L’on. Sofia Amoddio (PD): “Anche io nutro seri dubbi”

La parlamentare della Commissione Giustizia della Camera: “E’ intollerabile che si possa morire in circostanze poco chiare e tragiche all’interno dei presìdi dello Stato”

Rosaria e Alfredo stanno cercando in ogni modo di richiamare e tener viva l’attenzione su questo caso: “Questa storia è più grande di noi e abbiamo bisogno di aiuto” riconoscono con semplicità. Hanno partecipato ad alcune trasmissioni televisive: “Chi l’ha visto” ha dedicato loro quattro puntate; hanno affidato alla stampa i loro dubbi e le loro angosciose domande; sono stati ascoltati dal pontefice nell’udienza del mercoledì e papa Francesco ha anche telefonato a Rosaria nel giorno stesso del funerale di Tony per confortarla con le sue preghiere; si sono rivolti ad alcuni parlamentari anche del Movimento 5 Stelle per rompere “non un muro di gomma, e neanche di cemento armato, ma oltre”!

Sofia Amoddio, deputata del partito democratico, prima firmataria della proposta di istituzione della commissione d’inchiesta per il caso Scieri, è stata vicina alla famiglia e ha favorito alcuni contatti. “Non posso che ripetere quanto detto per Emanuele Scieri in parlamento. E’ intollerabile che si possa morire in circostanze poco chiare e tragiche all’interno dei presidi dello Stato e che quando è lo Stato a dover giudicare lo Stato si assista ad archiviazioni ingiustificate, sentenze zoppe, omissioni imbarazzanti, mancata assunzione di responsabilità. Questo caso può ancora essere affrontato con serenità e professionalità. Il potere politico non può certo interferire nel lavoro dei magistrati, al più, anche attraverso un’interrogazione parlamentare, può mostrare sensibilità per un caso così drammatico. Certo, dopo aver parlato con gli avvocati della famiglia, non nascondo che anche io nutro seri dubbi su come si siano svolti effettivamente i fatti e non si può non auspicare che vengano sentiti tutti i testimoni e raccolte tutte le prove possibili per arrivare a quella verità e giustizia che è stata chiesta anche per Emanuele Scieri”.

Nella ricerca di dare visibilità alla loro tragedia, affinché non venga dimenticata prima che la giustizia abbia fatto il suo corso, Rosaria e Alferdo hanno anche costituito un “Comitato Verità per Tony” che dia forza alla loro azione e che possa aiutarli con una raccolta fondi “perché la giustizia richiede risorse. Chi non può permettersi di sostenere spese legali e mediche, perizie e consulenze, è destinato a non veder mai riconosciute le proprie ragioni”.

La Civetta appoggia questo comitato ed è vicina alla famiglia. L’appello ai nostri lettori è di essere tutti, in ogni modo, con tutto il nostro impegno e il nostro affetto a loro solidali. Possiamo farlo subito iscrivendoci al gruppo chiuso su facebook Verità per Tony e aderendo con una sottoscrizione. IBAN IT02L0503417101000000002150

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