avvocato Monaco ci aveva informato che il subentro sarebbe dovuto avvenire entro la fine dello scorso novembre con un atto notarile e che stava vendendo a un prezzo di 2 milioni e 500 mila euro.

A questo punto, a distanza di 4 mesi, abbiamo voluto capire gli sviluppi di questa vicenda. Abbiamo sentito l’avvocato Monaco che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione. “In effetti alla fine di novembre, con l’ATI “Compost del Mediterraneo”, rappresentata da Luca Maurina, responsabile SEA Group, abbiamo firmato un atto notarile alle condizioni economiche che avevamo pattuito. Al momento siamo in attesa che l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità effettui la voltura dell’autorizzazione AIA dalla società Ofelia Ambiente alla società Compost del Mediterraneo. Per far ciò è necessario che l’Assessorato compia alcune procedure di controllo tramite le prefetture per verificare che si rispettino i requisiti antimafia. Io ritengo che entro la fine di marzo dovremmo ricevere la voltura dell’autorizzazione AIA e, a questo punto, se vengono adempiuti tutti gli impegni di natura contrattuale (dell’atto notarile di fine novembre 2015, ndr) si può procedere ad ultimare la vendita del progetto a Compost del Mediterraneo”.

Il geometra D’Orazio, dirigente all’ufficio ecologia del comune di Melilli, contattato telefonicamente, ha aggiunto che nei giorni precedenti aveva sentito il dott. Maurina chiedendogli un incontro a Melilli per discutere sull’avanzamento del progetto. Incontro voluto fortemente anche dal sindaco di Melilli che non aveva potuto seguire, allora, direttamente l’operazione perché non insediato.

Il dott. Maurina, invece, continua ad avere un atteggiamento riservato e misterioso. Contattato a novembre 2015, non aveva voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni affermando che “…è un momento in cui vogliamo mantenere una certa riservatezza”, non rispondendo alle domande di chiarimento sui tempi di realizzazione, su come vogliono realizzare e gestire l’impianto. Sentito ancora una volta telefonicamente in questi giorni, non ha fatto altro che ripetere lo stesso copione, non dicendo niente di più e dimenticando che i melillesi/siracusani hanno diritto di sapere come si sta evolvendo l’operazione di acquisizione da parte di Compost del Mediterraneo (di cui la veneta SEA Group è la società capofila) e di cosa questa società preveda di fare nel nostro territorio. Tutto ciò per evitare che, altrove, si pensi, com’è successo in altre occasioni, che la Sicilia sia solamente terra di conquista e di “saccheggio”, con decisioni prese senza coinvolgere il nostro territorio. Atteggiamento, quello del dott. Maurina, che ci stupisce e ci fa insospettire. Ma si sa, i veneti sono già di carattere riservati e speriamo che questo atteggiamento sia solo dovuto a un aspetto caratteriale del responsabile di S.E.A. Group.

La realizzazione di un impianto di compostaggio nella nostra provincia deve essere vista positivamente, considerata la necessità di realizzare impianti di questo tipo in Sicilia per raggiungere alti livelli di differenziata.

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