Costruito male negli anni ’80, causando il restringimento dello specchio acqueo del porticciolo, la Regione avrebbe dovuto ripristinare il vecchio fluire delle correnti. Le bitte, poi, sono state sopraelevate tanto da volerci una scala per saltarvi su dalle barche
Non abitando (purtroppo) nel mio paese natio, ho visto solo in questi giorni di festività i lavori di riqualificazione effettuati al molo del porticciolo balata di Marzamemi con investimenti regionali del Dipartimento della Pesca. Pur non essendo uno che ha il vizio di criticare le opere pubbliche, credo che da quelle parti si continui a vedere negligenza ed arroganza di tecnici regionali che non ascoltano i marinai locali prima di sedersi a progettare qualcosa che ha a che fare con il mare. Tutto questo ringraziandoli comunque per essersi ricordati finalmente di finanziare qualcosa per Marzamemi.
Negli anni ‘80 quel molo, a detta di tutti, fu costruito male con i fondi del Genio Civile Opere Marittime perché insieme all’isolotto Brancati ha fatto sempre da barriera alle correnti naturali che da quel giorno cominciarono a non entrare più alla balata da quelle parti bensì dalla Marinella, causando negli anni il restringimento dello specchio acqueo del porticciolo, un forte insabbiamento che lo rende sempre di più poco navigabile e il continuo accatastarsi di montagnole di posidonia nel bagnasciuga.
Ora se la Regione aveva soldi da spendere e se i tecnici del Comune di Pachino fossero stati più addentrati in problematiche marittime avrebbero dovuto aggiustare, insieme, quell’errore fatto 30 anni addietro, consentendo alle correnti di entrare come una volta, bucando il molo con grandi tubi foranei o, come dicono altri, sezionandolo di almeno 5 metri e congiungendolo con un ponticello per fare entrare la naturale corrente del mare come una volta. Solo così, nel giro di 10 anni, la natura avrebbe riposizionato pian piano al suo precedente posto quella spiaggia scomparsa di 30 metri di profondità che esisteva alla Marinella e consentito il ripascimento della costa di contrada Lettiera ormai completamente erosa. Si è persa un’occasione!
Altro grossolano ed evidente errore, visto da me ma anche da tanti pescatori, è che hanno gettato tanto di quel cemento sotto le nuove basole da aver alzato di molto quel molo rispetto a com’era. Avendo ormai poco fondale, soltanto le barchette potranno ad oggi attraccare in quelle bitte. Ma se potranno attraccare soltanto barche piccole, queste da oggi dovranno dotarsi di una scala per salire dalla barca in banchina e non più con il solito salterello, tanto alto lo hanno reso. Si è persa un’altra occasione. O forse loro l’occasione non l’hanno persa!

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