Il presidente Giuseppe Carrabbino: “Non solo il Notiziario storico, cerchiamo anche di rendere fruibile il patrimonio. Il nostro è un laboratorio di incontri e proposte per la conservazione dei beni monumentali della nostra città”
Giunge al compimento di un importante anniversario l’esperienza della “Commissione comunale di storia patria” di Augusta, una delle istituzioni culturali di maggior rilevo in città, fondata cinquant’anni fa ed artefice di una longeva opera di natura editoriale, vale a dire il “Notiziario storico”, una raccolta di studi riguardanti la storia della città di Augusta ed il suo territorio, del quale è stato presentato il trentacinquesimo numero.
Per ripercorrere la storia della Commissione e comprendere quali ne possano essere le prospettive future, la “Civetta” ha incontrato l’attuale presidente Giuseppe Carrabbino.
“La Commissione fu istituita nel lontano 1965 – racconta Carrabino – da un’idea dell’avvocato Elio Salerno. In quel periodo, si pubblicavano i primi studi di appassionati di storia patria tramite l’”Archivio Storico Siracusano” o attraverso interventi occasionali sul quotidiano “la Sicilia”. Si trattava di scritti riguardanti alcune ricerche di natura prevalentemente archeologica, condotte da appassionati di storia locale – tra questi, ad esempio, vi era Mario Mentesana che tanto lavoro dedicò in quel periodo alla Gisira. Fu poi il sindaco Pustizzi, primo cittadino di Augusta in quegli anni, a voler dare organicità agli studi di storia locale, coinvolgendo appassionati ed esperti di storia, di archeologia, di tradizioni locali e di storia militare e creando così un gruppo di circa venti studiosi.
“La Commissione nacque non solo per scopi di natura culturale, ma anche per porre un argine alla devastazione urbanistica avvenuta negli anni sessanta. Vi furono, infatti, diversi tentativi di tutelare i palazzi storici che venivano giù uno dietro l’altro per fare posto agli scatoloni di cemento che “ammiriamo” oggi, facendo perdere definitivamente alcune delle più belle architetture presenti in città. Oggi la selezione dei componenti della Commissione avviene tramite bando pubblico e, proprio in questi giorni, si conclude la procedura per il suo rinnovo”.
Quali sono i principali contenuti del nuovo numero del notiziario storico?
“Il 9 novembre, presso il salone di rappresentanza del Comune di Augusta, abbiamo presentato l’ultimo numero del notiziario, nel quale abbiamo accolto, tra gli altri, anche il prezioso intervento del professor Eugenio Magnano di San Lio, docente presso la facoltà di architettura di Siracusa. Abbiamo, inoltre, i contributi di due giovani universitari, Fabio Martino Granata che si sofferma sulla situazione politica nel dopoguerra ad Augusta e Floriana Giammanco che illustra la situazione demografia ad Augusta nell’800. C’è anche un contributo dell’avvocato Antonello Forestiere, direttore del “Museo della Piazzaforte”, riguardante l’analisi di alcuni reperti appartenenti alle collezioni custodite presso lo stesso museo, con particolare riferimento a quella relativa al primo conflitto mondiale. A questo proposito, aggiungo che, grazie all’impegno della Commissione, Augusta è una delle quattro città siciliane che ha potuto fregiarsi del logo ufficiale del centenario della grande guerra, messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un onore che abbiamo ottenuto presentando un progetto storico riguardante i caduti della nostra città e gli episodi di guerra che hanno riguardato i nostri concittadini. Grazie a questo logo speciale, la Commissione è stata anche presente alla scorsa edizione del “Salone del libro” di Torino, nel corso del quale il Presidente della Repubblica Mattarella, in visita al salone, ha potuto prendere visione di un nostro volume monografico dedicato al monumento ai caduti di Augusta, seconda pubblicazione della nostra collana di monografie denominata Claradea”.
Oltre alle pubblicazioni riguardanti il Notiziario storico e la collana Claradea, quali sono state le altre iniziative della Commissione?
“Il nostro lavoro è stato anche orientato al coinvolgimento della cittadinanza, della realtà locale, delle istituzioni, delle scuole e in particolare dei ragazzi neo laureati, permettendo loro di non lasciare le proprie tesi in un cassetto e di dare un contributo specialistico. Ci onoriamo di avere anche avuto, in questi anni, collaboratori di prestigio quali il commissario UNESCO Ray Bondin, il professore Paolo Giansiracusa e il professore Magnano di San Lio. Nel celebrare il cinquantesimo anniversario abbiamo voluto anche dare spazio alle realtà locali organizzando degli incontri presso le scuole, il salone di rappresentanza del Comune o il Circolo Unione, su aspetti archeologici, culturali e su quelli riguardanti la conservazione dei beni monumentali della nostra città. Grazie a queste conferenze, abbiamo fatto il punto della situazione per quanto riguarda il patrimonio storico ed artistico di Augusta, coinvolgendo direttamente la cittadinanza e le istituzioni. In questi anni siamo intervenuti anche per cercare di rendere fruibile il patrimonio esistente, in particolare per quanto riguarda il Castello Svevo, il Castello di Brucoli e la Ricetta di Malta, una struttura privata, che abbiamo tentato di acquisire al patrimonio pubblico per una cifra simbolica”.
Quali dovrebbero essere le priorità per la nuova Commissione?
“La nuova Commissione, a mio parere, dovrà innanzitutto garantire la pubblicazione del Notiziario storico e potrà portare avanti i tanti progetti avviati. Tra le priorità da affrontare, dovrebbe puntare sulla fruibilità dei monumenti già restaurati. Pensare alla totale fruizione del Castello Svevo o del Convento di San Domenico oggi è impossibile, le due strutture, però, posso essere fruite in maniera parziale con progetti concreti. Certo non con il Museo del Mediterraneo, di cui si è parlato di recente, una realtà avulsa dalla città”.

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