Gestione rifiuti. “Siracusa piange le scelte del passato”

L’assessore all’Ambiente, Pietro Coppa: “Il nuovo sistema sarà rivoluzionario”. Ma finché l’Urega non avrà designato la nuova ditta, il Comune non potrà correggere più di tanto l’operato dell’IGM

 

Quando si parla di immondizia, l’opinione comune è che Siracusa è sporca! E Siracusa è sporca!Chi, infatti, si trovasse a fare un giro della città si accorgerebbe che purtroppo non si tratta solo di una mera lamentela ma di verità. In alcune zone i cassonetti della differenziata non esistono, e quindi niente differenziazione dei rifiuti; ma nelle zone dove essi affiancano i cassonetti comuni, l’immondizia invece di esservi depositata dentro non solo è sparsa per terra ma è anche gettata in modo indifferenziato.

La gente si lamenta che nessuno pulisce e in effetti il servizio di spazzamento non viene svolto in modo adeguato. L’immondizia decora le aiuole e svolazza per le strade quando il vento le spazza o intasa i tombini quando l’acqua piovana le lava. Così quando nel gennaio 2015 il sindaco Garozzo annunciò ai media che presto a Siracusa sarebbe iniziata la raccolta differenziata porta a porta, la quale avrebbe permesso la concessione di sgravi fiscali in base al peso della spazzatura differenziata conferita, i cittadini attenti all’argomento hanno esultato sperando che finalmente cambiasse qualcosa.

Tuttavia da quell’annuncio è trascorso circa un anno e nulla è cambiato. Le strade continuano ad essere sporche, i cassonetti insufficienti e i virtuosi che si recano nei due Centri Comunali di Raccolta, in contrada Arenaura e in contrada Targia, non solo lo fanno a proprie spese ma non ne traggono alcun vantaggio. Infatti, nonostante gli addetti ai centri segnino su schede il numero di targa e le generalità di chi vi si reca, è probabile che queste registrazioni finiscano nella raccolta differenziata della carta, poiché, non essendoci bilance per la pesatura dell’immondizia conferita, esse sono del tutto inutili. Intanto la maggior parte della gente continua a infischiarsene, non differenzia, abbandona rifiuti ingombranti nei luoghi più disparati. Il senso civico è morto!

In questo quadro desolato si inserisce la situazione dell’IGM, la ditta con circa 253 addetti che da 40 anni gestisce il servizio di raccolta dell’immondizia a Siracusa. Il contratto tra il comune di Siracusa e l’IGM è scaduto dal 2008 ed è stato prorogato diverse volte nell’attesa di una nuova gara d’appalto che designasse il nuovo gestore del servizio di pulizia. Questo ha fatto sì che i cassonetti cominciassero a scarseggiare, anche grazie al grande senso civico dei nostri concittadini che si divertono a danneggiarli o peggio distruggerli, e che la raccolta differenziata subisse una forte battuta d’arresto, anzi restasse ancora agli albori, in confronto ad altre realtà anche della provincia di Siracusa. A tutto ciò si aggiunge l’imbarbarimento dei costumi dei nostri concittadini che diffondono voci false e tendenziose sul fatto che “tanto anche se si differenzia tutto finisce nell’indifferenziata” e che, peggio ancora, si sentono in dovere di abbandonare ovunque capiti rifiuti ingombranti e sacchi di immondizia.

Ma qualcosa sembra muoversi. Si sono costituiti dei Consorzi Nazionali per il recupero di alcuni materiali: legno, plastica, carta, olii esausti (Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno), per i quali Siracusa sembra essere una piazza molto interessante, considerato che la raccolta differenziata è attualmente solo al 5%. Tuttavia bisogna formare il senso civico dei cittadini. Per far ciò è stato creato un format itinerante Green Game con l’obiettivo di sensibilizzare ed avvicinare i cittadini a una corretta raccolta differenziata, coinvolgendo un pubblico giovane nella speranza di influenzarlo in maniera positiva e di raggiungere così anche le famiglie. Questo format basato sulla formula del gioco a quiz, che insegna divertendo, ha fatto tappa al Liceo Corbino di Siracusa. Ospiti di questo appuntamento sono stati  Massimo Di Molfetta, responsabile della comunicazione del consorzio Corepla e Pietro Coppa, assessore all’Ambiente del Comune di Siracusa.

Interpellato, l’assessore Coppa, che si è insediato nella giunta Garozzo solo a gennaio del 2015, ha detto che purtroppo Siracusa piange le conseguenze della cattiva amministrazione degli anni passati che ha causato un notevole ritardo nell’avvio della raccolta differenziata. Inoltre al momento del suo insediamento l’assessore Coppa ha trovato una gara d’appalto già pubblicata nel mese di dicembre 2014 con scadenza marzo 2015. Tuttavia, come scrivevamo nel numero scorso, le complicazioni sorte con l’esclusione della Tekra (uno dei tre proponenti) e il suo conseguente ricorso hanno fatto slittare ulteriormente i tempi di aggiudicazione dell’appalto e di conseguenza dell’avvio del nuovo servizio che – egli dice – “causerà una vera rivoluzione” visto che spariranno i cassonetti e si passerà a una raccolta porta a porta con l’uso delle bilance per determinare la quantità di rifiuti conferiti e il relativo sgravio fiscale che ne deriverà. Infatti l’assessore ha ammesso che nel nostro comune la TARI è piuttosto alta e l’obbiettivo principale è la sua riduzione.

Ma tutti questi cambiamenti saranno possibili solo al momento in cui l’UREGA avrà designato il nuovo gestore ed entreranno in vigore le regole del nuovo capitolato. Fino a quel momento l’amministrazione comunale non potrà intervenire se non per correggere in modo alquanto marginale l’operato dell’IGM che agisce in proroga.

Nel frattempo si invitano i cittadini a manifestare maggiore senso civico e a tenere pulita la propria città per non aggravare la già difficile situazione della nostra bella Siracusa.

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