Augusta. Quel che rimane di una fulgida storia

Da decenni si attendono seri interventi di restauro e di recupero funzionale della maggior parte delle strutture di interesse storico e culturale presenti in città e, quando qualcosa finalmente viene compiuto, il monumento resta chiuso

 

La fotoinchiesta di questa settimana ci porta a riscoprire alcuni tra i principali monumenti di Augusta, testimoni di una storia lunga quasi 800 anni, spesso travagliata da guerre e incursioni, e pronta ad affrontare un ulteriore temibile nemico: l’incuria. Da decenni si attendono seri interventi di restauro e di recupero funzionale della maggior parte delle strutture di interesse storico e culturale presenti in città e, quando qualcosa finalmente viene compiuto, il monumento resta chiuso. Cosi è accaduto ai forti “Garcia e Vittoria”, così sta accadendo all’Hangar.

 La copertina è dedicata a “Torre Avalos”, un faro costruito su un bastione edificato dagli Spagnoli nel 1570, pensata per essere parte del complesso di fortificazioni erette a protezione della Piazzaforte. Oggi la si può ammirare soprattutto da quelle navi che attraversano l’imboccatura del Porto di Augusta. La struttura è del tutto abbandonata a se stessa ed interventi di restauro e di recupero appaiono quanto mai urgenti.”

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