Mara & Arturo, la sferza per gli altri e i propri peccatucci

Andolina ha scritto il 3 novembre: “Alcuni hanno trovato la Mecca all’interno del Comune di Melilli”. Vero. Ma è vero anche che lo stesso predicatore e la moglie hanno fruito negli anni di varie elargizioni dall’amministrazione a guida Sorbello. Tutte documentate.

 

Il 3 novembre scorso l’ineffabile Arturo Andolina, marito dell’ex assessora Mara Nicotra, scriveva su “IlPonteweb.it” della “Mecca, ritrovata da parte di alcuni, all’interno del comune di Melilli”. Chi sferza il malcostume politico si presume si tenga al riparo dal mungere a sua volta le mammelle dell’amministrazione, ove egli stesso ne abbia la possibilità, a meno di apparire uno che predica bene ma razzola male. Così dovrebbe essere sia per l’Andolina che per la consorte.

Lo è? Gettiamo uno sguardo su alcune delibere. Il 5 dicembre del 2005 la giunta Sorbello approva la concessione di 1.200 euro alla società editrice de Il Ponte per un inserto di quattro pagine dello Speciale Melilli 2015. Il 9 agosto del 2006, in occasione dei festeggiamenti dell’Estate Melillese, il Comune decide di organizzare nel centro città uno spettacolo musicale. A chi si rivolge? Ma diamine, all’allora signor Arturo Andolina, Agenzia Multimedia, per il modico costo di 4.800 euro.  Il 29 dicembre dello stesso anno, la giunta Sorbello decide di “propagandare le attività culturali legate alle festività natalizie”, accettando la proposta pervenuta al Comune da Multimedia, srl di Andolina, nello stesso giorno poche ore prima. Tra distribuzione di brochure, spettacolo di ciarameddi e pubblicità su Il Ponte, la Multimedia (Andolina) porta a casa 5.400 euro comprensivi di Iva. Il 19 gennaio 2011, sindaco Sorbello, la giunta approva la concessione di un contributo di tremila euro alla Multimedia srl dello stesso Andolina “per far fronte alle spese necessarie per la realizzazione e la diffusione di un numero speciale sulla testata giornalistica Il Ponte in ordine alla lotta contro la privatizzazione dell’acqua e alla sentenza del CGA sull’affidamento alla Sai 8 delle condotte idriche”. Ci sarebbe poi da parlare della fondazione Frisone che ha drenato molti soldi dalle casse comunali, senza un solo risultato degno di nota. Ma questo sarà materia di altro successivo articolo.

Anche la signora Andolina, da celibe Mara Nicotra, nota studiosa, si affida alla generosità della giunta Sorbello, per interposizione dell’editore Morrone, per diffondere un suo libro: “Melilli, Priolo, Augusta… verso uno sviluppo ecosostenibile”. La risposta dell’amministrazione non poteva mancare e così, il 19 gennaio 2012, il Comune acquista 500 copie al modico prezzo di 8.000 euro, che – secondo le intenzioni dei deliberanti – dovevano essere donate alla biblioteca, alle autorità istituzionali interne ed esterne, alle scuole, a organismi civili e sociali. Sarebbe interessante sapere quante copie se ne trovino ancora nei depositi del Palazzo.

Nessuna meraviglia. I rapporti cordialissimi tra la Nicotra e la giunta Sorbello risalgono a molti anni addietro. Nel 2002, infatti, la biologa marina riceve l’incarico di monitorare le acque costiere ricadenti nel comune di Melilli, come da progetto denominato “Bryozoa” presentato dalla stessa, che costa all’amministrazione circa 128 mila euro. Le spettanze liquidate alla Nicotra sono contenute in quattro delibere: la prima del 2 aprile 2002 che eroga un compenso di 26.425 euro, seconda terza e quarta l’1 luglio del 2003, rispettivamente di 13.858, 25.780 e 802 euro. Una bella sommetta, non c’è che dire.

Nel 2005 la signora Nicotra torna alla carica proponendo al Comune di Melilli la cessazione del contratto di fornitura di energia elettrica da parte di Enel e un nuovo contratto con la Italia Net (Lucas Engine) della quale, guarda caso, era agente la stessa professionista. Poteva mai il Comune di Pippo Sorbello dire no? E infatti anche questa proposta venne accettata. Ma non dovette essere così conveniente com’era stata presentata, se è vero che il 28 febbraio 2006 il sindaco comunicò all’azienda romana, che intanto aveva aperto sede in piazza Adda, la rescissione del contratto a far data dal successivo primo giugno. Purtroppo, non conosciamo la relazione tecnica a sostegno del pentimento né le somme pagate da Italia Net alla sua agente siracusana sull’affare di 281 mila euro.

Niente di strano che a Melilli se ne sia valutata l’intraprendenza e che si sia pensato, per questo, di coinvolgerla direttamente nella giunta. Le competenze si premiano, stavolta non più per affidamenti esterni ma col normale stipendio degli assessori, che a Melilli è di 1.667 euro lordi, pari a un netto di poco più di mille euro mensili. C’è rimasta solo nei mesi giugno e luglio, non potendosi considerare i pochi giorni di maggio e agosto. Ma è chiaro l’intento di tornare al posto di comando.

A nulla vale affermare – come ha fatto l’on. Sorbello in una intervista al nostro giornale – “abbiamo sbagliato tutto, i cittadini ci vedono come il fumo negli occhi, bisogna ricominciare da zero sviluppando una politica di servizio”. I comportamenti attuati nel passato non si cancellano con un colpo di spugna, alla “scurdammece ‘o passato, simm e Napoli, paisà”. A Melilli occorre una nuova classe dirigente composta da persone perbene, che il latte se lo vadano a comprare nelle rivendite anziché poppare copiosamente le mammelle delle pubbliche risorse. Abbiamo bisogno di politici autenticamente vicini alla gente. Ci servono uomini e donne competenti e onesti, ma sul serio, non solo di facciata.

 

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